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Dimissioni volontarie: come funziona

27 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 ottobre 2017



Per contrastare il fenomeno delle dimissioni in bianco, dal 2016 è entrato in vigore il sistema delle dimissioni volontarie online: come funziona?

Dare le dimissioni dal proprio posto di lavoro può essere una scelta volontaria o inevitabile, a seconda delle singole esigenze personali che si attraversano nel corso della propria vita professionale. Una pratica sommersa ma, purtroppo, abbastanza frequente, era quella per cui molti datori di lavoro, al momento dell’assunzione, facevano firmare al futuro dipendente e/o al neo assunto un foglio di dimissioni con la data in bianco: tali dimissioni rimanevano in possesso del datore di lavoro, il quale poi in seguito nei momenti in cui lo ritenesse opportuno – unilateralmente – aggiungeva la data. Per evitare che simili pratiche continuassero, dal 12 marzo 2016 le dimissioni volontarie possono essere presentate solo con modalità telematiche: vediamo come funziona.

Dimissioni volontarie: cosa sono e chi può presentarle

Le dimissioni volontarie sono le dimissioni presentate spontaneamente da parte del lavoratore che intenda interrompere il rapporto di lavoro in essere.

La possibilità di procedere con l’inoltro delle dimissioni volontarie riguarda i lavoratori e le lavoratrici del settore privato, che abbiano un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, secondo quanto è stato stabilito dalla normativa vigente [1], e va effettuata online secondo un’apposita procedura di inoltro e trasmissione.

Dimissioni volontarie: categorie escluse

Non tutti i lavoratori possono avere accesso a questa modalità di inoltro online delle dimissioni volontarie, in quanto la procedura come detto può essere utilizzata soltanto dai lavoratori del settore privato. Di conseguenza sono esclusi i rapporti di lavoro del pubblico impiego, cui si aggiungono specifiche categorie di lavoratori, che comprendono tra gli altri:

  • i lavoratori domestici;
  • i lavoratori marittimi;
  • collaboratori coordinati e continuativi nei casi di recesso anticipato;
  • i tirocinanti e gli stagisti.

Dimissioni volontarie: come funziona

Per poter procedere con le dimissioni volontarie, occorre una comunicazione da effettuarsi esclusivamente online da parte del lavoratore dimissionario. La procedura online è disponibile sul sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, e sul sito internet dell’Inps è possibile accedere ad un link con video tutorial – predisposto dallo stesso ministero del lavoro e delle politiche sociali – che guida gli utenti nell’inoltro della modulistica necessaria per comunicare le dimissioni.

Il lavoratore dimissionario potrà procedere in due modi:

  1. compilare ed inviare in autonomia il modulo attraverso il portale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Per poter procedere in questo modo, occorre essere in possesso del Pin Inps Dispositivo, accedendo al portale dell’Inps oppure andando personalmente in una delle sedi dell’istituto per richiederlo;
  2. chiedere che la compilazione e l’invio vengano effettuati da un soggetto abilitato: consulenti del lavoro, patronati, organizzazioni sindacali e commissioni di certificazione, o ancora rivolgersi ad una delle sedi territoriali competenti dell’Ispettorato nazionale del lavoro.

Dimissioni volontarie: la modulistica

Per quanto riguarda il modello online, va compilato attraverso la modulistica presente sul sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Bisogna fornire anche l’indirizzo di posta elettronica o di posta elettronica certificata dell’azienda – datore di lavoro, nonché la data di decorrenza delle dimissioni, che è da individuarsi nel giorno successivo all’ultimo giorno di lavoro effettivo.

I moduli compilati con le dimissioni volontarie vengono salvati, sia in caso di compilazione da parte del lavoratore che nel caso in cui la procedura sia eseguita da un soggetto abilitato incaricato appositamente, con specifiche informazioni identificative: la data di trasmissione del modulo (chiamata marca temporale) ed un codice identificativo che è coerente con la data di trasmissione.

La trasmissione del modulo non comporta la definitività delle dimissioni a decorrere dal momento dell’inoltro del modulo: il lavoratore dimissionario ha infatti sette giorni per revocare le dimissioni date, sempre utilizzando la procedura online.

note

[1] Decreto legislativo n. 151/2015 del 14 settembre 2015.

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