Diritto e Fisco | Articoli

Casa ereditata ma non divisa: quali diritti agli eredi?

19 Novembre 2017


Casa ereditata ma non divisa: quali diritti agli eredi?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 Novembre 2017



Con la morte di mio padre la casa coniugale è stata ereditata da me, mio fratello e mia mamma per 1/3 ciascuno. Le quote non sono mai state divise. Tuttavia, essendo la casa composta da due appartamenti con ingressi indipendenti, al primo piano, che è più grande, ci vive mia mamma da sempre. Mio fratello vive al piano terra. Mia mamma come di consueto è solita svolgere nella parte in cui vive dei lavori di giardinaggio. Mio fratello con aggressività da alcuni mese le sta dicendo che non può più fare nulla senza il suo consenso perché anche lui ora è padrone. Può farlo? Sono già intervenuta con una proposta di divisione dei beni, ma per ora mio fratello non vuole accettare.

Purtroppo non esiste, a parere dello scrivente, una norma di legge che sia specificamente rivolta alla tutela della situazione della madre della lettrice nel senso dalla stessa espresso, cioè, non esiste una norma che vada a valorizzare (e a tutelare) il fatto che quella in questione sia stata la sua casa coniugale.

Allo stato attuale, considerato che le quote sono, come si suol dire, indivise, sono (la lettrice, suo fratello e sua madre) comproprietari con la stessa quota a cui corrispondono uguali diritti di godimento. Questo significa, in buona sostanza, che tutti e tre hanno lo stesso diritto di usare il bene comune e che questo diritto può essere esercitato fino a che non vada a ledere il diritto di godimento degli altri comproprietari.

Il fratello della lettrice non può, con i suoi comportamenti, impedire o anche solo ostacolare, sua madre nell’uso che la predetta fa delle parti comuni. A queste condizioni, il fratello, non ha alcun diritto di impedire alla madre di godere pacificamente del giardino ovvero delle altre parti della proprietà.

Detto questo, sta alla lettrice decidere se, valutandone l’opportunità, intraprendere delle azioni formali volte alla tutela del tranquillo godimento del bene da parte di sua madre. In che modo? Contestando a suo fratello i comportamenti “fastidiosi” e “inopportuni” sino al punto di poter giungere, in caso specifiche minacce (o peggio) a interessare le autorità di pubblica sicurezza. Con quali conseguenze? Solo la lettrice può prevedere l’eventuale sviluppo della situazione e dei rapporti reciproci.

Ad avviso dello scrivente, l’unica vera soluzione al problema sarebbe quella di giungere a una formale divisione della proprietà in modo tale da avere ciascuno la proprietà esclusiva di una porzione del tutto.

Se il fratello della lettrice, nonostante le varie proposte di divisione, continua a impedire la prosecuzione della procedura, non ha altra strada se non quella della divisione giudiziale nella quale, però, la divisione potrebbe avvenire anche in modo diverso da quello ipotizzato dalla lettrice con tutte le conseguenze del caso relativamente ai costi di gestione della proprietà di suo fratello.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Antonio Ciotola


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI