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Mediazione obbligatoria: lo stop riguarda anche le liti pendenti?

12 novembre 2012


Mediazione obbligatoria: lo stop riguarda anche le liti pendenti?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 novembre 2012



Mediazione obbligatoria dichiarata incostituzionale: come ci si dovrà orientare per le cause già iniziate?

Mentre si attende ancora il contenuto della sentenza con cui la Corte Costituzionale dichiarerà – come dalla stessa anticipato, lo scorso 24 ottobre, con un comunicato stampa – l’incostituzionalità del tentativo obbligatorio di mediazione [1], cittadini e operatori del diritto si interrogano circa la sorte delle liti in corso. Come ci si dovrà orientare, infatti, per le cause già iniziate?

Prima di rispondere, ricordiamo ancora che, la sentenza della Consulta ha cancellato soltanto la mediazione obbligatoria. Restano pertanto in vita la mediazione volontaria, quella delegata, quella nascente da clausola contrattuale, nonché quella in materia di telecomunicazioni e di subfornitura industriale [2].

Quanto invece alla mediazione obbligatoria, è indubbio che solo dopo la pubblicazione della sentenza si tornerà al passato: da quel momento, infatti, non sarà più obbligatorio passare dagli organismi di mediazione prima di iniziare un contenzioso (nelle materie per le quali la mediazione stessa era stata resa obbligatoria).

Che succede però nei casi in cui il contenzioso sia già stato avviato e le parti stiano discutendo in merito alla procedibilità della domanda, o se il contenzioso sia stato attivato con un ricorso per decreto ingiuntivo poi opposto, o se, addirittura, la causa sia già stata dichiarata improcedibile con sentenza?

Nicola Soldati, dalle pagine del Sole 24Ore, offre alcune soluzioni. Nelle prime due ipotesi la causa potrebbe continuare senza ostacoli, poiché la sentenza della Corte spazzerà via ogni dubbio in merito alla procedibilità della domanda stessa. Al contrario, nell’ultimo caso, la parte si troverà costretta a radicare un nuovo giudizio: infatti la sentenza che decide solo su questioni processuali (di rito) non pregiudica la tutela sostanziale dei diritti della parte istante.

Maggiori indicazioni o soluzioni rispetto a tutte le criticità evidenziate saranno – almeno si spera – risolte con il testo integrale della sentenza in commento.

 

 

 

note

[1] Incostituzionalità, per eccesso di delega, del tentativo obbligatorio di mediazione nelle materie indicate all’articolo 5, comma 1, del decreto legislativo 28 del 2010.

[2] Materie nelle quali l’obbligatorietà è ritenuta costituzionale dalla Corte, rispettivamente, con le pronunce 125/2006 e 163/2004.

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