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Come notificare con ufficiale giudiziario

16 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 ottobre 2017



La notificazione di atti giudiziari può essere fatta da avvocati e pubblici ufficiali: vediamo come procedere a notificare tramite l’ufficiale giudiziario.

Quando si vuole portare a conoscenza di qualcuno un atto giudiziario è possibile comunicarglielo in diversi modi. L’atto può essere una diffida stragiudiziale, una richiesta di risarcimento danni, una citazione o un ricorso in giudizio, un pignoramento presso terzi: affinchè arrivi al destinatario individuato è possibile notificare l’atto stesso attraverso differenti modalità e con l’ausilio di diversi professionisti, che per legge possono procedere alla notificazione. Per comprendere cosa si intende in pratica per notificazione, e come avviene in concreto questa trasmissione materiale dell’atto – cartaceo o via posta, anche elettronica – al destinatario, scopriamo come notificare con ufficiale giudiziario.

Cosa significa notificare un atto

Occorre anzitutto chiarire cosa significa notificare un atto.

La notificazione è, per legge, quell’attività attraverso la quale un atto giudiziario viene portato a conoscenza del destinatario cui deve pervenire. Si pensi, come abbiamo detto, ad un atto di citazione in giudizio, o magari ad una intimazione a comparire come testimoni in una causa: in quest’ultimo caso, per esempio, una volta che la prova testimoniale, che deve essere fornita da un teste, viene ammessa dal giudice – nel procedimento civile – il testimone stesso viene convocato in giudizio. Per comunicargli la necessità che sia presente per rendere testimonianza nel processo, nel giorno ed all’ora d’udienza fissati dal giudice, occorrerà inviargli una intimazione a comparire come teste, con le indicazioni necessarie su luogo e data. Questa comunicazione – usando il termine comunicazione in maniera colloquiale e non giuridica – consiste in un atto che gli verrà recapitato a casa, dall’ufficiale giudiziario: gli verrà, in questo modo, notificata l’intimazione a comparire come testimone. Il discorso può valere anche per gli atti di citazione, le diffide stragiudiziali, i ricorsi per separazione o per divorzio. L’atto che verrà materialmente consegnato al destinatario è una copia conforme all’originale che è stato spedito, in quanto l’originale viene restituito al mittente con la data dell’avvenuta ricezione da parte del destinatario (se l’atto è stato consegnato direttamente a mani, altrimenti la data della notifica si evincerà dall’avviso di ricevimento). In questo modo è possibile verificare – e quindi, per la parte cui interessa, provare in corso di causa – l’avvenuta ed effettiva ricezione dell’atto, questione di particolare rilevanza specialmente nei casi di atti da notificare entro termini fissati di legge, che se superati possono comportare decadenze. In concreto pertanto ciò che conta, dunque lo scopo prefissato dalla legge, è la conoscenza dell’atto da parte del destinatario: riassumendo, possiamo dire che la notificazione va eseguita nelle ipotesi previste per legge, con la specifica finalità di produrre determinati effetti processuali.

Come si può notificare un atto: la notifica tramite ufficiale giudiziario

Dal punto di vista pratico, per richiedere la notifica di un atto all’ufficiale giudiziario occorre recarsi presso l’ufficio notificazioni, esecuzione e e protesti, presente presso le sedi dei tribunali e delle corti d’appello, con l’atto da notificare in originale e tante copie conformi a quell’originale quanti sono i destinatari. Tutta la documentazione viene consegnata allo sportello dell’ufficio, previo pagamento dei diritti corrispondenti e dei costi di spedizione, e verrà poi materialmente notificata dall’ufficiale giudiziario. Se l’atto è urgente e si vuole venga notificato in giornata, occorre specificarlo e corrispondere una cifra maggiorata rispetto all’ipotesi di notifica non urgente.

L’atto da notificare, in originale e con le copie conformi e le relative buste, verrà poi notificato dall’ufficiale giudiziario all’indirizzo del destinatario, indirizzo che è stato riportato dalla parte che notifica nell’atto stesso (più precisamente, nella relazione di notificazione presente nell’atto). L’ufficiale giudiziario provvederà alla notifica personalmente, recandosi al domicilio del destinatario, o tramite il servizio postale, cui verrà consegnato in busta chiusa l’atto da notificare affinchè siano le poste italiane a recapitare concretamente il plico raccomandato con avviso di ricevimento.

In relazione all’utilizzo del servizio postale per la notificazione degli atti, occorre puntualizzare un aspetto inerente i soggetti che possono essere autorizzati a procedere con la notifica. Non bisogna infatti pensare che solamente gli ufficiali giudiziari, in qualità di funzionari pubblici, addetti all’ufficio notificazioni, esecuzioni e protesti, possano notificare gli atti.

Va infatti precisato al riguardo che per legge [1] la potestà di notificazione attraverso il servizio postale degli atti in materia civile, amministrativa e stragiudiziale è riconosciuta anche agli avvocati che abbiano ottenuto specifica autorizzazione da parte del rispettivo consiglio dell’ordine degli avvocati del foro di appartenenza, e che siano dotati di apposito registro cronologico.

Come si può notificare un atto: la notifica via posta elettronica certificata

Indipendentemente dalla natura dell’atto da notificare, le modalità operative con le quali si può procedere alla notifica sono essenzialmente due: oltre alla notifica tramite ufficiale giudiziario, è possibile per legge e nel rispetto di determinati requisiti anche la notificazione degli atti attraverso gli strumenti informatici.

È infatti possibile per gli avvocati, se non si vuole ricorrere all’ufficiale giudiziario o alla notifica via posta ordinaria, notificare l’atto al destinatario attraverso una casella di posta elettronica certificata. Si tratta quindi una mail dotata di una validità legale particolare, in quanto la sua ricezione equivale – dal punto di vista giuridico e legale – al ricevimento di una raccomandata con ricevuta di ritorno. La notificazione in proprio di atti giudiziari e stragiudiziari via pec viene effettuata dall’avvocato, attraverso la propria casella di posta elettronica certificata, occorrendo altresì essere già in possesso della procura rilasciata dal cliente, di un dispositivo di firma digitale, ed essendo inoltre necessario che la notificazione a mezzo pec sia effettuata ad un altro indirizzo di posta elettronica certificata, risultante da pubblici elenchi (Reginde, Inipec, e Registro P.P.A.A. nelle ipotesi in cui il destinatario dell’atto da notificare sia una pubblica amministrazione).

note

[1] Legge n. 53/1994.


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