Manovra 2018, tutte le novità

16 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 ottobre 2017



Pensioni, lavoro, tasse, agevolazioni, sussidi per i più poveri: i principali interventi previsti nella legge di Bilancio 2018.

Dal bonus per l’assunzione degli under 35 al bonus per la formazione dei lavoratori, dal bonus verde ai super ammortamenti del 130%, dagli aumenti degli stipendi degli statali all’assunzione di 1.500 ricercatori universitari: sono numerosi i capitoli di spesa previsti dalla manovra finanziaria 2018 che sono finalizzati al rilancio dell’occupazione, dello sviluppo e degli investimenti del Paese. Non mancano degli interventi a sostegno della lotta alla povertà, come l’ampliamento della platea dei beneficiari del Rei, il nuovo reddito d’inclusione.

Pochi, invece, gli interventi sulle pensioni: tra tutte le importanti questioni  affrontate dalla cosiddetta Controriforma Fornero, il documento unico presentato al Governo dai sindacati, è stato dato l’ok soltanto all’Ape rosa, uno sconto sui contributi necessari per ottenere l’Ape sociale a favore delle lavoratrici con figli.

Alcuni interventi potrebbero, comunque, essere inseriti successivamente attraverso gli emendamenti.

Ma vediamo subito quali sono le principali novità della legge di Bilancio 2018.

Bonus assunzione under 35

Per chi assume a tempo indeterminato giovani sino ai 35 anni di età (originariamente la misura era prevista sino ai 29 anni) si applicherà uno sconto del 50% dei contributi dovuti all’Inps per i primi 3 anni di contratto.

Lo sconto si applicherà solo sull’aliquota dovuta dal datore di lavoro, con un tetto massimo di sgravio annuo pari a 4.030 euro. Sarà prevista anche una clausola anti-licenziamento, secondo la quale il lavoratore dovrà essere mantenuto in organico per un determinato periodo minimo, pena la restituzione degli sgravi.

La misura diventerà strutturale dal 2019, ma riguarderà soltanto le assunzioni di giovani under 29.

Proroga bonus Sud

Con la manovra arriva anche l’attesa proroga del bonus Sud, o bonus occupazione Sud, un incentivo all’occupazione di cui beneficiano le aziende situate nelle seguenti regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna.

Questo bonus riguarda i datori di lavoro privati che assumono:

  • giovani disoccupati di età compresa tra 16 e 24 anni;
  • lavoratori con almeno 25 anni di età, privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

Sono incentivate:

  • le assunzioni con contratto a tempo indeterminato (anche a scopo di somministrazione) o con contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere (a tempo pieno o part time);
  • le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a tempo determinato (non è richiesto il requisito della disoccupazione).

Sono invece escluse le assunzioni con contratto di lavoro domestico, accessorio (voucher) e intermittente.

L’incentivo consiste nell’esonero totale dai contributi a carico del datore di lavoro dovuti all’Inps, nel limite massimo di 8.060 euro annui.

Bonus per la formazione dei lavoratori

Il pacchetto lavoro della manovra comprende una nuova serie di incentivi sulla formazione dei lavoratori. Nel dettaglio, è previsto un credito d’imposta del 50% per le spese relative ai costi del personale impegnato in corsi di formazione su: informatica, tecniche e tecnologie di produzione, vendita e marketing concentrate su almeno una tecnologia 4.0.

Le tecnologie oggetto degli incentivi alla formazione dovrebbero riguardare big data, cloud e fog computing, cyber-security e sistemi cyber-fisici, realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, manifattura additiva.

Aumento degli stipendi per gli statali

La finanziaria prevede un ingente stanziamento di fondi per garantire gli 85 euro di aumenti medi degli stipendi degli statali, stabiliti dagli accordi tra Governo e sindacati. Le risorse serviranno anche a scongiurare la perdita del bonus Renzi da 80 euro ad opera degli aumenti e ad aiutare il comparto Sanità, le regioni e gli altri enti locali per i costi dei nuovi contratti che ricadono sui loro bilanci.

Assunzione di 1.500 ricercatori universitari

Dopo anni di stallo, si torneranno ad assumere ricercatori universitari:  la manovra dà infatti il via libera allo stanziamento di risorse per l’assunzione di ben 1.500 ricercatori. Questi investimenti sulla ricerca e sul capitale umano avranno sicuramente un impatto positivo in termini di sviluppo e innovazione.

Più beneficiari per il reddito d’inclusione

Risorse aggiuntive saranno stanziate per ampliare la platea dei destinatari del Rei, il nuovo reddito d’inclusione, che sarà operativo dal 2018. Attualmente, possono accedere alla misura le famiglie con disoccupati over 55, figli minori o inabili e donne in gravidanza, con Isee sino a 6mila euro e specifici requisiti patrimoniali. Il Rei dovrebbe essere esteso, grazie ai nuovi fondi, ad ulteriori categorie svantaggiate.

