Diritto e Fisco | Articoli

Convivenza di fatto: quali doveri se il rapporto finisce

18 ottobre 2017


Convivenza di fatto: quali doveri se il rapporto finisce

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 ottobre 2017



Ho intrapreso da qualche anno una convivenza di fatto con la mia compagna. Ora aspettiamo un bambino. Quali conseguenze subirei se il nostro rapporto dovesse terminare? Le spetterebbero gli alimenti? 

Come ha chiarito la Corte di Cassazione con sentenza del 22 gennaio 2014 n. 1.277, la convivenza di fatto (che, pur non essendo equiparabile al matrimonio, negli ultimi anni ha guadagnato sempre più tutele dal punto di vista giuridico), è un rapporto tra due individui fondato su doveri morali e materiali e dal punto di vista giuridico essa genera obbligazioni naturali (disciplinate dall’articolo 2034 del codice civile).

Ciò vuol dire che tutti gli obblighi che i partner si accollano durante il rapporto di convivenza di fatto sono obblighi incoercibili, cioè che la legge non può obbligare ad adempiere: si tratta, cioè, di forme spontanee di collaborazione e assistenza morale e materiale (e dal quesito non risulta nemmeno che il lettore e la sua compagna abbiano stipulato un contratto di convivenza, ai sensi della legge n. 76 del 2016, contratto che avrebbe potuto regolare le modalità con le quali contribuire alle necessità della vita in comune). Il lettore perciò non è obbligato in alcun modo dalla legge a sostenere materialmente, persistendo il rapporto di convivenza di fatto, la futura madre di suo figlio e tutto ciò che intenderà fare sarà solo quello che la sua coscienza deciderà di fare (nessuno, cioè, potrà legalmente costringerlo ad eseguire prestazioni di assistenza morale ed economica in favore di questa donna durante il periodo di convivenza).

Per le stesse ragioni, però (trattandosi sempre di obbligazioni naturali) questi non potrà in alcun modo pretendere legalmente la restituzione delle prestazioni economiche già eseguite a favore di questa donna (in questo senso si è espressa la Corte di Cassazione, con sentenze n. 285 del 1989 e 11.330 del 2009).

Nel momento in cui, però, la convivenza di fatto dovesse cessare, la signora con il lettore oggi convivente avrà il diritto (nella misura determinata dal giudice) di ricevere da quest’ultimo gli alimenti qualora versi in stato di bisogno e non sia in grado di provvedere al proprio mantenimento.

Il diritto agli alimenti spetterà, ripeto, solo se la signora:

1) dimostrasse di versare in stato di bisogno;

2) dimostrasse di non essere in grado di provvedere da sé al proprio mantenimento.

In aggiunta, va detto che il diritto agli alimenti, se riconosciuto, spetta:

1) solo per un periodo determinato di tempo proporzionale alla durata della convivenza (cioè non a tempo indeterminato);

2) e spetta nella misura stabilita dall’articolo 438 del codice civile (gli alimenti spettano cioè in proporzione sia al bisogno di chi li domanda e sia alle condizioni economiche di chi è obbligato a somministrarli e, in ogni caso, non devono superare ciò che sia necessario per la vita di chi li chiede).

Infine, la signora potrà pretendere dal lettore gli alimenti non solo in presenza di tutte le condizioni sopra indicate e non al di là dei limiti specificati, ma anche solamente se agli alimenti non potranno provvedere integralmente, prima di quest’ultimo:

1) i figli della signora (e in mancanza eventuali nipoti della signora, cioè figli di figli);

2) i genitori della signora (e, in mancanza dei genitori, i nonni della signora se in vita);

3) i generi e le nuore (se esistenti);

4) il suocero e la suocera (se esistenti).

Solo, quindi, se queste persone (nell’ordine preciso che ho indicato) non saranno in grado di provvedere, se necessario, a somministrare gli alimenti, allora sarà tenuto il lettore (alle condizioni e con i limiti sopra specificati e sempre a condizione che la signora dimostri, con ogni tipo di prova utile, che vi sia stata con lo stesso una convivenza di fatto).

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

1 Commento

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI