Diritto e Fisco | Articoli

Ho vinto un concorso: che fare se si ricorre alla mobilità?

25 novembre 2017


Ho vinto un concorso: che fare se si ricorre alla mobilità?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 novembre 2017



Ho superato un concorso pubblico all’Asl e sono prima in graduatoria. Vogliono indire mobilità. Come posso tutelare il mio diritto dato che ho superato un concorso?

Nel periodo di validità di una graduatoria di concorso pubblico, la pubblica amministrazione che abbia necessità di assumere personale non può attivare una procedura di mobilità per reclutare personale vacante, ma deve utilizzare la graduatoria già formata in precedenza attraverso il concorso pubblico. Diversamente lederebbe il diritto di coloro che hanno superato il concorso medesimo e sono in graduatoria ad essere assunti. La mobilità esterna prevale, pertanto, solo rispetto a procedure di concorso non ancora avviate nel momento in cui si presenti la necessità di coprire i posti vacanti. Ciò per garantire un maggior risparmio di spesa all’ente, a parità di professionalità del lavoratore. Il criterio di reclutamento prioritario è, dunque, lo scorrimento delle graduatorie formatesi a seguito di concorso pubblico. Quindi, per la copertura di posti vacanti il ricorso alla mobilità deve avvenire prima di procedere all’espletamento di procedure concorsuali; al contrario, una volta espletato il concorso pubblico, la procedura da utilizzare è lo scorrimento della graduatoria aperta. Questa modalità di assunzione consentirebbe, infatti, di ottenere risparmi economici e maggiore celerità. Esiste tuttavia anche un orientamento di segno opposto, secondo il quale sarebbe legittimo il ricorso alla mobilità anziché lo scorrimento della graduatoria [1] ed un orientamento intermedio [2] secondo il quale può ammettersi, in via di eccezione rispetto al principio generale della priorità allo scorrimento della graduatoria concorsuale rispetto a quella di mobilità, la possibilità per la Pubblica amministrazione di utilizzare in via prioritaria la mobilità, laddove ricorrano particolari ragioni che rendano opportuno il ricorso a questa seconda forma di reclutamento del personale. Tali ragioni devono, tuttavia, essere esplicitate dall’Amministrazione con congrua motivazione. Si tratta però di orientamenti − questi ultimi − del tutto minoritari. Ciò posto, nella situazione prospettata, la lettrice ha diritto ad essere assunta con priorità rispetto ai colleghi in mobilità e l’avvio di una procedura di mobilità esterna da parte dell’Amministrazione debba considerarsi illegittimo. Qualora, quindi, l’Asl avviasse una procedura di mobilità, non considerando le graduatorie interne, potrà ragionevolmente adire all’autorità giudiziaria per ottenere adeguata tutela. Competente in materia è il giudice amministrativo, ossia in primo grado il tar. La vertenza avrebbe ad oggetto, infatti, il controllo giudiziale sulla legittimità della scelta discrezionale operata dall’amministrazione nel reclutamento di personale.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Valentina Azzini

note

[1] Tar Sardegna sent. n. 478 del 20.06.2013.

[2] Espresso da Cons. di Stato sent. n. 14 del 28.07.2011 e ribadito con Tar Campania sent. n. 5814 del 12.11.2014.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI