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Pensione professionisti, come recuperare i contributi Inps

20 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 ottobre 2017



È possibile recuperare i contributi Inps senza utilizzare cumulo, ricongiunzione o totalizzazione?

Finalmente ti è stata liquidata la tanto agognata pensione, dopo una vita di versamenti alla tua cassa professionale. Ma…ti resta il rimpianto per quella decina d’anni di contributi versati all’Inps, che non sei riuscito a recuperare perché la ricongiunzione costava troppo, mentre la totalizzazione avrebbe comportato una pensione più bassa.

Così, uscita la nuova circolare Inps sul cumulo gratuito dei contributi [1], hai pensato di poter recuperare i contributi Inps senza costi e senza penalizzazioni sulla pensione: purtroppo, però, al tua pensione è già stata liquidata, quindi non puoi più accedere al cumulo.

Peraltro, il cumulo contributivo non può essere ottenuto da chi possiede già un trattamento pensionistico diretto. Quale soluzione, allora, per recuperare i contributi versati all’Inps?

Come recuperare i contributi versati all’Inps

Nel caso in cui l’interessato non possa utilizzare né il cumulo, né la ricongiunzione né la totalizzazione, perché la sua pensione presso la cassa professionale è già stata liquidata, le modalità per recuperare i contributi Inps sono due: ottenere un’autonoma pensione presso l’istituto, oppure la pensione supplementare.

Pensione supplementare Inps per i liberi professionisti

Se l’interessato è pensionato presso una delle casse dei liberi professionisti e possiede dei contributi non ricongiunti, cumulati o totalizzati presso l’Inps, può recuperarli chiedendo all’istituto la liquidazione di una pensione supplementare.

Attenzione, però: l’Inps liquida la pensione supplementare agli iscritti alle casse professionali solo se i contributi sono stati versati presso la gestione separata (per approfondire: Pensione supplementare presso la gestione Separata).

Se i contributi si trovano invece nel fondo pensione lavoratori dipendenti, nelle gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, agricoli…), presso le gestioni sostitutive ed esclusive dell’assicurazione generale obbligatoria,  presso ex Inpdap, ex Enpals ed Inpgi, la pensione supplementare non spetta.

Pensione autonoma presso l’Inps

Se il professionista pensionato non può ottenere la pensione supplementare presso l’Inps, può comunque ottenere un’autonoma pensione:

  • pensione di vecchiaia, se possiede almeno 66 anni e 7 mesi di età e 20 anni di contributi (e ha maturato un assegno non inferiore a 1,5 volte l’assegno sociale, se ha diritto al calcolo esclusivamente contributivo della pensione);
  • pensione di vecchiaia contributiva, se ha diritto al calcolo esclusivamente contributivo della pensione, con 70 anni e 7 mesi di età e almeno 5 anni di contributi;
  • pensione anticipata, con 42 anni e 10mesi di contributi (41 anni e 10 mesi per le donne);
  • pensione anticipata contributiva, se ha diritto al calcolo esclusivamente contributivo della pensione e possiede almeno 63 anni e 7 mesi di età, 20 anni di contributi e ha maturato un trattamento non inferiore a 2,8 volte l’assegno sociale.

Che cosa fare se i contributi Inps non sono sufficienti per la pensione

Se i contributi versati presso l’Inps non sono utili né ai fini della pensione supplementare, né per una pensione autonoma, l’unico modo di utilizzarli è integrarli con della contribuzione volontaria, o da riscatto, per arrivare a perfezionare il requisito contributivo richiesto.

Restituzione dei contributi Inps

Non è invece possibile ottenere dall’Inps il rimborso dei contributi, anche se questi sono di fatto inutilizzabili: secondo la giurisprudenza [2], difatti, è sufficiente che i contributi siano potenzialmente utili, in astratto, alla pensione, perché si determini l’impossibilità della loro restituzione. In parole semplici, i versamenti non devono essere restituiti perché contribuiscono comunque ad innalzare i requisiti utili per il diritto e la misura della pensione, anche se da soli non sono sufficienti per raggiungerla. L’Inps restituisce, invece, i contributi indebiti o versati per errore.

note

[1] Inps Circ. n.140/2017.

[2] C. Cass, Sez L Civ., Sent. 3613/2002; C. Cost, Sent. n.307/1989.


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