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Gratuito patrocinio più difficile: sommati tutti i redditi dei conviventi


Gratuito patrocinio più difficile: sommati tutti i redditi dei conviventi

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 novembre 2012



Per accedere al gratuito patrocinio si devono sommare anche i redditi dei familiari conviventi.

Per accedere al gratuito patrocinio si devono sommare, ai redditi del richiedente, non solo quelli dei familiari legati da un vincolo di consanguineità (per es. un genitore o un coniuge), ma anche quelli di quei “familiari” che semplicemente convivono con l’interessato e contribuiscano al menage familiare (per es. la suocera o un partner convivente).

Questa è stata la rigida interpretazione data dalla Cassazione in una recente sentenza [1]. Secondo i giudici, il gratuito patrocinio va infatti rapportato alla “famiglia di fatto” che, attualmente, anche se priva di riconoscimento giuridico, ha caratteristiche analoghe a quella intesa in senso stretto.

Sarà quindi molto più difficile, da oggi, accedere al gratuito patrocinio se, nella stessa casa, convivono altre persone con un reddito stabile. Infatti, le entrate di tutte le persone che stanno sotto lo stesso tetto si devono sommare e non devono superare il tetto di euro 10.766,33 per come fissato al 2012.

 

 

note

[1] Cass. sent. n. 44121/2012.

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