Bonus mobili 2018, come funziona

24 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 ottobre 2017



Prorogato sino al 31 dicembre 2018 il bonus arredi: come funziona l’agevolazione, a quanto ammonta, chi può beneficiarne.

Torna il bonus mobili, prorogato sino al 31 dicembre 2018 come tutti i bonus per gli interventi sulla casa: in un primo momento era stato scartato dalla manovra, “sostituito” dal bonus verde (una nuova agevolazione per gli interventi su giardini, terrazzi e balconi), ma dopo le proteste delle associazioni di categoria è stato reintrodotto nella legge di Bilancio. Il bonus mobili, in effetti, incentivando notevolmente l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici crea un indotto pari a 10mila posti di lavoro.

Ma come funziona il bonus mobili e chi può beneficiarne? Facciamo un breve punto della situazione.

Come funziona il bonus mobili 2018

Il bonus mobili, o bonus arredi, consiste nella possibilità di detrarre dall’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) i costi sostenuti per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici, in occasione della ristrutturazione dell’abitazione.

Le spese per l’acquisto, nel dettaglio, sono detraibili al 50%, entro un limite massimo di spesa di 10mila euro, da ripartire in 10 rate di pari importo: in pratica, se si spendono 10mila euro tra arredi e grandi elettrodomestici si possono scontare 5mila euro dalle tasse. Lo sconto, però, va ripartito in 10 anni, il che significa che ogni anno si ha diritto a togliere 500 euro dall’Irpef.

Quali mobili beneficiano del bonus

Sono inclusi nel bonus i seguenti mobili:

  • grandi elettrodomestici (frigorifero, congelatore, lavastoviglie, forno, lavatrice, asciugatrice, tutti di classe non inferiore alla A+, tranne il forno, per il quale è sufficiente la classe A);
  • arredi di uso quotidiano (armadi, letti, sedie, tavoli, mensole, cassettiere…);
  • componenti della cucina (basi, credenze, etc.) e mobili contenitori per il bagno.

Bonus mobili e ristrutturazione

Come abbiamo detto, perché si possa beneficiare dell’agevolazione l’acquisto di arredi e di grandi elettrodomestici deve avvenire in occasione della ristrutturazione dell’abitazione.

Per ottenere la detrazione è necessaria una dichiarazione di ristrutturazione, cioè una comunicazione al Comune in cui si trova l’immobile, o un titolo abilitativo comunale, da cui risulti una data di inizio lavori. Nel caso in cui l’intervento non ne preveda l’obbligatorietà, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

Il bonus mobili, in ogni caso,  è cumulabile col bonus ristrutturazione (cioè con la possibilità di detrarre al 50% i costi sostenuti per gli interventi di ristrutturazione, sino a un tetto massimo di 96mila euro; anche in questo caso la detrazione va ripartita in 10 anni).

Adempimenti necessari per il bonus mobili 2018

Per accedere al bonus mobili 2018 è necessario essere in possesso dei seguenti documenti:

  • fattura relative alle spese sostenute;
  • bonifico parlante, indicante la causale del versamento, il numero e la data della fattura, i dati del richiedente la detrazione(che può anche essere diverso dall’ordinante), il codice fiscale del beneficiario;
  • dichiarazione di ristrutturazione, o, in alternativa, titolo abilitativo comunale da cui risulti la data di inizio lavori; se non necessari, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’ atto di notorietà.
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6 Commenti

  1. In realtà dovrebbe essere sufficiente un pagamento tracciabile, non necessariamente un bonifico parlante, quindi anche bancomat o carta di credito, sia per l’acconto che per il saldo, e ovviamente la fattura

  2. salve, volevo sapere se hai fini della detrazione, se il contratto che si firma per l’acquisto di arredamenti quali possono essere cucina, camera da letto, ecc deve essere firmato sempre da chi ha diritto alla detrazione, oppure può essere firmato anche da un familiare???

  3. Volevo saperde se i lavori sono iniziati nel 2016 e termineranno bel 2018, il bonus mobililo potrò usare nel 2018?

  4. Buongiorno,
    settimana prossima entro in possesso della mia prima casa in provincia di Roma.

    Dovrei fare i seguenti lavori:
    – demolizione e rifacimento di un muro (per spostamento porta);
    – tinteggiatura;
    – pavimentazione.

    Può bastare per rientrare nel bonus edilizia ed arredamenti (soprattutto)?
    Posso fare una Cila ed iniziare direttamente oppure serve qualcosa di più complesso?

    Grazie in anticipo
    Rino

  5. Gentilissimi,

    solo un piccolo chiarimento.
    La settimana prossima dovrei presentare la Cila per iniziare i lavori, ma non intendo pagare nulla fino a fine anno per gli stessi,

    Posso, alla luce della sola CILA, acquistare parte dei mobili già nel 2017 (una parte) e completare le spese (ristrutturazione + altri mobili) nel 2018?

    Mi consigliate di gestire divresamente queste tempistiche per usufruire dei bonus o semplicemente posso pagare in anni diversi e gestire 2 diversi periodi di imposta?

    Grazie in anticipo

  6. Buongiorno

    abbiamo appena presentato la Cila e la stessa è intestata alla mia compagna, proprietaria di casa al 50%. Il mio nome figura nella sezione “Soggetti Coinvolti”.
    Questo aspetto può rappresentare un problema ai fini delle detrazioni “ristrutturazione” e “mobili” dal momento che farò tutte le fatture intestate al sottoscritto in quanto unico soggetto con reddito?

    Grazie e buone feste

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