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Lo sai che? Notifiche delle cartelle esattoriali # 2: A chi va consegnata la cartella?

Lo sai che? Pubblicato il 13 novembre 2012

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> Lo sai che? Pubblicato il 13 novembre 2012

La legge stabilisce con precisione i soggetti e le modalità con cui va notificata la cartella di pagamento. Se queste regole non vengono rispettate, la notifica è nulla.

In generale, la consegna deve essere fatta direttamente nelle mani del contribuente. In questo caso, l’ufficiale giudiziario o altro soggetto abilitato [1] consegna l’atto nelle mani proprie del debitore, in qualsiasi luogo questi si trovi, quindi anche fuori dal suo indirizzo o domicilio fiscale (per es. sull’uscio della porta o anche per la strada).

Al momento della notifica, il messo notificatore deve fare sottoscrivere al destinatario copia (o matrice) dell’atto oppure indicare i motivi per i quali il consegnatario non ha sottoscritto [2].

Rifiuto a ricevere l’atto

Il destinatario dell’atto può anche rifiutare la notifica, senza bisogno di addurre giustificazioni. In questo caso, la persona incaricata né dà atto nella relazione di notifica. Ovviamente, nonostante il rifiuto, la notifica si considera ugualmente valida ed è equiparata all’ipotesi di notifica avvenuta in mani proprie [3]. Pertanto è davvero ingiustificato e privo di utilità il comportamento di chi, deliberatamente, si sottragga al ricevimento della cartella esattoriale. Da ciò infatti non potrebbe che subirne un unico grave svantaggio: quello, pur essendosi la notifica perfezionata per la legge, di non conoscere il contenuto della cartella ed, eventualmente, non poterla così impugnare se invalida.

Cassetta delle lettere

È irregolare la prassi di depositare le cartelle di pagamento nella cassetta delle lettere dell’abitazione (o dell’ufficio) del destinatario, indicando invece, nella relata di notifica, che la consegna è avvenuta “in mani proprie”. Infatti, in questo modo, manca la firma del destinatario sulla copia dell’atto, prova che l’amministrazione deve conservare per cinque anni; pertanto l’attestazione di colui che ha provveduto alla notifica non potrà fare fede circa la consegna dell’atto medesimo.

Persone di famiglia

Se il destinatario non viene trovato in uno di tali luoghi, l’ufficiale giudiziario consegna copia dell’atto a una persona di famiglia o addetta alla casa, all’ufficio o all’azienda, purché non minore di quattordici anni o non palesemente incapace.

In mancanza di tali persone, la copia è consegnata al portiere dello stabile dove è l’abitazione, l’ufficio o l’azienda, e, quando anche il portiere manca, a un vicino di casa che accetti di riceverla.

Se il piego non viene consegnato personalmente al destinatario dell’atto, ma a soggetto diverso, quest’ultimo deve sottoscrivere una ricevuta e il messo o l’agente postale [4] dà notizia al destinatario effettivo dell’avvenuta notificazione dell’atto con l’invio di una raccomandata a.r. Ciò serve per garantire al contribuente la certezza di una concreta conoscenza del tentativo di notifica.

I coniugi che non siano separati possono presentare su un unico Mod. 740 la dichiarazione dei redditi di ciascuno di essi. In tal caso, la notifica della cartella di pagamento è eseguita nei confronti del marito, ma i coniugi restano responsabili in solido per il pagamento dell’imposta.

Società

Un caso particolare è quello della notifica di avvisi e atti tributari nei confronti delle persone giuridiche (per es. società). Benché la legge prescriva che in questi casi la notifica si esegue nella sede della società, con consegna di copia dell’atto al rappresentante o a persona da lui delegata o al portiere dello stabile, la Cassazione ha stabilito [5] che la consegna può essere effettuata anche nei confronti di uno dei soci, anche se non riveste la qualifica di legale rappresentante. Secondo i giudici infatti è sufficiente che il consegnatario sia legato alla persona giuridica stessa da un particolare rapporto, che, non dovendo essere necessariamente di prestazione lavorativa, può risultare anche dell’incarico, pure provvisorio o precario, di ricevere la corrispondenza. La presenza di una persona che si trovi nei locali della sede della società fa presumete – salvo poi dimostrare il contrario in causa – che tale persona sia addetta alla ricezione degli atti diretti alla persona giuridica.

Pertanto, come detto prima, anche in questo caso, converrà sempre che il socio, cui sia stata fatta offerta di notifica da parte del messo o del postino di una cartella di pagamento, accetti l’atto poiché, in caso di suo rifiuto, la notifica si considererà ugualmente perfezionata.

Prosegui nella lettura: Il luogo della notifica della cartella

 

 

note

[1] Sulla questione se i normali postini dell’ufficio postale siano legittimati vi è un ampio dibattito in  giurisprudenza. Molti tribunali e Commissioni tributarie hanno negato loro tale potere, considerando nulle tutte le notifiche. A riguardo richiamiamo alcuni nostri interventi sul punto.

1) https://www.laleggepertutti.it/14290_notifiche-di-cartelle-esattoriali-tutti-i-giudici-sono-contro-equitalia

2) https://www.laleggepertutti.it/13727_equitalia-inesistente-la-notifica-per-posta-di-cartelle-esattoriali-precedente-favorevole-al-cittadino

3) https://www.laleggepertutti.it/7971_nulle-tutte-le-cartelle-di-equitalia-per-difetto-di-notifica

Per una trattazione più ampia, si confronti http://www.altalex.com/index.php?idnot=48772.

[2] Art. 60, comma 1, lett. b-bis), DPR 600/1973.

[3] Art. 138 c.p.c.

[4] Cfr. Art. 60, comma 1, lett. b-bis), DPR 600/1973, nonché art. 36, comma 2-quater, DL 31.12.2007 n. 248 che ha inserito il sesto comma all’art. 7 della L. 890/1982.

[5] Cass. sent. n. 22993 del 12.11.2010.


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1 Commento

  1. nel caso di un soggetto residente all’estero, regolarmente iscritto all’anagrafe residenti all’estero, sono valide le notifiche effettuate al vecchio indirizzo in italia dove risiedono i genitori?

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