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Cosa fare se la Pubblica amministrazione non paga?

17 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 ottobre 2017



I servizi telematici accelerano i tempi di pagamento ma non sempre si rispettano i termini. Come inviare la fattura e costringere la PA a farci avere i soldi.

Quando si ha un debito con la Pubblica amministrazione e non si paga, scatta la sanzione, ci arrivano le cartelle, ci martellano finché non cacciamo fuori l’euro. Ma quando è la Pubblica amministrazione ad avere un debito con noi, dobbiamo per forza pazientare e aspettare che il carrozzone della burocrazia decida quando muoversi per farci avere i nostri soldi? Non è proprio così.

Tutte le pubbliche amministrazioni – compresi, quindi, gli enti locali – sono obbligate a pagare le loro fatture a carico entro 30 giorni dalla data in cui l’hanno ricevuta. Soltanto gli enti legati al Servizio sanitario nazionale solo legittimati a pagare entro 60 giorni. Così impongono le direttive europee in materia, recepite dal nostro Governo con un decreto legislativo [1].

Un aiuto per snellire i pagamenti è arrivato dalla fatturazione elettronica, obbligatoria in Italia dal 2015. Ma non sempre quelle scadenze vengono rispettate. Tant’è che, nel febbraio 2017, la Commissione europea ha riavviato la procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per i ritardi nei pagamenti. Se lo Stato non fa qualcosa per mettersi a posto con quelle fatture, potrebbe arrivare addirittura il deferimento alla Corte di Giustizia europea.

Allora cosa fare se la Pubblica amministrazione non paga? A chi rivolgersi e come rivendicare i propri soldi, oltre che i propri diritti?

Come chiedere i soldi alla Pubblica amministrazione

Effettuata la consegna della merce o la prestazione del servizio richiesti dalla Pubblica amministrazione, occorre inviare la fattura (si chiama fatturaPA, proprio perché indirizzata ad un ente pubblico) che avrà queste caratteristiche:

  • un file XML con un formato prestabilito, l’unico accettato dal Sistema di interscambio (Sdi);
  • la forma elettronica per garantire l’autenticità dell’origine e l’integrità del contenuto della fattura;
  • un codice identificativo univoco dell’ufficio destinatario, grazie al quale sarà possibile la trasmissione della fattura.

Dicevamo del Sistema di interscambio. Si tratta di un meccanismo gestito dall’Agenzia delle Entrate per:

  • inviare o ricevere le fatture sotto forma di file con le caratteristiche della fatturaPA appena descritte;
  • effettuare dei controlli sui file ricevuti.

Ricevuta la fattura, la Pubblica amministrazione ha 15 giorni di tempo per rispondere (sempre per via telematica) con l’accettazione oppure con la contestazione o il rifiuto della fattura stessa. Tuttavia, questa risposta non è obbligatoria per legge, quindi meglio stare «in campana». Il termine di pagamento della fattura inizia dalla data riportata dalla ricevuta di consegna che rilascia il Sistema di interscambio. Quindi, da quel momento partono i 30 giorni oppure i 60 giorni se si tratta di un ente del Sistema sanitario nazionale.

Cosa fare se la Pubblica amministrazione non paga la fattura

Ma come restare «in campana», soprattutto se la Pubblica amministrazione non paga? Si può verificare lo stato della fattura elettronica tramite la piattaforma di certificazione dei crediti pcc. Si tratta di una pagina web che riceve i dati dal Sistema di interscambio (quello per inviare o ricevere fatture) e che permette di consultare se il documento da noi inviato è stato accettato o rifiutato. In quest’ultimo caso, conviene controllare che tutti i dati della fattura siano corretti e, eventualmente, fare le opportune modifiche.

Se, invece, la fattura non è stata respinta, cosa fare se la Pubblica amministrazione non paga entro i 30 o i 60 giorni stabiliti dalla legge? È possibile presentare un decreto ingiuntivo, da richiedere per via giudiziale con l’aiuto di un avvocato.

Ricordiamo che dal giorno dopo in cui scadono i termini per il pagamento della fattura scattano gli interessi di mora.

note

[1] Dlgs. N. 192/2012.

Autore immagine: 123rf.com

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