Professionisti: bonus fiscale sulla pubblicità

7 Ottobre 2019
Professionisti: bonus fiscale sulla pubblicità

Credito di imposta del 75 o 90% per l’acquisto di spazi pubblicitari su giornali cartacei o online esteso ai professionisti. 

La legge di bilancio per il 2018 prevede detrazioni fiscali fino al 90% a favore di chi acquista spazi pubblicitari su giornali cartacei o online. A poter godere degli sconti sono anche i professionisti e, quindi, gli avvocati, gli ingegneri, i medici, ecc.. Una grossa opportunità per tutti i micro studi che intendono farsi conoscere e acquistare una colonna o un’intera pagina da destinare alla comunicazione ai propri clienti. Le agevolazioni variano a seconda della natura giuridica del contribuente. Ma procediamo con ordine e vediamo come funziona il bonus fiscale sulla pubblicità per professionisti.

Anche i professionisti infatti (avvocati, commercialisti, medici, ecc.), così come le imprese, possono beneficiare del credito d’imposta per la pubblicità, sia per il 2019 che per gli anni seguenti. Ma solo a condizione che abbiano già fatto investimenti promozionali negli anni precedenti.

Solo per quest’anno la domanda telematica “prenotativa” per fruire del credito fiscale può essere presentata fino al 31 ottobre 2019.

Il nuovo bonus pubblicità

Per chi effettua investimenti pubblicitari è previsto il bonus pubblicità. Si tratta di un credito di imposta da scontare sulle tasse che verranno corrisposte a luglio 2018. L’importo dello sconto è pari al 75% per tutti i contribuenti e al 90% per microimprese, pmi e start-up innovative.

Le spese agevolabili, al netto dell’Iva, sono l’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali effettuato solo su giornali quotidiani e periodici (cartacei o in formato digitale) ovvero nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.

Il credito d’imposta spetta, ai sensi dell’articolo 57-bis del Dl 50/2017, per gli investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa, quotidiana, periodica e online, nonché sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, qualora gli stessi investimenti superino complessivamente almeno dell’uno per cento l’ammontare degli analoghi investimenti pubblicitari effettuati sugli stessi mezzi di informazione nel periodo precedente.

Le due tipologie di spesa (stampa e Tv locali) devono essere distintamente inserite nel modello di comunicazione approvato il 31 luglio 2018, con il raffronto rispetto al 2018 (articolo 4, comma 1 del Dpcm 90/2018).

Secondo il parere del Consiglio di Stato, non è possibile accedere al credito d’imposta se nell’anno precedente a quello agevolato non sono stati effettuati investimenti pubblicitari.

Il bonus vale sia per l’acquisto di spazi pubblicitari su testate giornalistiche di carta, sia su quelle online (che, a parità di prezzo, consentono una maggiore permanenza dell’inserzione). Questo significa che se un professionista intende acquistare un trafiletto, una o più colonne o un’intera pagina su una rivista o un quotidiano, il 75% della spesa glielo paga lo Stato. L’importo va inserito nel quadro RU della dichiarazione dei redditi e potrà essere utilizzato in compensazione mediante il modello F24.

Per la piena operatività della norma agevolativa bisogna comunque aspettare un Decreto attuativo del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm) che dovrà stabilire modalità e criteri di attuazione, con particolare riguardo a tipologie di investimenti ammessi al beneficio.

Come funziona il nuovo bonus pubblicità?

Ad usufruire del bonus pubblicità sono tutti gli investimenti in campagne pubblicitarie aventi un importo maggiore di almeno l’1% rispetto a quanto investito per lo stesso settore nell’anno precedente (cosiddetti «investimenti pubblicitari incrementali»).

Dove è possibile fare pubblicità?

Il bonus pubblicità opera su una larga scelta di opzioni: quotidiani e periodici (settimanali, bisettimanali, ecc.), riviste online e webzine, emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali. Si può trattare di testate giornalistiche nazionali, anche quelle più famose.

Chi può usufruire del bonus pubblicità?

A godere del credito di imposta per l’acquisto di campagne pubblicitarie sono:

  • lavoratori autonomi e titolari di partita Iva;
  • professionisti (sia iscritti che non iscritti ad albi, ruoli o collegi);
  • imprese, di qualsiasi natura giuridica (ditte individuali, società, start-up innovative).

Si tratta di una grossa novità per i professionisti e per le start-up innovative che, in questo modo, potranno superare la crisi facendosi conoscere attraverso i media principali.

Sui requisiti soggettivi, comunque, si attende il Dpcm per maggiori chiarimenti.

Quali spese rientrano nel bonus?

A usufruire del bonus sono le spese pubblicitarie effettuate tra il 24 giugno 2017 e il 31 dicembre 2017. Residuano quindi ancora quasi due mesi per poter rientrare nel beneficio fiscale.

Gli investimenti devono però essere effettuati in misura maggiore dell’anno precedente pari ad almeno l’1%.

Avvocati e divieto di pubblicità

L’avvocato potrà usufruire del bonus stando però ben attento a non violare i doveri deontologici che impongono particolari modalità di comunicazione al pubblico (ad esempio il divieto di pubblicità comparativa o basata sui prezzi, l’indicazione dei propri clienti, ecc.).


note

[1] Art. 4 del dl 148/2017 (collegato fiscale alla legge di Bilancio 2018) e art. 57-bis del dl 50/2017 (manovra correttiva 2017).


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