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Pallonata: la scuola paga?

15 ottobre 2017


Pallonata: la scuola paga?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 ottobre 2017



Nessuna responsabilità all’insegnante e all’istituto scolastico per la pallonata avvenuta durante la ricreazione o nell’ora di Educazione Fisica.

Tuo figlio è andato a scuola e ha rimediato una bella pallonata sull’occhio durante la ricreazione. Il trauma è stato tanto forte che rischiava di perdere la vista e ora ha un forte ed evidente ematoma. Non è tanto la paura che hai avuto nel trovarlo in lacrime e nel portarlo in ospedale, quanto la necessità di risvegliare l’attenzione dei docenti anche durante l’intervallo a portarti a chiedere il risarcimento all’istituto scolastico. Da madre intransigente, sei così andata a parlare con il preside il quale però, per quanto dispiaciuto, ha tentato di minimizzare l’episodio: «È impossibile prevedere ed anticipare il calcio di un pallone» ti ha detto. «Anche se gli insegnanti si fossero trovati ad un centimetro di distanza, come avrebbero mai potuto evitare l’incidente?». Così la tua richiesta di indennizzo è stata rigettata in modo lapidario. Ma è tua intenzione andare avanti e così ti chiedi: per la pallonata, la scuola paga? A rispondere a questa legittima domanda è stata la Cassazione con una recentissima sentenza [1].

Il codice civile stabilisce [2] che gli insegnanti sono responsabili del danno causato da un fatto illecito degli alunni nel tempo in cui sono sotto la loro vigilanza salvo che provino di non aver potuto impedire il fatto. Proprio su quest’ultima clausola si gioca la possibilità di chiamare la scuola ai danni. Tutto è stabilire, infatti, quando il danno poteva essere evitato con una maggiore attenzione degli insegnanti e quando, invece, questi mai avrebbero potuto evitare l’evento. Così, ad esempio, l’improvvisa spinta data da un ragazzo a un altro, mentre scende dalle scale per uscire da scuola, è stata ritenuta insufficiente per poter proclamare la responsabilità degli insegnanti: si tratta, infatti, di un episodio improvviso, imprevedibile e inevitabile. Neanche la sorveglianza di un docente, nelle strette vicinanze, potrebbe evitare la lesione.

Veniamo finalmente al caso della pallonata durante la ricreazione o nell’ora di educazione fisica. Secondo la Cassazione, la scuola non è responsabile per la lesione alla retina subìta dallo scolaro durante l’intervallo per una pallonata. Secondo la visione dei giudici supremi, è normale – e quindi ben possibile – che i bambini giochino a pallone. E il pallone, se da un lato non può certo considerarsi, in sé, un gioco pericoloso (per cui nessuna responsabilità può essere imputata ai docenti che non ne abbiano vietato l’utilizzo), dall’altro lato può essere occasione di incidenti: una caduta, un ematoma, una “sbucciata” di ginocchio. Quando a sorvegliare il gioco ci sono le maestre o gli insegnanti, la loro presenza non può consentire né di prevedere né di impedire che la palla finisca addosso a un altro alunno facendogli male. In tali casi, quindi, la scuola non può e non è tenuta a risarcire i danni allo sfortunato alunno.

note

[1] Cass. sent. n. 24090/17 del 13.10.2017.

[2] Art. 2048 cod. civ.

Corte di cassazione – Sezione III civile – Sentenza 13 ottobre 2017 n.24090.

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