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News Bonus verde per balconi, giardini e terrazzi: come funziona

News Pubblicato il 19 ottobre 2017

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> News Pubblicato il 19 ottobre 2017

La detrazione del 36% su 5mila euro di spesa complessiva avvantaggia anche i proprietari di appartamenti in condominio.

Per chi ama piante e fiori, il 2018 è l’anno del pollice verde. Il giardinaggio viene infatti incentivato grazie al nuovo «bonus verde per giardini e terrazzi privati». A prevederlo è la legge di bilancio 2018. Si tratta, in pratica, di una detrazione fiscale per le spese eseguite in favore del verde urbano. Per l’operazione, lo Stato ha accantonato ben 600 milioni di euro. A beneficiarne non saranno solo i proprietari di ville e villette con un giardino, ma anche i normali condomini che intendono trasformare balconi e terrazzi in piccoli angoli di natura. Vediamo dunque come funziona il bonus verde per balconi, giardini e terrazzi privati.

Bonus giardini e terrazzi privati

Come avevamo già spiegato nell’articolo Arriva il bonus per giardini e terrazzi privati, la legge di Bilancio prevede una detrazione del 36% sulle spese dedicate a giardini, terrazzi, balconi. Gli interventi riguarderanno soprattutto ville, villini e palazzi di pregio ma anche normali condomini. L’importo massimo di spesa consentito in un anno per usufruire del bonus è di 5mila euro. Pertanto, tutte le spese superiori a tale soglia, non godranno del bonus. Il che significa che lo sconto massimo sulle tasse consentito dalla norma sarà di 1.800 euro. Tanto per fare un esempio, su una spesa di 3mila euro la detrazione è pari a 1.080 euro (36% di 3mila) mentre su una spesa di 5mila o più, il vantaggio resta fermo a 1.800 euro. Il limite di 5mila euro però non è calcolato sulla persona del contribuente ma sull’immobile. Quindi una persona con due case potrà usufruire due volte del bonus per un totale di spesa di 10mila euro e quindi una detrazione di 3.600 euro complessivi tra i due immobili.

Le spese dovranno ovviamente essere documentate e dovranno passare da “bonifici speciali”. La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali.

Il nuovo bonus verde per balconi, giardini e terrazzi va ad integrare le detrazioni attualmente esistenti (50% e 65%) le quali coprono solo gli interventi sugli edifici ma non il verde urbano. Ecco perché il nuovo sconto viene destinato anche alla sistemazione a verde «di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni»: si tratta, in particolare, di terrazzi, balconi e giardini condominiali. Ma anche giardini pensili e coperture, messa a dimora di piante e arbusti.

La detrazione spetterà anche per le spese condominiali: anche in questo caso si applica il tetto massimo di 5mila euro per unità.

Il bonus copre anche le spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi.

Ecobonus del 65%

La legge di Bilancio 2018 conferma l’ecobonus. La detrazione resta ferma al 65% e viene prorogata fino al 31 dicembre del 2018 comprendendo gli investimenti di efficientamento energetico di singole unità immobiliari. Resta ferma anche la detrazione del 50% per le ristrutturazioni. Ci sarà una revisione della struttura delle aliquote. Alcune tipologie di investimento, cioè, transitano dal 65 al 50%: sostituzione di infissi e schermature, ma anche caldaie a condensazione e a biomasse.

Soggetti agevolati

Le spese devono essere pagate ed effettivamente rimaste a carico del contribuente (al netto, quindi, di eventuali altri contributi o incentivi) che possiede (in proprietà, nuda proprietà, diritto reale, cioè uso, usufrutto o abitazione), o detiene (per esempio, l’inquilino o il comodatario), l’immobile sul quale saranno effettuati gli interventi.
I soggetti agevolati sono solo quelli che pagano l’Irpef, cioè le persone fisiche, i professionisti e gli imprenditori individuali, familiari o coniugali, oltre che i soci delle società semplici, Snc e Sas e i soggetti equiparati (articolo 5, Tuir; circolari 57/E/1998, paragrafo 2 e 121/E/1998, paragrafo 2; risoluzione Dre Lombardia 16 aprile 1999, n. 75023/98). In questi ultimi casi la spesa deve essere sostenuta da queste società e la detrazione Irpef del 36% verrà ripartita (e utilizzata dai soci), in base alle percentuali di divisione degli utili.
Anche se tra i soggetti agevolati vi sono gli imprenditori individuali e i soci di società semplici, Sas e Snc, potranno essere incentivati solo gli interventi sui giardini delle «abitazioni immobilizzate» (cioè dei fabbricati immobilizzati, diversi da quelli con categorie catastali B, C, D, E e A/10) e non quelli sui giardini degli immobili-merce (cioè quelli registrati a magazzino) o dei fabbricati strumentali.


