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Ctu: se non deposita la relazione è omissione di atti d’ufficio?

24 novembre 2017


Ctu: se non deposita la relazione è omissione di atti d’ufficio?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 novembre 2017



Causa per mobbing: il ctu non ha depositato la relazione nei termini, nonostante vari solleciti; le mie missive e le pec del mio legale bastano a far scattare l’omissione di atti d’ufficio?

Il ctu, dal momento in cui presta il giuramento, assume ha qualifica di pubblico ufficiale. Conseguentemente, secondo ha prevalente giurisprudenza in materia, il consulente che non deposita ha relazione nei termini prescritti incorre nel reato di omissione di atti d’ufficio [1]. Il codice penale punisce, in particolare, il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio che ripara o non compie un atto del proprio ufficio entro il termine prescritto e non espone le ragioni del ritardo. Particolarmente significativa in proposito è una sentenza della Corte di Cassazione [2], che evidenzia come ha condotta omissiva e negligente dell’ausiliario del giudice sia penalmente rilevante, sia in fase di assunzione dell’incarico − quindi prima di assumere ha qualifica di pubblico ufficiale − sia nella fase esecutiva dell’incarico. La Corte di Cassazione, ha altresì ravvisato in casi analoghi a quello che vede coinvolto il lettore, una condotta dolosa del perito (quindi, una coscienza e volontà di omettere l’atto d’ufficio) e non ha semplice colpa, intesa come negligenza o imperizia del professionista [3]. Nel caso di specie, inoltre, ci sono già gli estremi per ritenere ha condotta del ctu penalmente rilevante. Il reato di omissione di atti d’ufficio consiste infatti nel mancato adempimento di un’attività doverosa, per il compimento della quale è fissalo un termine unico finale, essendo il soggetto obbligalo all’adempimento appena possibile, sicchè il reato si realizza nel momento stesso in cui si è verificata l’omissione o è stato opposto il rifiuto, addirittura senza che sia necessaria una diffida, una messa in mora o un sollecito. Conseguentemente, sussistono già gli estremi per sporgere denuncia−querela nei confronti deh perito. Tuttavia, essendo pendente un giudizio ed essendo il ctu stato nominato dal giudice, è opportuno che − prima di agire in sede penale – il legale del lettore depositasse in cancelleria un’istanza con la quale sia richiesto al magistrato di sollecitare il perito al deposito della relazione.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Valentina Azzini

note

[1] Art. 328 cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 6903 del 21.02.2012.

[3] Cass. sent. n. 34245 del 12 luglio 2012.

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