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Inps: fino a mille euro se hai un disabile in casa

4 marzo 2017


Inps: fino a mille euro se hai un disabile in casa

> Business Pubblicato il 4 marzo 2017



I dipendenti pubblici che vivono con un disabile avranno diritto a 1000 euro di assegno mensile per pagare un assistente. 

Nuova misura dell’Inps a sostegno delle famiglie con persone disabili. È quanto prevede la nuova edizione del programma “Home care premium“.

Che cos’è l’ “Home care premium”?

L’ente previdenziale pubblico ha pubblicato lo scorso 28 febbraio il nuovo bando per richiedere il cosiddetto “Home care premium“, il programma di assistenza per anziani e disabili già previsto per gli scorsi anni. Con il nuovo programma sono stati stanziati 220 milioni di euro per l’esaurimento del vecchio piano e la partenza del nuovo, mentre per il prossimo anno i fondi previsti arriveranno a 300 milioni.

Contributo mensile per l’aiuto in casa

Il programma prevede un contributo a sostegno delle famiglie di dipendenti pubblici che abbiano un disabile o un anziano in casa, e rappresenta un importante aiuto per sostenere le spese di un assistente familiare o un badante che aiuti le famiglie a prendersi cura dei propri cari.

Limitata a dipendenti e pensionati delle P.a.

La misura, come rivela Tito Boeri, presidente dell’Inps, è attualmente limitata ai dipendenti e ai pensionati della pubblica amministrazione e verrà sostenuta in parte anche dai dipendenti stessi, rilasciando lo 0,35% delle retribuzioni dei lavoratori in servizio e lo 0.15% versato su base volontaria per i pensionati.

Inoltre a finanziare la misura contribuiranno i tassi di interesse sui prestiti e mutui concessi agli iscritti.

Chi può usufruire del contributo

Si tratta di un aiuto legato sia al grado di disabilità che alla propria situazione economica, con un tetto massimo previsto nel caso di disabilità “gravissima” -cioè quella che prevede l’indennità di accompagnamento – e Isee socio sanitario fino a 8mila euro.

Lo stato di bisogno dei facenti domanda sarà valutato guardando alle normali attività di vita quotidiana: igiene, alimentazione, mobilità domiciliare ed extradomiciliare.

I numeri: 2,5 milioni di anziani. Non è un paese di giovani.

L’Italia non è un paese giovane ed il problema della non autosufficienza, già serio, diventerà macroscopico in futuro. Ad affermarlo è lo stesso presidente dell’Inps, denunciando quanto il Paese sia impreparato a situazioni del genere. Sono 3 milioni le persone afflitte da limiti funzionali serie, 2,5 milioni gli anziani, con gli over 85 che nel 2060 passeranno a ben 6 milioni, secondo le stime dell’Inps. Con simili numeri appare chiaro che le famiglie avranno bisogno sempre maggiore di aiuto per assistere i propri cari.

Proprio per questo – annuncia il presidente Boeri – si dedicherà in futuro tra il 2 e il 3% del Pil a strumenti come l’ “Home care premium”, perchè la cura di queste persone non potrà essere ad esclusivo carico delle famiglie, necessitando di un sempre più importante intervento di sostegno pubblico.

Da quando sarà attivo il programma?

Il programma partirà dal 1 luglio 2017 e durerà fino alla fine del 2018.

Come presentare la domanda?

La domanda per il servizio potrà presentata entro le 12.00 del 30 marzo 2017 e la relativa graduatoria sarà pubblicata il 20 aprile. Le nuove domande, invece, potranno essere fatte dal 27 aprile 2017. L’erogazione dei servizi partirà il primo luglio. La domanda può essere presentata, esclusivamente per via telematica.

Nella sezione “In pratica”, in calce a questo articolo, troverete maggiori dettagli su come presentare la domanda.

Per presentare la domanda è indispensabile che si rispettino passo passo le istruzioni, inviando tutti i documenti necessari. Ecco come fare:

01 | Prima della presentazione della domanda bisogna ci si deve accertare di aver presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per la determinazione dell’Isee sociosanitario del nucleo famigliare di appartenenza del beneficiario. La presentazione della DSU è indispensabile per ottenere il modello Isee che verrà consegnato dall’Inps o dagli enti convenzionati.

02 | L’invio della domanda può avvenire solo per via telematica, pena l’esclusione dalla graduatoria. Si dovrà quindi trasmettere sul sito dell’Inps, www.inps.it.

03 | Sul portale Inps si segue il percorso: Servizi on line -> Servizi per il cittadino -> Servizi Gestione dipendenti pubblici per Lavoratori e Pensionati -> Gestione dipendenti pubblici: domanda Assistenza Domiciliare. Si può accedere solo se si è in possesso del Pin dispositivo dell’Inps. Per maggiori dettagli sul Pin consultate il nostro articolo.

04 | Per presentare domanda occorre però essere inclusi nella banca dati dell’Inps come richiedenti della prestazione. Nella banca dati risultano già inclusi gli iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, nonché i pensionati che usufruiscono della gestione dipendenti pubblici come titolari del diritto. Mentre potrebbero non essere registrati alla banca dati tutti quei soggetti che, pur avendo contatti diretti con la persona che dovrà ricevere la prestazione, non ne sono però titolari. Per tali soggetti occorre compilare ed inviare tutta la modulistica richiesta per l’iscrizione al registro.

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