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12 Commenti

  1. Da tanti anni non mi reco più a Monaco in Germania ricordo con ammirazione le strade con tutti i balconi fioriti con garofani rossi mi pare. Oggi in Milano abbiamo “il bosco verticale” che credo abbia un qualche effetto per purificare l’aria che oggi ci obbliga al blocco della circolazione, a ridurre il riscaldamento, a “chiudersi in casa” ….
    Vi sono piante che allontanano le zanzare, altre che depurano l’aria, vi sono piante che generano un ecosistema completo “il giardino in bottiglia” vive e prospera in un bottiglione sigillato da 50 anni.
    Ad expo 2015 abbiamo visto un gran numero di iniziative legate al “verde verticale” è su queste iniziative che si dovrebbe puntare per migliorare l’ambiente.

    1. La legge di Bilancio 2018 conferma l’ecobonus. La detrazione resta ferma al 65% e viene prorogata fino al 31 dicembre del 2018 comprendendo gli investimenti di efficientamento energetico di singole unità immobiliari. Resta ferma anche la detrazione del 50% per le ristrutturazioni. Ci sarà una revisione della struttura delle aliquote. Alcune tipologie di investimento, cioè, transitano dal 65 al 50%: sostituzione di infissi e schermature, ma anche caldaie a condensazione e a biomasse.

    1. La detrazione del 36% su 5mila euro di spesa complessiva avvantaggia anche i proprietari di appartamenti in condominio.

      Per chi ama piante e fiori, il 2018 è l’anno del pollice verde. Il giardinaggio viene infatti incentivato grazie al nuovo «bonus verde per giardini e terrazzi privati»
      Il limite di 5mila euro però non è calcolato sulla persona del contribuente ma sull’immobile. Quindi una persona con due case potrà usufruire due volte del bonus per un totale di spesa di 10mila euro e quindi una detrazione di 3.600 euro complessivi tra i due immobili.

      1. e se si parla di ripiantumare gli alberi cresciuti troppo diventando pericolosi in un super condominio di quqsi 200 appartamenti suddivisi in sette palazzi? su che contributo si può contare?

  2. ma sono ritenute detraibili anche le spese generiche tipo , terriccio, vasi, piante, concime, insetticida etc.., mi riferisco a balconi privati.

    1. Il bonus copre anche le spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi.
      Le spese dovranno ovviamente essere documentate e dovranno passare da “bonifici speciali”. La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali.

  3. Buongiorno,
    per tenere in ordine un gierdino è necessario avere anche delle attrezzature e mezzi (decespugliatore,motocoltivatore,rasaerba,ecc. )o per la raccolta dei frutti (scuotitore per alberi ulivo,potatore,ecc.) sono anche questi soggetti a detrazione? grazie.

    1. qua già parliamo di cose diverse, per questo dovrebbe contattare un agronomo, per incentivi, sgravi, o agevolazioni agricole, anche se si tratta di un piccolo appezzamento di terreno, per questo tipo di attrezzature deve rivolgersi ad un esperto.

  4. Ragionando sul tema mentre la citta (Milano) subiva restrizioni alla circolazione ed al riscaldamento …
    ho preso atto che si sviluppa su oltre 180 km quadrati,
    ho preso nota che in internet si afferma che un prato di un ettaro porta via in un anno 12 tonellate di porcheria che trova nell’aria, mi sembrano troppe ed ho chiesto lumi all’ARPA …. arriveranno forse,
    mi piacerebbe poter stimare “quante” pareti verdi (intendo verde vericale) potremmo avere in città 2 mt per 10 per parete con 500 abbiamo un ettaro …
    Non credo costino poco, ma certamente meno di tante coperture belle ma poco ecologiche e bisogna tener conto che una parete verde pare ottenga lo stesso livello di coibentazione che si ottiene con un cappotto di 10 cm.

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