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Lo sai che? Dormire per strada: è lecito o c’è una multa?

Lo sai che? Pubblicato il 18 ottobre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 18 ottobre 2017

Vivere e dormire per strada non può essere punito penalmente neanche se c’è un’ordinanza del sindaco o un regolamento comunale che lo vieta.

La strada è, per eccellenza, il luogo di tutti. In quanto suolo pubblico, però, va rispettata e tenuta in buone condizioni: un obbligo che non compete solo al Comune, ma anche a ogni cittadino. Chi sporca la strada con mozziconi di sigarette, cartacce, gomme da masticare, escrementi di cane è tenuto a pulire immediatamente il suolo, pena sanzioni di carattere amministrativo. Spesso si crede, però, che da questo divieto derivi anche quello di dormire per strada. Nulla di più falso. La Cassazione ha di recente chiarito che vivere per strada non è reato e non può essere punito con sanzioni penali [1]. Dormire per strada, peraltro, non è sinonimo di accattonaggio (reato, fra l’altro, abrogato dal 1999 [2]). Resta comunque il potere del sindaco di adottare ordinanze che vietino i clochard in particolari sedi del territorio locale: questo però non trasforma la condotta in un reato che, tutt’al più, può essere punita con contravvenzioni di carattere amministrativo. Ma procediamo con ordine e vediamo se, per chi dorme per strada c’è il rischio di multe.

Dormire per strada è reato?

Secondo la pronuncia della Suprema Corte, pubblicata nello scorso mese di luglio, non è reato chi si accampa per strada e vive sul marciapiedi. Stesso discorso per chi decide di dormire per strada che, pertanto, non può essere punito con sanzioni di carattere penale. Leggi Vivere per strada è legale? Non importa che la presenza del senza tetto possa pregiudicare i locali commerciali nelle adiacenze, un hotel di cinque stelle o infastidire e preoccupare gli abitanti. In altre parole esiste un diritto a “stare sul marciapiede” non solo per le lucciole. Il che significa che non si possono chiamare i vigili, la polizia o i carabinieri per togliere il senza tetto dai margini della via. Vivere per strada – sia ciò costituisca una necessità o una scelta consapevole di chi contesta lo stile di vita moderno – non può essere oggetto di una denuncia o una querela.

Una cosa, però, è l’illecito penale, un’altra l’illecito amministrativo. Quest’ultimo potrebbe configurarsi solo se esiste (ma non è detto che sia così) un regolamento comunale che vieti di accamparsi per strada o in determinate zone urbane. Si rischia, tutt’al più, una contravvenzione amministrativa, non un reato. È vero, il codice penale [3] stabilisce che chiunque non osserva un provvedimento dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o d’igiene, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 206 euro. Ma ciò non vale nel caso di specie; quindi non c’è reato se, nei luoghi pubblici del territorio comunale, vengono predisposti bivacchi o accampamenti di fortuna, anche se ciò comporta situazioni di grave alterazione del decoro urbano o intralcio alla pubblica viabilità. A detta della Cassazione il comportamento del clochard non è punibile penalmente, poiché «l’ordinanza del sindaco è dettata in via preventiva ed è indirizzata ad una generalità di soggetti». In sostanza, pur prendendo atto della precaria e poco dignitosa situazione in cui si trova l’uomo sorpreso a dormire per strada, secondo la giurisprudenza egli non commette alcun reato.

Chiedere l’elemosina è vietato?

Come abbiamo appena detto, anche il fatto di chiedere l’elemosina non è reato. Lo diventa quando le modalità con cui si invocano gli spiccioli sono vietate dalla legge. Si pensi al caso dello sfruttatore che utilizzi gli zingari, gli invalidi (o i falsi invalidi) e i bambini per far leva sul sentimento di pietà dei passanti; in tale ipotesi potrebbe ricorrere il reato di «riduzione o mantenimento in schiavitù». Chi poi chiede l’elemosina in modo insistente potrebbe rispondere del reato di «violenza privata».

Si tenga conto che, anche in questo caso, il Comune potrebbe imporre con propri regolamenti il divieto di accattonaggio in determinate aree del suolo urbano. Scatteranno però solo sanzioni economiche di carattere amministrativo. La scusante dello stato di necessità però consente di evitare la condanna.

Dormire per strada con un cane è vietato?

Anche vivere o dormire per strada con un cane non è reato salvo che questo non versi in condizioni di malnutrizione: ciò potrebbe infatti configurare l’illecito penale di maltrattamento degli animali.

note

[1] Cass. sent. n. 37787/17 del 28.07.2017.

[2] L. n. 205 del 25.06.1999.

[3] Art. 650 cod. pen.

Autore immagine: 123rf com


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