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Pignoramento della quota di una Sas trasformata in Srl

18 novembre 2017


Pignoramento della quota di una Sas trasformata in Srl

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 novembre 2017



Sono socio accomandatario di una Sas. Ho subìto dei pignoramenti su beni personali per problemi con l’erario, ma non è stata aggredita la mia quota della Sas, credo forse per il discorso della non pignorabilità delle quote senza l’accordo di tutti i soci (2252 cc). Se trasformo la Sas in una Srl mantengo la stessa non pignorabilità?

Per rispondere al quesito occorre illustrare prima le norme che si applicano nel caso di società in accomandita semplice, per poi passare alle norme applicabili nell’ambito delle società a responsabilità limitata. Il socio accomandatario di una s.a.s. per quello che riguarda i suoi debiti personali non rischia l’espropriazione (cioè il pignoramento) della propria quota sociale se l’atto costitutivo non contiene una deroga alla regola contemplata dall’articolo 2252 del codice civile (norma secondo cui le modifiche dei patti sociali nelle società di persone richiedono il consenso di tutti i soci e la cessione della quota, anche a seguito di espropriazione e di pignoramento, è anch’essa una modifica dei patti sociali in quanto ha come conseguenza il subentro di un nuovo socio nella compagine sociale).

Per spiegare meglio, se l’atto costitutivo della s.a.s. di cui il lettore è socio non prevede la libera trasferibilità delle quote (in deroga all’articolo 2252 del codice civile) allora il suo creditore particolare non potrà espropriare la quota del lettore (e, quindi, non potrà trascrivere a carico della quota un pignoramento o un sequestro conservativo, che sono atti che anticipano l’espropriazione) e non potrà farlo almeno fino a quando non si verifichi lo scioglimento della società oppure lo scioglimento del rapporto limitatamente alla singola posizione di socio tenuta dal lettore (si consideri anche che, in base all’articolo 2305 del codice civile, il creditore particolare del socio di s.a.s. non può, finché dura la società, chiedere la liquidazione della quota del socio debitore e perciò, finché dura la società in accomandita semplice, il creditore particolare del socio potrà solo pignorare gli utili percepiti dal socio).

Se poi si verificherà la trasformazione della società in accomandita semplice in una società a responsabilità limitata (trasformazione che può avvenire rispettando le regole contenute negli articoli 2500, 2500 bis, 2500ter, 2500 quater e 2500 quinquies del codice civile), sarà applicabile la norma di cui all’articolo 2471 del codice civile.

La norma contenuta nell’articolo 2471 del codice civile prevede che:

1) la partecipazione (cioè la quota) del socio di una s.r.l. può essere espropriata (e, quindi, anche pignorata) dal creditore particolare del socio;

2) il pignoramento (che precede l’espropriazione) si esegue mediante notificazione al socio debitore e alla società e successiva iscrizione nel registro delle imprese;

3) l’ordinanza del giudice che dispone la vendita della partecipazione deve essere notificata alla società a cura del creditore;

4) se la partecipazione non è liberamente trasferibile e il creditore, il debitore e la società non si accordano sulla vendita della quota stessa, la vendita ha luogo all’incanto, ma la vendita è priva di effetto se, entro dieci giorni dall’aggiudicazione, la società presenta un altro acquirente che offra lo stesso prezzo (questo avviene anche nel caso di fallimento di un socio).

Riassumendo: nell’ambito di una società a responsabilità limitata, la partecipazione del socio è espropriabile dal creditore particolare del socio anche nel caso in cui le norme statutarie prevedano la non trasferibilità delle quote (e la espropriabilità e la pignorabilità delle quote da parte del creditore particolare del socio sarà possibile anche se la non libera trasferibilità delle quote derivi da una clausola statutaria di prelazione come ha stabilito la Corte di Cassazione con sentenza n. 691 del 14 gennaio 2005).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte

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