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Cerchi lavoro? La Danimarca attende te

2 marzo 2017


Cerchi lavoro? La Danimarca attende te

> Business Pubblicato il 2 marzo 2017



Paradossi europei: la Danimarca è costretta a ridurre la produzione. Cerca lavoratori…ma sono tutti già occupati!

Danimarca: tutti occupati.

Le aziende danesi cercano personale ma nel paese non ci sono disoccupati. Un paradosso, se si guarda alla gran parte dei paesi Ue, la maggior parte dei quali soffre decisamente il problema inverso. È quanto emerge da un articolo del New York Times, redatto a seguito dell’incontro con l’imprenditore Peter Enevoldsen, proprietario di un’azienda meccanica, la Sjorring Maskinfabrik.

Niente assunzioni: si riduce la produzione

L’imprenditore nel caso narrato dal NYT era riuscito ad ottenere un commessa ingente, pari a mezzo milione di dollari, ma l’opportunità si è scontrata con la mancanza di persone da occupare…ed è stato costretto a rallentare la produzione, rimandando la commessa. Si tratta di un caso interessante che permette anche di porre uno sguardo sull’importanza dei tasso di disoccupazione frizionale e strutturale.

Che cosa sono i tassi di disoccupazione frizionale e strutturale?

La disoccupazione frizionale è quel tipo di disoccupazione che nasce dal normale turnover nel mondo del lavoro, vale a dire dallo scambio tra persone che entrano ed escono dalla forza lavoro e dalla continua creazione/distruzione di impieghi. Si tratta di una disoccupazione che è legata alle imperfezioni nel processo di abbinamento tra posti di lavoro disponibili e lavoratori in cerca della migliore occupazione possibile. Non è quindi necessariamente negativa, anzi, dal momento che permette il ricambio generazionale.

Guardando al sistema macroeconomico europeo il fenomeno danese permette di porre l’attenzione anche sulla disoccupazione strutturale, la disoccupazione determinata dalla mancanza di coincidenza tra domanda e offerta di lavoro: ciò può verificarsi a causa della diversa posizione geografica o delle abilità dei lavoratori rispetto alle esigenze delle imprese (o viceversa). In generale essa è provocata da tutti quegli ostacoli che impediscono l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro.

La Danimarca e la ripresa continua

ll tasso di disoccupazione in Danimarca da tempo non supera il 4,3%, e l’economia si trova in una costante ripresa. Ma in mancanza di forza lavoro da impiegare proprio la crescita economica potrebbe patire gravi conseguenze, costringendo il paese a rallentare la produzione. Il valore della piena occupazione si tramuterebbe facilmente in una perdita, potenziale e non.

Le ditte danesi cercano di attirare lavoratori

La situazione sembra ancor più paradossale guardandoci intorno, nei mercati europei ed esteri, tra governi che spingono verso la chiusura delle frontiere – tanto alle persone quanto agli operatori del mercato – e chi inneggia addirittura al protezionismo. In tale scenario le aziende danesi sono al contrario costrette a consorziarsi in una richiesta di lavoratori, per non rischiare perdite ancora maggiori sull’economia delle imprese e quindi statale. Ancora una volta, insomma, il nord Europa dà l’esempio.

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