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Lo sai che? Reddito di inclusione: 485 euro mensili a famiglia

Lo sai che? Pubblicato il 20 ottobre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 20 ottobre 2017

Contrasto alla povertà: requisiti per ottenere il reddito di inclusione.

È entrato definitivamente in vigore il cosiddetto reddito di inclusione (Rei), una misura nazionale di contrasto alla povertà che prevede un sostegno economico fino a un massimo di circa 485 euro mensili, oltre a servizi personalizzati per l’inclusione sociale e lavorativa [1].

Le famiglie aventi i requisiti potranno accedere alla misura presentando apposita domanda a partire dal 1 dicembre 2017. Il beneficio sarà concesso dall’Inps che, con apposita circolare, renderà disponibili il modello e le istruzioni di domanda.

Dal 1° gennaio 2018, il Rei sostituirà il Sia (Sostegno per l’inclusione attiva) e l’Asdi (Assegno di disoccupazione).

Requisiti Reddito di inclusione

Il Rei è riconosciuto, su richiesta, ai nuclei familiari che risultano, al momento della presentazione della richiesta e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti:

a) con riferimento ai requisiti di residenza e di soggiorno, il componente che richiede la misura deve essere congiuntamente:

  • cittadino dell’Unione o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, o cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo;
  • residente in Italia, in via continuativa, da almeno due anni al momento di presentazione della domanda;

b) con riferimento alla condizione economica, il nucleo familiare del richiedente deve essere in possesso congiuntamente di:

  • un valore dell’Isee, in corso di validità, non superiore ad euro 6mila;
  • un valore dell’Isre non superiore ad euro 3mila;
  • un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ad euro 20mila;
  • un valore del patrimonio mobiliare, non superiore ad una soglia di euro 6mila, accresciuta di euro 2mila per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di euro 10mila;
  • un valore non superiore alle soglie di cui ai numeri 1 e 2 relativamente all’Isee e all’Isre riferiti ad una situazione economica aggiornata;

c) con riferimento al godimento di beni durevoli e ad altri indicatori del tenore di vita, il nucleo familiare deve trovarsi congiuntamente nelle seguenti condizioni:

  • nessun componente intestatario a qualunque titolo o avente piena disponibilità di autoveicoli, ovvero motoveicoli immatricolati la prima volta nei ventiquattro mesi antecedenti la richiesta, fatti salvi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità ai sensi della disciplina vigente;
  • nessun componente intestatario a qualunque titolo o avente piena disponibilità di navi e imbarcazioni da diporto.

In sede di prima applicazione, ai fini dell’accesso al Rei il nucleo familiare, con riferimento alla sua composizione come risultante nella Dsu, deve trovarsi al momento della richiesta in una delle seguenti condizioni:

  • presenza di un componente di età minore di anni 18;
  • presenza di una persona con disabilità e di almeno un suo genitore ovvero di un suo tutore;
  • presenza di una donna in stato di gravidanza accertata. La documentazione medica attestante lo stato di gravidanza e la data presunta del parto è rilasciata da una struttura pubblica e allegata alla richiesta del beneficio, che può essere presentata non prima di quattro mesi dalla data presunta del parto;
  • presenza di almeno un lavoratore di età pari o superiore a 55 anni, che si trovi in stato di disoccupazione per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale intervenuta nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, ed abbia cessato, da almeno tre mesi, di beneficiare dell’intera prestazione per la disoccupazione, ovvero, nel caso in cui non abbia diritto di conseguire alcuna prestazione di disoccupazione per mancanza dei necessari requisiti, si trovi in stato di disoccupazione da almeno tre mesi.

A quanto ammonta il Reddito di inclusione

Il beneficio economico del Rei è pari, su base annua, al valore di euro 3mila moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza corrispondente alla specifica composizione del nucleo familiare, nonché per un parametro pari, in sede di prima applicazione, al 75 per cento. Il beneficio non può eccedere, in sede di prima applicazione, il limite dell’ammontare su base annua dell’assegno sociale.

note

[1] D.Lgs. n. 147/2017.


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7 Commenti

  1. Per i disoccupati dai 40 ai 50 anni single.non c è soluzione di continuità.e sono sicuro che sono tanti.per loro bisogna arrangiarsi a fare lavori a nweo.elemosinw.o suicidarsi perché siamo degli scansafatiche tanto lasciare gutta questa sofferenza magari costringere la gente a rubare con i piccoli furti.tanto poi fanno lavorare le forze dell ordine e gli avvocati gli assistenti sociali che ti portano alla depressione umiliandoti con i discorsi che non hai voglia di lavorare.questo sistema fa schifo i governanti si vede nei media campano alla giornata.poi arriva uno come berlusconi che dice tutte quelle balle promette e da i numeri.e la gente puo solo ascoltare passivamente e pensare male.andiamo avanti così tanto il tempo passa e cura tytte le ferite.

  2. Se la legge è uguale per tutti perché il sottoscritto non può accedere al reddito?io sono nel nucleo familiare con i genitori sono invalido civile non ho un lavoro i miei percepiscono in totale circa 600€ di pensione, quindi il mio ISEE ammonta ad 8000€ perché sono nello stesso nucleo familiare ma non c’è là facciamo a arrivate a fine mese.non abbiamo soldi da parte.ora,io non posseggo niente ho 40 anni sono seguito dai servizi sociali e un lavoro adatto alle mie condizioni fisiche non riesco a trovarlo.sono in uno stato di depressione che mi sta portando alla voglia di farla finita.non è giusto.poniamo il caso che un single che lavora in nero ed è in affitto quindi non supera i 6000 € di ISEE e avrà diritto al reddito di inclusione vi sembra giusto? spero che questa mia possa essere presa in considerazione da qualcuno che provvederà a rendere la legge uguale per tutti anche per me.vi prego sono DISPERATO

  3. chi ha detto sempre colpa degli altri….? perchè lo stato aiuta ? aiuta, povera gente che magari ,ha avuto problemi passati di ogni genere?! no! e allora informatevi, fte amicizia con persone di altri stati europei e vedete, se funziona cosi’?! siete illusi , e siete bravi sempre a giudicare , il poveretto che si è lamentato del sistema , nn sbagli!!!

  4. Io so solo che non rientro nel reddito di inclusione è ne avrei bisogno io vivo con i miei genitori non ho un lavoro e perché sono nello stesso nucleo famigliare supero i requisiti ISEE non è giusto.sono in una situazione disastrosa

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