Diritto e Fisco | Articoli

Acquisto di farmaci su Internet: è lecito o no?

13 Novembre 2012


Acquisto di farmaci su Internet: è lecito o no?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 Novembre 2012



Quando è lecito l’acquisto di farmaci online? Intervista all’AIFA.

La questione se l’acquisto di farmaci online da siti stranieri sia legale o meno tiene spesso banco sui portali di medicina: questo perché, al di là del fatto che esistono numerosi portali stranieri che vendono indisturbati, anche in Italia, medicinali online, in verità c’è molta confusione sull’argomento.

Così abbiamo posto le nostre domande l’ufficio stampa dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Ecco come ci hanno risposto.

LLPT: Il cittadino italiano può acquistare farmaci originali da siti stranieri intracomunitari o extracomunitari?

 

AIFA: No. La normativa vigente in Italia infatti consente l’acquisto di farmaci esclusivamente dai canali attualmente autorizzati, ovvero le farmacie e le parafarmacie.

LLPT: Ma qual è la normativa di riferimento? Noi non siamo riusciti a trovare alcuna norma che lo vieti espressamente…

AIFA: Per quanto riguarda la normativa nazionale, il riferimento principale è rappresentato dal D.lgs 219/2006; per quanto riguarda invece la normativa comunitaria, il riferimento è rappresentato dalla Direttiva europea 62/2011 (pubblicata ma non ancora in vigore, in corso di recepimento in Italia e negli altri Stati membri), che stabilisce una serie di criteri cui dovranno uniformarsi le farmacie che venderanno farmaci al pubblico attraverso Internet.

LLPT: [Abbiamo qualche dubbio in merito alla precedente risposta, ma su questo torneremo in un prossimo articolo N.d.r.]. Qual è il quantitativo massimo di farmaci che si può acquistare  senza per ciò commettere una frode in commercio o altro reato di evasione delle normative sul commercio?

 

AIFA: Se il quesito si riferisce al commercio online, vale la stessa risposta appena data.

Se invece ci si riferisce alla possibilità di acquistare farmaci dall’estero, la risposta è la seguente: L’acquisto di farmaci dall’estero è regolamentato dal DM 11 febbraio 1997 e s.m.i. In questi casi è il medico curante, laddove il farmaco non sia autorizzato o commercializzato sul mercato italiano, ma abbia invece regolare autorizzazione e commercializzazione in un altro paese estero, a richiedere l’autorizzazione al Ministero della Salute per l’importazione in Italia. Il quantitativo non può essere superiore alle necessità utili a novanta giorni di terapia.

LLPT: Come fa l’utente di internet a comprendere se un sito vende farmaci originali o farmaci contraffatti?

AIFA: Una serie di ricerche e di studi finalizzati a caratterizzare l’offerta di farmaci su Internet, realizzati dall’Agenzia Italiana del Farmaco hanno evidenziato, in primo luogo, che gran parte dei farmaci pubblicizzati e venduti attraverso i siti web sono contraffatti, o comunque di scarsa qualità. Questi studi hanno consentito inoltre di identificare tutta una serie di caratteristiche comuni ai siti web illegali dediti alla promozione e alla vendita di farmaci: numeri telefonici e indirizzi inesistenti, false testimonianze sull’efficacia dei farmaci acquistati online, scarsa qualità delle immagini utilizzate. È importante tenere a mente che i farmaci acquistati attraverso canali non controllati, come i siti web illegali, sono in generale prodotti di scarsa qualità e sicurezza.

LLPT: Quali sono le conseguenze se un cittadino acquista farmaci contraffatti da internet?

AIFA: Le conseguenze più rilevanti sono quelle per la propria salute. I farmaci acquistati attraverso canali non controllati, come già detto, sono nella gran parte dei casi prodotti di scarsa qualità e sicurezza: non è infatti possibile sapere come siano stati prodotti, da chi, in che modo, con quali ingredienti e come siano stati conservati.

LLPT: Quali problemi della salute ci possono essere acquistando farmaci contraffatti?

 

AIFA: I problemi derivanti dall’assunzione di un farmaco contraffatto possono essere diversi, come testimoniano episodi recenti. Dall’inefficacia terapeutica fino ad arrivare a effetti collaterali, anche gravi, che talvolta possono essere letali.

 

 

LLPT: Quali sono, in base alla sua esperienza, i rischi di truffe su internet nell’acquisto di farmaci online?

 

AIFA: Come già detto, il rischio principale è quello per la salute. Sono tuttavia frequenti i casi di farmacie in rete completamente false, ovvero che fingono di vendere farmaci e che, a fronte di una richiesta di acquisto, non spediscono nessun prodotto. Esistono dunque seri rischi di imbattersi in quelle che vengono generalmente definite “frodi informatiche”. Una ricerca WHO del 2007, confermata in seguito da altri istituti, stimava il rischio di frode come superiore al 50%.

 

 


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

1 Commento

  1. leggendo entrambi gli articoli non ho comunque capito, nel caso in cui io comprassi un farmaco non contraffatto ed autorizzato in Italia, o ancora meglio un farmaco prodotto addirittura in Italia ma venduto sul sito di una farmacia inglese senza ricetta… che reato commetto? potrà essere bloccato alla dogana e potranno essere presi provvedimenti legali?

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI