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Lo sai che? Firma del genitore per garantire il pagamento dell’affitto

Lo sai che? Pubblicato il 15 novembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 15 novembre 2017

Sono una escort. Vivo dai miei genitori, che non sanno della mia attività e non devono saperlo.  Io e il mio fidanzato vogliamo vivere nella stessa casa ma entrambi non abbiamo busta paga. Alcune agenzie immobiliari per permettermi di affittare una casa hanno chiesto una firma di un mio genitore come garante nel caso io e il mio fidanzato non pagassimo l’affitto.  Mio padre, una volta firmato, rischia qualcosa se svolgo l’attività di prostituzione in casa? Alcune agenzie pretendono che mio padre oltre a far da garante debba anche stipulare il contratto di affitto. In questo caso quali problemi potrebbero esserci?

  

Se il padre della lettrice sottoscrivesse una fideiussione o divenisse garante, nei confronti del proprietario, per il pagamento dei canoni di affitto dell’appartamento dalla stessa occupato o, ancora, se fosse direttamente lui a sottoscrivere il contratto di locazione e, poi, consentisse alla figlia ed al suo fidanzato di abitare nell’appartamento, non si può escludere che, nel caso l’autorità avviasse indagini, possa essere oggetto di indagini per il reato di favoreggiamento della prostituzione (o anche per l’ipotesi di induzione alla prostituzione in cui l’indagato viene accusato di aver indotto, con opera di convincimento, la persona a prostituirsi).

Rimanendo al reato di favoreggiamento della prostituzione, che consiste in una qualsiasi attività posta in essere per agevolare l’esercizio della prostituzione, è comunque un reato doloso e questo significa che per essere condannati occorre che sia dimostrata la consapevolezza (in chi realizza queste attività) di agevolare la prostituzione altrui senza che abbia alcun rilievo il motivo per cui l’attività viene posta in essere (così ha, tra le altre, stabilito la sentenza della Corte di Cassazione n. 6373 del 20 novembre 2013).

Questo significa che il padre della lettrice, essendo all’oscuro dell’attività di sua figlia, non starebbe commettendo alcun reato (nemmeno quello di induzione alla prostituzione) nel momento in cui assumesse la qualità di garante per il pagamento dei canoni di affitto o se fosse lui direttamente a sottoscrivere il contratto di locazione per poi consentire alla figlia ed al suo fidanzato di abitarvi (gratuitamente).

Queste attività, cioè, sono oggettivamente attività che possono favorire la prostituzione, ma non costituiscono reato perché nel caso del padre manca in lui la consapevolezza che queste attività sono realizzate con il fine di favorire l’attività prostituiva di sua figlia.

Detto questo, è altrettanto chiaro però che non si può affatto escludere che il padre sia comunque sottoposto ad indagini nel momento in cui gli inquirenti scoprissero che ha garantito il pagamento dei canoni di affitto dell’appartamento in cui la figlia esercita l’attività di escort o che è lui l’affittuario che vi consente di occupare l’immobile (per giunta gratuitamente).

Le indagini, nel momento in cui gli inquirenti accertassero il fatto che il padre fosse all’oscuro dell’attività di escort di sua figlia, si concluderebbero per lui con ogni probabilità con l’archiviazione (dato quello che si è evidenziato in precedenza), ma nel frattempo è chiaro che essendo sottoposto ad indagini verrebbe a conoscere dell’attività della lettrice.

Sarebbe quindi preferibile, per evitare che il padre possa venire a conoscenza dell’attività della figlia, che egli non figuri come garante o che non sia lui a sottoscrivere come affittuario il contratto di locazione.

In caso contrario, però, dal punto di vista penale non rischia di essere condannato (mancando in lui la consapevolezza che sta aiutando la sua attività di escort), ma potrebbe essere comunque sottoposto ad indagini e, perciò, venire così a conoscenza che quell’appartamento era da lei utilizzato non soltanto a scopo abitativo.

 

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


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1 Commento

  1. Buongiorno,
    sempre in tema escort, volevo sapere se, proporre ad una donna maggiorenne sesso in cambio di soldi è un reato.

    grazie

    Marco

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