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Lo sai che? Residenza all’estero ma richiesti documenti italiani: che fare?

Lo sai che? Pubblicato il 15 novembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 15 novembre 2017

Sono inquilino di un appartamento. Mia moglie non ha mai avuto residenza in Italia. Eppure i funzionari della Metropolitana milanese chiedono documento e permesso di soggiorno. Se non li presento l’affitto aumenta. Che fare?

Ai sensi della disciplina relativa all’Anagrafe utenza predisposta da Metropolitana milanese, la mancata compilazione del modulo per l’aggiornamento dell’Anagrafe utenza comporta l’attribuzione del canone più elevato. Sicchè, a stretto rigore interpretativo, soltanto la mancata compilazione del modulo comporta l’attribuzione di un canone più elevato e non anche la mancata chiusura della pratica per “intoppi” burocratici. A fronte della oggettiva impossibilità di produrre documenti italiani della moglie, documentazione di fatto inesistente, non si ritiene possa essere addebitata al lettore alcuna mancanza sotto l’aspetto procedurale, sempre che abbia compilato, per quanto possibile, il modulo fornitogli. Alla luce di quanto visionato, si ritiene, pertanto, che abbia correttamente esposto la sua problematica onde far evincere l’impossibilità dell’adempimento richiesto. Tuttavia, nel caso in cui non dovesse ottenere risposta entro 20/30 giorni dal ricevimento della missiva da parte dell’Ufficio, si consiglia di rivolgersi ad un legale che faccia valere le sue ragioni nei modi e nelle sedi più opportune.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Alessandro Dini


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