Diritto e Fisco | Articoli

Guida con cellulare: cosa rischio?

18 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 ottobre 2017



Chi guida con il cellulare rischia una severa sanzione economica, oltre alla sospensione della patente e alla decurtazione dei punti.

Nei mesi scorsi si è fatto un gran parlare, sui social network e in tv, delle gravissime conseguenze che sarebbero scaturite dall’utilizzo del cellulare durante la guida. Le previsioni erano apocalittiche: si è parlato di giro di vite nei confronti degli automobilisti incauti; sospensione e ritiro della patente; sanzioni pecuniarie oltre i duemila euro. Ma cosa c’è di vero? E soprattutto, cosa rischia chi guida col cellulare?

Guida col cellulare: cosa dice il codice della strada?

Il codice della strada vieta al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di Polizia di Stato, Guardia di finanza, Polizia penitenziaria, Vigili del fuoco, Croce rossa italiana, Corpo forestale e Protezione civile nazionale [1]. La sanzione prevista per chi trasgredisce questo divieto è quella del pagamento di una somma compresa tra i 160 e i 646 euro; si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi, qualora lo stesso soggetto compia un’ulteriore violazione nel corso di un biennio. È sempre prevista la decurtazione di cinque punti dalla patente. È invece consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare che non richiedono, per il loro funzionamento, l’uso delle mani.

La riforma mancata

In effetti, uno degli argomenti caldi dell’estate 2017 era stato un disegno di legge (cosiddetto Ddl Meta, dal nome del deputato proponente) con il quale, modificando il codice della strada, sarebbero state previste sanzioni ben più salate per chi fosse stato colto alla guida con il cellulare in mano. Si sarebbe trattato, infatti, di una multa dai 322 ai 1.294 euro per la prima contestazione e dai 644 ai 2.588 euro per le successive; i punti da decurtare sulla patente sarebbero stati cinque alla prima infrazione, aumentati a dieci per le successive, mentre la sospensione della patente sarebbe andata, rispettivamente, da uno a tre mesi e da due a sei. La proposta di legge, però, è rimasta tale e non si è mai tramutata in riforma. Pertanto, ad oggi vigono le sanzioni indicate nel precedente paragrafo.

Guidare in sicurezza

Il codice della strada non pone un divieto assoluto di utilizzo del cellulare: semplicemente, questo non deve essere di intralcio alla guida. Fortunatamente, la tecnologia dei moderni smartphone e delle nuove autovetture consente di adoperare il telefonino lasciando le mani libere di guidare. Il modo più semplice è quello di collegare lo smartphone con l’impianto stereo bluetooth della vettura. Poiché l’operazione, seppur facile, porta via qualche minuto, è sempre consigliabile “accoppiare” i due strumenti prima di mettersi in viaggio: difatti, il codice punisce non soltanto la chiamata effettuata portando il cellulare all’orecchio, ma l’uso dell’apparecchio stesso, intendendosi quindi vietata qualsiasi operazione effettuata con il telefonino (messaggistica, controllo della casella di posta elettronica, ecc.).

Nel caso in cui l’automobile non sia dotata di tecnologia bluetooth, è possibile installare un altoparlante (cosiddetto speakerphone) la cui funzione è proprio quella di restituire, amplificata, la voce dell’interlocutore, consentendo allo stesso tempo di poter comunicare grazie al microfono di cui l’apparecchio è dotato.

Molto in voga sono gli auricolari bluetooth, i quali sono collegati senza fili allo smartphone e permettono di parlare liberamente senza alzare le mani dal volante o distogliere lo sguardo dalla strada. L’inconveniente di questi auricolari è che, occupando entrambe le orecchie, potrebbero isolare eccessivamente il conducente dalla guida: infatti, la norma del codice della strada sopra riportata punisce anche l’uso di cuffie sonore, cioè di apparecchi che impediscono di udire i rumori della strada (clacson, segnali acustici, ecc.). Per questa ragione, è preferibile l’utilizzo dell’auricolare singolo, così da lasciare libero l’altro orecchio.

note

[1] Art. 173 codice della strada.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI