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Lo sai che? Autovelox montato su auto della polizia non segnalato

Lo sai che? Pubblicato il 16 ottobre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 16 ottobre 2017

La multa per l’autovelox Scout Speed non è valida se manca il cartello che avvisa l’automobilista della presenza di un controllo elettronico della velocità.

«Giustizia è fatta» diranno schiere di automobilisti che la scorsa estate sono stati multati “a sorpresa” sulle strade del litorale. Già, perché uno degli strumenti più in uso dalla polizia locale, ossia gli autovelox scout speed, di norma non segnalati dai cartelli stradali come avviene invece obbligatoriamente per tutti gli altri sistemi di controllo elettronico della velocità, sono ora sotto l’occhio del ciclone dei giudici. Al centro della diatriba vi è proprio la legittimità delle multe quando l’autovelox montato sull’auto della polizia non è segnalato. Perché mai? Tutto dipende dal particolare funzionamento dello scout speed: viene installato a bordo di una volante in movimento ed è in grado di captare la velocità delle auto anche se provenienti dal senso opposto di strada. È vero: per funzionare correttamente, l’auto del trasgressore non deve essere molto distante, ma è ben possibile trovarsi la macchina della polizia subito dopo una curva. E lì non c’è scampo: la foto immortala il conducente in eccesso di velocità. Come tutelarsi? A parte la possibilità di esigere il certificato di taratura dell’autovelox – che deve essere rilasciato almeno una volta all’anno secondo quanto prescritto nel 2015 dalla Corte Costituzionale – l’altro appiglio è quello della assenza del cartello che avvisa i conducenti del controllo elettronico. Ora, secondo alcuni giudici la segnaletica non è necessaria perché se è vero che l’autovelox si trova montato nell’auto della polizia, ed è anche vero che questa è in movimento, non è altrettanto possibile far muovere i cartelli ai bordi della strada, ponendoli al seguito della volante. Alcuni giudici, però, non condividono questa tesi: la norma che impone l’obbligo di presegnalazione dei misuratori elettronici di velocità non fa differenze. A condividere tale interpretazione è stato, da ultimo, il tribunale di Belluno in sede di Appello [1].

Secondo la sentenza in commento il cartello che avvisa gli automobilisti della presenza di controllo elettronico della velocità è necessario anche per gli autovelox installati a bordo dell’auto della polizia. L’obbligo di preventiva segnalazione delle postazioni di controllo elettronico della velocità vale anche per gli strumenti utilizzati sui veicoli della polizia in movimento sulle strade. Quindi sono nulle le infrazioni accertate in un tratto stradale da una pattuglia in movimento senza adeguata segnaletica di controllo elettronico in atto.

Esiste un decreto ministeriale del 2017 [2] che esonera dalla preventiva segnalazione obbligatoria i dispositivi di rilevamento della velocità posizionati a bordo delle pattuglie della polizia. Ma questa disposizione è in contrasto con il codice della strada [3] che richiede la segnaletica obbligatoria in presenza di qualsiasi postazione di controllo, sia essa mobile o fissa, con o senza la polizia accanto. Un decreto ministeriale non può derogare una legge voluta dal parlamento quale il codice stradale (fonte di rango superiore, non modificabile da una norma di rango inferiore). Né si può dire che è impossibile presegnalare gli autovelox in movimento. Tra le modalità di segnalazione previste, infatti, alcune possono essere adottate facilmente anche sui veicoli in movimento come i segnali stradali luminosi a messaggio variabile.

Risultato: è nulla la multa per eccesso di velocità accertata a bordo di un veicolo in movimento senza una preventiva informativa agli automobilisti, come per tutti gli altri controlli sull’eccesso di velocità da effettuare sulle strade.

note

[1] Trib. Belluno, sent. n. 535/17 del 12.10.2017.

[2] D.m. n. 282/2017.

[3] Art. 146 co. 6 bis cod. str.


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