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Multa per eccesso velocità valida per scarto minimo?

17 ottobre 2017


Multa per eccesso velocità valida per scarto minimo?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 ottobre 2017



Se il superamento del limite di velocità è solo di 1 o 2 chilometri rispetto alla tolleranza non c’è possibilità di contestare il verbale.

Hai appena ricevuto a casa una multa per eccesso di velocità. Il verbale è piuttosto analitico nell’indicare il tratto di strada in cui l’autovelox ti ha fotografato, il limite imposto dalla segnaletica e la velocità che la tua auto percorreva in quell’istante. Dai conti fatti alla calcolatrice, però, ti accorgi che sei stato multato per aver superato di 1 solo chilometro la tolleranza del 5% prevista dal codice della strada. Insomma i vigili hanno fatto i “fiscali”. Ti chiedi se però è valida la multa per eccesso di velocità per uno scarto così minimo.

I contachilometri delle auto di tipo analogico non sono certo in grado di mettere il conducente nella condizione di capire, con esattezza, a quanti chilometri sta percorrendo il tratto di strada. Quando si tratta di vedere l’asta che va da sinistra a destra sulla plancia comandi, come si fa a comprendere, ad esempio, se si circola a 67 o a 68 km orari? Eppure anche un solo chilometro può fare la differenza quando si tratta di contravvenzioni per violazione del codice della strada. Come ci si regola in questi casi? È valida la multa per eccesso di velocità per uno scarto minimo? La risposta è stata fornita proprio ieri dalla Cassazione con una interessante sentenza [1].

Prima di chiarire quello che ha detto la Suprema Corte ci sembra però opportuno riportare un interessante precedente del Tribunale di Vasto [2] secondo il quale si può annullare la multa quando lo sforamento dai limiti è minimo. La ragione di tale decisione risiede in una norma contenuta nel codice penale [3] che potrebbe essere applicata anche alle sanzioni amministrative. Tale disposizione stabilisce che tutte le volte in cui il fatto illecito commesso dal colpevole è poco rilevante (ossia «tenue» secondo la definizione giuridica) si può evitare la punizione. Nel caso del reato il processo penale viene subito archiviato e non vengono applicate le pene; nel caso della multa, invece, la sanzione non sarebbe più applicabile. Di tanto abbiamo parlato più nel dettaglio nell’articolo Multa nulla se si supera di poco il limite di velocità a cui rinviamo per una più dettagliata esposizione.

Di contrario avviso è però la Cassazione secondo cui non è possibile applicare alcuna ulteriore tolleranza rispetto a quella già prevista per il superamento dei limiti di velocità in auto. Quindi anche in presenza di uno scarto di velocità minimo, come ad esempio per una differenza di 1 km soltanto dai limiti imposti dal codice, la contravvenzione è valida. Spetta all’automobilista dimostrare che il superamento è stato dovuto a un fatto non imputabile a una sua colpa. Infatti la legge [4] stabilisce una presunzione di responsabilità nei confronti di chi viola le norme del codice della strada.

In verità il codice della strada stabilisce che la multa non scatta già nel preciso momento del superamento dei limiti, ma c’è sempre da applicare una tolleranza del 5% approssimato per eccesso e con un limite minimo sempre di 5 km/h. Così, ad esempio:

  • su una strada con limite a 130 km/h, la multa scatta solo da 138 km/h. Difatti il 5% di 130 è 6,5 che, approssimato per eccesso, fa 7. La tolleranza è quindi fino a 137 km/h e chi rientra in tale limite non può essere multato. La contravvenzione però scatta già a partire da 138 km/h;
  • su una strada con limite a 110 km/h, la multa scatta solo da 117 km7h. Difatti, il 5% di 110 è 5,5 che, approssimato per eccesso, fa 6. La tolleranza è quindi fino a 136 km/h e chi rientra in tale limite non può essere multato. La contravvenzione scatta a partire da 137 km/h;
  • su una strada con limite a 90 km/h la tolleranza è di 5 km/h. Le multe partono quindi a partire da 96 km/h;
  • su una strada con limite a 70 km/h, la tolleranza è di 5 km/h perché il 5% di 70 è 3,5, ma in questo caso si applica la tolleranza minima di 5 km. Pertanto la multa parte da 56 km/h.
  • su una strada con limite a 50 km/h, la tolleranza è di 5 km/h perché il 5% di 50 è 2,5, ma in questo caso si applica la tolleranza minima di 5 km. Risultato: la multa parte da 56 km/h.

Ebbene secondo la Cassazione non possono essere riconosciute altre tolleranze oltre a quelle fissate dalla legge. Pertanto, basta lo scarto di un solo chilometro rispetto alla tolleranza per essere multati.

note

[1] Cass. sent. n. 24389/17 del 16.10.2017.

[2] G.d.p. Vasto, sent. n. 268 del 5.06.2015.

[3] D.Lgs. n. 28 del 16 marzo 2015 che ha introdotto l’art. 131-bis cod. pen.

[4] Art. 3 L. n. 689/1981.


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