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Acquisto di beni usati: quale garanzia?

19 novembre 2012 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 novembre 2012



La tutela dell’acquirente di beni usati: garanzia legale, garanzia convenzionale e termini di denuncia dei difetti del prodotto.

Chiunque acquisti un bene usato da un esercizio commerciale (per es., un’auto da una concessionaria) ha, per legge, una garanzia di due anni dalla data di acquisto del bene, salvo che nel contratto di vendita venga indicato un termine diverso; termine quest’ultimo che, comunque, non può essere inferiore a un anno. Dunque, è bene che il consumatore in procinto di comprare un oggetto di seconda mano sappia che potrà agire nei confronti del venditore, per eventuali vizi del bene, in un arco di tempo che può variare da uno a due anni.

La garanzia legale

L’acquirente ha diritto a ricevere quanto promessogli con la vendita [1]. Il bene acquistato deve quindi essere:

a) idoneo all’uso per il quale è stato comprato;

b) conforme alla descrizione fatta dal venditore [2].

Se il bene acquistato non presenta tali caratteristiche, la vendita è viziata (si parla a riguardo di “difetto di conformità”) e pertanto il venditore è responsabile nei confronti dell’acquirente.

Come detto, tale responsabilità implica, per legge, una garanzia sui difetti del bene che, per legge, dura due anni (così come per i beni “di prima mano”). Tuttavia (e ciò succede solo per i beni di “seconda mano”), le parti possono accordarsi per una garanzia di durata diversa purché questa non sia inferiore a un anno.

In ogni caso le parti non possono eliminare, con accordo stretto tra di loro, la garanzia prevista dalla legge, perché ciò provocherebbe uno svantaggio eccessivo per il cliente. Con la conseguenza che è nullo qualsiasi patto stipulato in tal senso.

La garanzia non è dovuta se, al momento della conclusione del contratto di vendita, l’acquirente conosceva i vizi della cosa e l’ha comunque acquistata oppure se i vizi erano evidenti o facilmente riconoscibili, salvo che, in questo secondo caso, il venditore abbia dichiarato che la cosa era esente da vizi.

La garanzia convenzionale

Diversa dalla garanzia legale è la c.d. garanzia convenzionale [3], attraverso la quale il venditore o il produttore si impegna a rimborsare il prezzo pagato, sostituire, riparare il bene di consumo – nuovo o usato – qualora non corrisponda alle condizioni enunciate nella dichiarazione di garanzia o nella relativa pubblicità. È il caso, per es., della garanzia “soddisfatti o rimborsati” o delle tante garanzie che prevendono l’immediata sostituzione del bene se, per qualsiasi causa, si rompa o presenti un vizio.

Si badi bene che la garanzia convenzionale è ulteriore e non alternativa a quella legale, in quanto quest’ultima è ineliminabile. Ciò vuol dire che il venditore può offrire una garanzia convenzionale accanto, e non al posto di, quella legale di due anni (o un anno, a seconda dei casi).

Che deve fare l’acquirente?

L’acquirente che ha ricevuto un bene viziato da difetto di conformità deve denunciare il vizio al venditore entro due mesi dalla scoperta.

In particolare, se si tratta di vizi normalmente riconoscibili, cioè vizi immediatamente visibili usando l’ordinaria diligenza, i due mesi decorrono dalla data di consegna del bene.

Se, invece, si tratta di vizi occulti, non visibili al momento della consegna perché completamente nascosti o perché atti a manifestarsi con l’utilizzo del bene (si pensi per es. alle automobili o agli apparecchi elettronici), i due mesi decorrono dalla data della scoperta del vizio stesso. Per “scoperta” si intende il momento in cui il compratore acquista la certezza oggettiva, e non il semplice sospetto, dell’esistenza di un difetto di conformità [4].

La denuncia non è necessaria quando il venditore ha riconosciuto l’esistenza del difetto o lo ha volutamente occultato.

Inoltre, se il difetto del bene si manifesta entro sei mesi, si presume per legge, salvo prova contraria, che esso esisteva già al momento della consegna. Di conseguenza, spetta al venditore di provare che quel vizio non rientrava nella garanzia o che non era a conoscenza della sua esistenza.

Una volta ricevuta la denuncia, il venditore è obbligato a ripristinare la conformità del bene tramite riparazione o sostituzione.

Laddove, però, queste operazioni non siano possibili o siano eccessivamente onerose, l’acquirente ha diritto, a sua scelta, alla riduzione del prezzo (eventualmente con la restituzione di quanto pagato in esubero) o alla risoluzione del contratto. Quest’ultima comporta lo scioglimento del contratto di vendita con conseguente restituzione del bene al venditore e del prezzo all’acquirente. Quest’ultimo può però chiedere anche il risarcimento del danno (per es.: ha perso il lavoro di rappresentante per via dell’auto non funzionante) qualora il venditore non riesca a provare che ignorava il difetto del bene venduto [5].

L’azione diretta a far valere i difetti non dolosamente occultati dal venditore si prescrive, in ogni caso, nel termine di ventisei mesi dalla consegna del bene. Questo vuol dire che, comunque sia, il compratore, se intende agire davanti al giudice, lo può fare solo entro tale termine, scaduto il quale dovrà tenersi l’oggetto rotto.