Non aumenterà, invece, la misura del beneficio previsto, che partirà da 190 euro mensili per una persona sola, fino a quasi 490 euro per una famiglia con 5 o più componenti.

Aumento dell’età pensionabile in sospeso

Nessun blocco dell’età pensionabile, ma anche nessun aumento rispetto agli adeguamenti automatici previsti dalla legge Fornero, che saranno rispettati, così come dichiarato dal premier Gentiloni. Secondo le previsioni della legge Fornero [1], dal 2019, nel caso in cui siano registrati aumenti della speranza di vita media, i requisiti utili alle pensioni dovrebbero aumentare di 4 mesi: la pensione di vecchiaia, dunque, si raggiungerebbe con 66 anni e 11 mesi di età, e la pensione anticipata con 42 anni e 2 mesi di contributi per le donne e 43 anni e 2 mesi per gli uomini.

Gli adeguamenti, però, devono essere disposti con un apposito decreto, e non possono aver luogo se sono stati registrati dei decrementi nella speranza di vita media.

Allo stato attuale non è ancora certo se vi sono stati degli aumenti o meno nella speranza di vita, in quanto i dati sono contrastanti; ciò che è certo è che l’Istat ha registrato una speranza di vita media più bassa relativamente al 2015.

Dall’altra parte, mancano le risorse sufficienti per bloccare l’aumento dei requisiti per la pensione: in pratica, a prescindere dagli incrementi o dai decrementi della vita media, non ci sono i soldi per lasciare l’età pensionabile e i requisiti soggetti ad adeguamento così come sono.

Sanità, restano i superticket

Rinviata l’abolizione dei superticket, la tassa aggiuntiva di 10 euro dovuta, in alcune regioni,  sulle ricette per visite specialistiche ed esami. Un ingente stanziamento di risorse è stato effettuato, invece, per l’edilizia sanitaria.

Bonus verde per sistemare giardini e terrazzi

Arriva un nuovo bonus fiscale per la casa, in particolare per sistemare giardini e terrazzi: si tratta del bonus verde. Il bonus sarà riconosciuto sotto forma di detrazione fiscale, e sarà pari al 36% del costo sostenuto per la riqualificazione di terrazze, giardini, cortili e aree verdi in genere.

Arriva il 5G per i telefonini

La tecnologia corre: per le frequenze di telefonia mobile, dal 4G si passerà al 5G, che permetterà migliori prestazioni e velocità di connessione. Nella manovra 2018 c’è spazio anche per le norme che regoleranno l’asta delle frequenze per il 5G, la cui base sarà di 2,5 miliardi di euro.

Superammortamenti del 130%

Prorogati a tutto il 2018 i cosiddetti super ammortamenti per l’acquisto di beni strumentali, ma saranno pari al 130% del costo del bene e non più al 140%.

Nessuna proroga, invece, per i super ammortamenti per le auto ad uso strumentale.

Ricordiamo che, allo stato attuale, i super ammortamenti consistono nella possibilità di incrementare del 40% la deduzione spettante per i beni strumentali, dal punto di vista fiscale. In parole semplici, significa che, nel bilancio dell’azienda, l’acquisto del bene strumentale è dedotto secondo le quote di ammortamento ordinarie, mentre nella dichiarazione dei redditi si effettua una variazione in diminuzione del 40%, in modo che sia deducibile il 40% in più del costo.

Dal 2018, secondo le disposizioni della manovra, l’incremento sarà pari al 30% e non più al 40%. L’aliquota resterà, invece, al 40% soltanto per l’acquisto di software.

Iperammortamenti del 250%

Sono invece stati prorogati, senza diminuzione dell’aliquota, i cosiddetti iper ammortamenti: si tratta della possibilità di beneficiare di una maggiorazione del 250% sugli acquisti di determinati beni strumentali “intelligenti”, interconnessi e in grado di mettere in comunicazione i macchinari dell’azienda, secondo il modello della smart factory.

Il funzionamento degli iper ammortamenti è analogo al funzionamento dei super ammortamenti: l’aumento della deduzione fiscale non è, però, del 40%, ma del 150%.

Ape rosa

Per le lavoratrici con figli appartenenti alle categorie beneficiarie dell’Ape sociale la manovra abbassa i requisiti utili per il beneficio.

In particolare, è previsto  uno sconto di 6 mesi di contributi per ogni figlio, sino a un massimo di 2 anni.

Per approfondimenti, vedi: Ape rosa social.

Ape sociale per i lavoratori a termine

Per i disoccupati a seguito della scadenza del contratto a termine, la manovra ha previsto la possibilità di accedere all’Ape sociale. sarà però necessario che abbiano maturato, oltre ai requisiti richiesti per la categoria, 18 mesi complessivi di lavoro negli ultimi 3 anni.

Le altre misure in attesa

Al momento, restano fuori dalla legge di Bilancio 2018 parecchie misure in materia di pensioni:

Le misure per i caregiver, invece, cioè a favore di coloro che assistono un familiare disabile, dovrebbero essere contenute in un apposito testo unico che sarà emanato entro la prossima primavera.

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