Diritto e Fisco | Articoli

Precetto: si possono pignorare la cassetta di sicurezza ed il libretto postale?

18 Novembre 2017
Precetto: si possono pignorare la cassetta di sicurezza ed il libretto postale?

Ho ricevuto un atto di precetto da parte di un soggetto privato con invito ad adempiere al pagamento entro 10 giorni: il creditore può bloccare, pignorare o sequestrare il contenuto di una cassetta di sicurezza o di un libretto postale a me intestati?

 

Il principio da cui partire è quello di cui all’art. 2740 del codice civile, a norma del quale, “Il debitore risponde dell’adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri”.

La questione della possibilità di effettuare pignoramenti presso terzi (così si chiamano con terminologia giuridica perché i beni sono in possesso di soggetti terzi: poste e/o banca) è di natura pratica e non giuridica: dal punto di vista giuridico, stante il principio cui si è appena fatto riferimento, non sussistono impedimenti alla esecuzione forzata.

Nel caso specifico, il creditore potrebbe chiedere all’ufficiale giudiziario di rivolgersi ai soggetti gestori dell’anagrafe tributaria e di altre banche dati pubbliche per l’individuazione dei beni in possesso del lettore e, individuata la presenza sia della cassetta di sicurezza sia del libretto postale procedere alle richieste di pignoramento.

In buona sostanza, se il creditore si attiva, utilizzando i dati accessibili all’anagrafe tributaria e/o altre banche dati pubbliche, alcun impedimento di tipo normativo sussiste ai pignoramenti.

Da un punto di vista strettamente giuridico il debitore potrebbe impugnare il precetto oppure tentare un componimento della quesitone in via stragiudiziale (raggiungendo, cioè, un accordo con il creditore) che possa essere soddisfacente per entrambi.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Antonio Ciotola



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube