HOME Articoli

News Pensione anticipata disoccupati, che cosa cambia

News Pubblicato il 18 ottobre 2017

Articolo di




> News Pubblicato il 18 ottobre 2017

Potranno essere ammessi alla pensione anticipata precoci anche i disoccupati che sono stati reimpiegati per brevi periodi.

Tra le categorie di lavoratori precoci che hanno diritto a ottenere la pensione anticipata con 41 anni di contributi, o pensione anticipata precoci o quota 41, vi sono anche i disoccupati.

Non tutti i disoccupati, però, possono ottenere questo beneficio. Se il disoccupato, ad esempio, dopo essere stato licenziato dall’azienda, ha lavorato anche per un solo giorno, perde il diritto alla pensione anticipata precoci. Non importa con quale forma contrattuale sia stato reimpiegato: lavoro occasionale, voucher, libretto famiglia, lavoro stagionale o contratto a termine, secondo l’Inps [1] è sufficiente un solo giorno di rioccupazione per perdere la pensione anticipata quota 41.

Non ha rilevanza, a tal fine, nemmeno il perfezionamento dei i requisiti richiesti ai disoccupati per la pensione anticipata precoci, cioè:

  • in primo luogo, far parte della categoria dei lavoratori precoci, coloro che possiedono almeno 12 mesi di contributi versati prima del 19° anno di età;
  • possedere almeno 41 anni di contributi;
  • trovarsi in stato di disoccupazione;
  • aver perso il lavoro per licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di conciliazione;
  • aver terminato di fruire il sussidio di disoccupazione da almeno 3 mesi.

Pertanto, il lavoratore precoce disoccupato che ha lavorato anche per un solo giorno non ha diritto alla pensione anticipata con 41 anni di contributi, ma potrà pensionarsi soltanto con 42 anni e 10mesi di contributi, se uomo, o 41 anni e 10mesi di contribuzione, se donna.

Questa disposizione, però, contrasta con lo scopo della pensione anticipata precoci, che è quello di offrire un aiuto a diverse categorie di lavoratori svantaggiati al termine della carriera, tra i quali i disoccupati: disoccupati che, per poter andare avanti, sono spesso costretti ad accettare qualsiasi lavoro, per quanto breve. Ma lo svolgimento di un lavoretto certamente non implica che il disoccupato non abbia più bisogno di assistenza.

È allora intervenuto, a questo proposito, il ministero del Lavoro, con una nuova nota [2], nella quale chiede all’Inps di non respingere le domande di pensione anticipata quota 41 dei disoccupati, se il loro periodo di rioccupazione è durato meno di 6 mesi.

L’Inps, che nel frattempo ha già terminato le operazioni di verifica delle domande di riconoscimento dei requisiti per la pensione anticipata precoci, con un comunicato stampa [3] ha informato che riesaminerà le domande respinte.

Quali disoccupati possono essere riammessi alla pensione anticipata precoci

Saranno dunque riammessi alla pensione anticipata coloro che hanno avuto periodi di rioccupazione temporanei, per esempio con voucher, non superiori ai 6 mesi.

Se il disoccupato, poi, risulta aver inviato anche una domanda di pensione in salvaguardia, come esodato, l’Inps chiederà all’interessato di scegliere tra i due benefici prima di procedere in automatico al rigetto della domanda di pensione anticipata precoci.

Potranno anche essere recuperati casi di lavoratori impegnati in attività faticose o rischiose  ancora in fase di accertamento da parte dell’Inail. In buona sostanza, con le nuove indicazioni si vuole rimediare all’eccessiva chiusura nell’accoglimento delle domande di pensione anticipata quota 41 che risulta allo stato attuale.

Pensione disoccupata precoci per i lavoratori a termine

Nella manovra 2018, poi, sono presenti due importanti interventi che amplieranno la categoria dei lavoratori precoci disoccupati aventi diritto alla pensione anticipata quota 41. Si tratta di:

  • coloro che sono in stato di disoccupazione a seguito della scadenza del contratto a termine;
  • coloro che non hanno ricevuto il sussidio di disoccupazione nonostante ne avessero diritto (ad esempio per l’inoltro tardivo della domanda).

Chi ha diritto alla pensione anticipata precoci

Oltre alla categoria dei disoccupati, possono ottenere la pensione anticipata precoci con almeno 41 anni di contributi i lavoratori in possesso di almeno 12 mesi di contributi da effettivo lavoro versati prima del compimento del 19° anno di età, che appartengono a una delle seguenti categorie:

  • caregiver, cioè lavoratori che assistono, al momento della richiesta e da almeno 6 mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave, ai sensi della Legge 104;
  • invalidi, cioè lavoratori che possiedono un’invalidità uguale o superiore al 74%;
  • addetti ai lavori faticosi e pesanti che hanno prestato per almeno 6 anni negli ultimi 7 anni un’attività lavorativa particolarmente difficoltosa o rischiosa e addetti ai lavori usuranti.

Domande di pensione anticipata precoci

Per chi matura i requisiti nel 2017, c’era tempo sino al 15 luglio scorso per presentare la domanda di certificazione dei requisiti per la pensione anticipata. È possibile inviare una domanda tardiva sino al 30 novembre 2017, ma le domande tardive saranno prese in considerazione solo se risulteranno risorse residue.

Per chi matura i requisiti nel 2018, la domanda può essere inviata sino al 1° marzo 2018.

[1] Inps Circ. 100/2017.

[2] Mlps, nota 11/10/2017.

[3] Inps, comunicato stampa 16/10/2017.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

1 Commento

  1. Ho compiuto 66 anni il 25 dicembre 2017 dovrei andare in pensione fine luglio 2018 ma ho problemi di lavoro con la mia azienda cosa posso fare posso anticipare senza penalità?

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI