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Furti in casa: come difendersi?

17 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 ottobre 2017



Più di 200.000 furti in casa l’anno. Quali tutele? Prima regola: non favorire il ladro. Una volta su due chi svaligia un appartamento è stato aiutato dal proprietario. 

Che si può fare contro il pericolo dei ladri in casa? Prima di tutto chiudere bene le porte e le finestre.

Che risposta ovvia. Non così ovvia. L’Istat fa ogni anno le statistiche dei furti e da queste si evince che una volta su tre il ladro è entrato in casa semplicemente passando per una porta o per una finestra lasciate aperte. Aggiungo: sette volte su cento chi ruba sta già in casa. Cioè: o è un domestico o è un amico (o un’amica) che magari avevamo invitato a cena. Sempre dai dati Istat emerge un altro fatto curioso: nel 5% dei casi i ladri entrano in casa senza forzare né le porte né le finestre.

E come fanno? Hanno le chiavi.

E come mai ce l’hanno? Le hanno rubate. Oppure gliele ha fatte avere, magari senza saperlo, lo stesso derubato. Se giri con un mazzo di chiavi a cui è stata attaccata una targhetta con nome, cognome e indirizzo e poi quelle chiave te le perdi… Cinque casi su cento. Che sommati agli altri portano quasi al 50% i furti in casa provocati in qualche modo dallo stesso proprietario dell’appartamento. Occhi aperti, perciò, alle eventualità più ovvie e alle quali magari meno si pensa.

Un altro rischio è che le chiavi non me le rubino, ma le duplichino. Giusto. Ricorrere alla precauzione di chiavi difficili da riprodurre e comunque, quando c’è da fare una copia, recarsi di persona dal ferramenta. Ancora, non lasciare mai la chiave sotto lo zerbino. In alcune famiglie, soprattutto quelle numerose, si fa spesso. Un regalo per i ladri che prima del colpo, normalmente, studiano le vittime e le loro abitudini.

Assicurazioni e sistemi d’allarme

Però i furti con scasso esistono ancora. Un terzo dei casi (sono sempre dati Istat). Si suddividono in furti con scasso della porta (27%) e furti con scasso della finestra (12%). Se il ladro può agire indisturbato la finestra è capace di divellerla. Quanto alla porta, stiamo magari molto attenti alla serratura e non pensiamo che il ladro può agire facilmente dal lato dei cardini, cioè aprire la porta dall’altra parte. Non esiste il metodo sicuro al cento per cento, però l’uscio si può blindare, dotare di serratura a cilindro europeo di sicurezza oppure di inferriate mobili o fisse, specie se si abita a un piano basso.

E dotarsi di un sistema di allarme? Sì, specie se l’immobile da tutelare è un negozio. Allarme collegato a un numero telefonico d’emergenza e videosorveglianza. Non sottovaluti la capacità difensiva di un buon cane da guardia (possibilmente da addestrare, perché sia di regola innocuo), soprattutto se si vive in una casa isolata.

Però i furti sono in diminuzione

È vero che però i furti sono in diminuzione? Secondo l’Istat nel 2016 sono stati commessi circa due milioni e mezzo di reati. Quasi 7mila al giorno, 284 denunce ogni ora. Un dato in calo del 7,4% su base annua, che consolida le flessioni già registrate nei due anni precedenti. Oltre la metà di questi, 1,4 milioni, rientrano nella macro categoria dei furti, anch’essa in calo del 7,5% sul 2015, mentre la sottocategoria “furti in abitazione”, la più numerosa con 214mila casi, segna una flessione più accentuata (-9%). Secondo l’Ania, l’associazione che rappresenta le compagnie assicurative, in realtà negli ultimi anni il fenomeno aveva riportato una forte crescita e solo di recente si è ridimensionato. Infatti tra il 2006 e il 2015 mentre le rapine erano calate da 50.270 a 35.068, e gli scippi da 21.492 a 17.777, i furti e le rapine in casa erano passati da 143.726 a 237.790: più 65,4% in 10 anni.

Ci siamo dimenticati le polizze contro i furti

Argomento delicato e che sta alla base della maggior parte dei contenziosi tra cittadini e compagnie di assicurazione. Per avere diritto al risarcimento bisogna elencare con precisione i beni che si posseggono e determinare prima, magari ricorrendo a un perito, il loro valore. Se non si fa questo con la massima chiarezza e puntigliosità (e col supporto, del tutto consigliabile, di una documentazione fotografica), è inutile poi richiedere risarcimenti per beni che le compagnie possono considerare fantasma. Bisogna poi rassegnarsi al fatto che il premio da pagare vari in base a parecchi fattori: metri quadrati dell’immobile, accatastamento, provincia e tipologia di costruzione. iene da sé che assicurare contro il furto un appartamento di 200 mq al piano terra nella periferia di Napoli costi di più della copertura di un monolocale al terzo piano nel centro di Grosseto. Le coperture “base” comprendono il risarcimento:

  • dei danni arrecati a locali e infissi;
  • dei danni causati all’arredamento;
  • dei danni prodotti da atti vandalici;
  • delle spese per la duplicazione di chiavi e documenti personali sottratti.

Le assicurazioni contro i furti sono caldamente consigliate per tutti gli immobili isolati o a lungo non abitati, per esempio le case di campagna o quelle al mare, come anche per gli appartamenti nei grandi centri urbani dove la concentrazione di criminalità è più alta. Può essere stipulata sia dai proprietari di casa, sia dagli affittuari, e generalmente sono estese anche agli scippi e alle rapine avvenute nelle immediate vicinanze dell’immobile assicurato (queste clausole devono essere specificate all’interno del contratto).

In sintesi, possiamo dire che:

– La metà dei furti è resa possibile dallo stesso derubato

– Il ladro può scardinare le porte: è meglio blindarle

– Stipulare con la massima puntigliosità le polizze assicurative, forte causa di litigi in tribunale

– I furti in casa però sono generalmente in calo


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2 Commenti

  1. i furti in casa sono diminuiti perchè il derubato non fa più la denuncia del furto, il più delle volte oltre che una perdita di tempo vieni interrogato come se tu fosti il ladro

  2. Con i sistemi di allarme fai-da-te la gente crede di evitare i furti. In realtà le compagnie assicurative stanno dormendo perchè non dovrebbero fare sconti a chi installa un allarme fai-da-te senza l’ausilio di un installatore specializzato. Installare gli allarmi è un’arte e bisogna sapere come proteggere efficacemente un edificio. Le compagnie assicurative non dovrebbero risarcire totalmente chi ha installato un allarme fai-da-te.

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