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Contabilizzatori di calore in un condominio con pochi condomini

18 novembre 2017


Contabilizzatori di calore in un condominio con pochi condomini

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 novembre 2017



Esiste un numero minimo di alloggi in un fabbricato perché l’installazione dei contabilizzatori sia obbligatoria? Un contribuente pone il seguente quesito: in una casa di 3 appartamenti uno è in mio possesso e gli altri due li ho donati a mia figlia la quale li ha affittati. La casa al momento ha il riscaldamento centralizzato. Desidero sapere, visto l’esiguo numero di appartamenti se siamo tenute a installare le valvole termostatiche.

L’installazione dei contabilizzatori è obbligatoria anche nel caso del lettore. Secondo le norme attualmente in vigore [1], infatti, i contabilizzatori sono previsti per tutti i condomini che si trovino ad essere riforniti da una fonte di riscaldamento (ma anche di raffreddamento) centralizzata. Non ci sono altre indicazioni in riferimento al numero degli appartamenti che vengono serviti dall’impianto. Quindi il fatto che il condominio sia composto da sue soli proprietari non è rilevante e l’obbligo di installazione sussiste anche nel caso di cui al quesito posto. Sempre in proposito di condominio, ed al contesto che porta all’obbligo di installazione delle valvole termostatiche, è opportuno ricordare come il condominio (ovvero la fattispecie interessata dalla norma in parola) fino a poco tempo fa non aveva, nell’ordinamento italiano, nonostante i numerosi interventi del legislatore in materia, un’esatta definizione giuridica. Recentemente però è intervenuta incidentalmente la normativa speciale di cui alla nota [1], entrata in vigore il 19 luglio 2014, che si occupa di dare delle definizioni precise al fine dell’applicazione del Decreto stesso. nell’ambito del testo di legge [2], viene data, finalmente, la definizione esatta di che cosa si debba intendere per condominio: “edificio con almeno due unità immobiliari, di proprietà in via esclusiva di soggetti che sono anche comproprietari delle parti comuni”. Da quanto esposto consegue che nel caso in cui i condomini siano più di due automaticamente esiste il Condominio, senza che sia necessario ricorrere a particolari formalismi o comunicazioni, presumendo che vi siano anche parti comuni in comproprietà. La costituzione del condominio avviene quindi di diritto nel momento in cui vi sono almeno due proprietari ed almeno due unità immobiliari distinte essendoci quindi una comproprietà di parti comuni in capo a diversi proprietari [3].

note

[1] Si tratta del comma 5, articolo 9 del Decreto Legislativo n. 102/2014 “Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica (contabilizzazione del calore)”.

[2] La definizione in parola è riportata all’articolo 2 , comma 2, lettera f) del Decreto Legislativo n. 102/2014.

[3] L’articolo 1117 del Codice civile riporta un elenco esaustivo dei beni comuni.


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