Per scaricare la FORMULA della lettera di denuncia dei vizi della cosa acquista, vai alla pagina sottostante della sezione “Formule” di questo portale

LETTERA DI DENUNCIA DEI VIZI DELLA COSA ACQUISTATA

 

 

note

[1] L’acquirente ha cioè diritto a che il bene acquistato sia conforme al contratto di vendita.  A tal proposito ricordiamo che la legge, salvo casi speciali, non richiede la forma scritta del contratto di vendita, il quale pertanto potrebbe avvenire anche in forma orale.

[2] Se si tratta acquisto effettuato a seguito di presentazione di un campione o modello, il bene deve essere conforme a questi ultimi.

[3] Art. 133 codice del consumo.

[4] C. Cass. sent. n. 9515/2005.

[5] Art. 1494 cod. civ.

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2 Commenti

  1. Buongiorno G.mi,
    ho un quesito da sottoporVi dopo aver visto la vostra pagina web di aiuto al consumatore.
    Innanzitutto vi ringrazio del servizio che fate che ritengo molto utile.
    ho acquistato 3 settimane fa una moto usata da un concessionario dando in permuta il mio usato.
    La trattativa è avvenuta tramite telefono ed email.
    Alla fine il concessionario (Titolare) ed altri 2 meccanici son venuti giù a casa mia (Vicenza) col camioncino da Udine e dopo che io ho visionato la loro e loro la mia, Il contratto è stato siglato /firmato da ambedue le parti.
    Nel contratto era riportato che i tagliandi previsti da piano manutenzione vanno eseguiti presso la loro officina (o da chi indicato da loro). La garanzia offerta è di 12mesi sul mio acquistato.
    Il concessionario mi ha firmato anche un foglio, da me preparato per il rientro della mia, dove era riportata la dicitura della “formula vista e piaciuta , esclusione completa di ogni tipo di garanzia. nessuna garanzia di alcun tipo sul mezzo permutato ” ed un altro foglio da me preparato dove veniva riportato che la moto che andavo ad acquistare era ” coperta da garanzia sia sulla manodopera che sui componenti al di là dei componenti deperibili quali gomme batteria etc per 12mesi” .

    Appena provata la mia ho riscontrato dei difetti (non carburata, assenza di catarifrangente posteriore, clacson messo nella scatola ma non montato, freccia dietro sinistra non funzionante , interruttore luce stop non funzionante, assenza del telo coprimoto, scarico solo pista montato). Alcuni di questi stridono col fatto che il giorno precedente della vendita figura revisionata completamente a libretto. la moto attualmente non è portabile in strada ma solo uso pista (che non ho mai fatto e nemmeno farò) viste le mancanze di componenti ed il sistema di scarico non omologato montato e lo stradale nella scatola .
    Appena ho chiamato il concessionario mi è stato detto che mi sto lamentando per pochezze e che la moto che ho loro venduta presenza difetti vari molto più importanti di queste piccolezze eche se io domandavo loro di pagare loro mi avrebbero girto i costi della mia (graffietti superficiali, leggero trafilaggio d’olio, dischi frizione da sostituire). Inoltre mi son sentito minacciare di mandarmi indietro la mia e saldare il resto del pagamento con bonifico.
    A distanza di due settimane ora la situazione sembra più tranquilla (per lo meno son cordiali e non mi bestemmiano più al telefono). Non si è più parlato di restituire la mia che vedo in vendita in internet. Oggi mi è arrivato finalmente il libretto ed il CDP della mia.
    Tuttavia rimango con questi lavori da fare ed alla mia richiesta di metterci daccordo di oggi su dove posso portarlaloro mi han risposto di non aver problemi a sostituirmi i pezzi previo l’invio a mio carico dei componenti non funzionanti.
    I problemi sorgono sul fatto che io la porterei a riparare da un’officina autorizzata DUCATI della mia zona (o anche non per farli risparmiare).
    Loro invece mi contrappongono il fatto che se la moto ha problemi devo portarla ESCLUSIVAMENTE da loro come previsto dalla garanzia sull’usato che mi han fornito.
    Al di là dei comportamenti tenuti finora che mi han messo molto a disagio e tolto ogni margine di fiducia nel concessionario, sussiste per me un motivo logistico e di comodità nel portarla a 10km da casa mia piuttosto che dover organizzarmi per un viaggio di 200 km, tornar senza moto, e poi andarla arecuperare nuovamente con tempistiche che visti i precedenti potrebbero esser dubbie. Il concessionario non è di marca Ducati tra l’altro.
    Volevo domandarVi cortesemente se è nel mio diritto riparare la moto da un concessionario ducati qui vicino o se devo tassativamente sfruttare la garanzia offertami solo presso la loro concessionaria. Inoltre vorrei appurare con Voi la minaccia di addebito spese manutenzione della mia vecchia moto in permuta / restituzione della stessa da parte loro.

    Vi ringrazio della cortese risposta,
    Certo di aver un Vostro cortese riscontro,
    Vi auguro una buona giornata,

    1. grazie per il contributo. Per far fronte a tutte le richieste di consulenza, abbiamo predisposto un servizio a ticket, acquistabili a 28 euro nello spazio sopra il forum.

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