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Lavoro occasionale e pensione, devo presentare il Red?

26 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 ottobre 2017



Il pensionato che svolge lavoro occasionale è obbligato a presentare il modello di dichiarazione Red all’Inps?

Sei pensionato e hai svolto un’attività di lavoro occasionale per la quale non sei obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi? Fai molta attenzione: anche se il tuo reddito non è tassato, ed il reddito da lavoro è pienamente cumulabile con le pensioni dirette, se percepisci integrazioni al minimo o maggiorazioni sulla pensione sei comunque obbligato a presentare il modello di dichiarazione reddituale all’Inps, cioè il modello Red. Sei obbligato alla presentazione del Red anche se percepisci una prestazione collegata al reddito, come l’assegno d’invalidità.

Se non presenti il Red all’Inps pur essendovi obbligato, la prestazione viene sospesa, e hai 60 giorni di tempo per inviare la dichiarazione. Se non invii il Red entro questo lasso di tempo, perdi la prestazione e l’Inps procede al recupero di quanto versato.

Ma facciamo subito il punto della situazione.

Lavoro autonomo occasionale, voucher, contratto di prestazione occasionale, libretto famiglia

Il lavoro occasionale obbliga sempre alla presentazione del modello Red, sia che si tratti di lavoro autonomo occasionale che di lavoro occasionale accessorio.

Nel dettaglio, il lavoro occasionale accessorio può essere retribuito attraverso voucher (aboliti dal 17 marzo 2017, salvo i voucher babysitter e quelli già acquistati), libretto famiglia e contratto di prestazione occasionale: si tratta di un reddito esente da Irpef (cioè sul quale non si paga l’imposta sul reddito delle persone fisiche), che non va inserito nella dichiarazione dei redditi, cioè nel modello Unico, ora modello Redditi, o nel 730.

Tuttavia, l’aver svolto lavoro occasionale obbliga alla presentazione del Red, anche se si tratta di un reddito esente.

Per quanto riguarda il lavoro autonomo occasionale, si tratta di un reddito di lavoro autonomo. Se il contribuente possiede solo reddito di lavoro autonomo occasionale, e questo non supera 4800 euro l’anno, non è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi perché non deve pagare Irpef (in quanto sino a questa soglia di reddito la detrazione per redditi di lavoro autonomo supera l’imposta), ma è comunque obbligato a presentare il modello Red. Modello Red che va presentato, quando si produce reddito di lavoro autonomo occasionale, anche nel caso in cui l’interessato abbia già inviato la dichiarazione dei redditi.

Chi è obbligato a presentare il Red

Nel dettaglio, sono tenuti ad inviare il modello Red i titolari di prestazioni collegate al reddito che non comunicano integralmente, con modello Unico/Redditi o 730, la situazione reddituale che può incidere sulla misura o sul diritto alle prestazioni in godimento: si tratta di chi, come abbiamo visto in relazione al lavoro occasionale, percepisce dei redditi che non devono essere dichiarati all’Agenzia delle entrate, perché esenti o assoggettati ad imposta sostitutiva, o di chi percepisce redditi da lavoro inferiori a una determinata soglia (come abbiamo visto in relazione al lavoro autonomo occasionale) [2].

Il modello Red deve essere presentato anche se si possiede il solo reddito da pensione (se si tratta di pensione integrata o soggetta a limiti di cumulo, ovviamente) assieme all’abitazione principale, nel caso in cui non sia stato presentato il modello Unico/Redditi o 730.

La presentazione del Red è obbligatoria, poi, nel caso in cui la situazione reddituale risulti cambiata rispetto a quella dichiarata l’anno precedente, anche se non si possiedono più altri redditi oltre a quelli da pensione.

In pratica, si può essere esonerati dalla dichiarazione Red solo se non si possiedono altri redditi oltre al trattamento considerato, oppure se è stata presentata la dichiarazione dei redditi (modello Unico/Redditi, o 730).

Chi è obbligato a presentare Red e dichiarazione dei redditi

Si è però obbligati a presentare sia il Red che la dichiarazione dei redditi se si possiedono:

  • redditi da lavoro parasubordinato (co.co.co. e simili), perché questi redditi, pur essendo assimilati a quelli da lavoro dipendente ai fini delle imposte, ai fini previdenziali sono assimilati al lavoro autonomo;
  • redditi che derivano da indennità di funzione o gettoni di presenza;
  • pensioni estere o rendite estere;
  • redditi da lavoro autonomo e assimilati, anche occasionale: in questo caso, nel Red deve essere indicato l’imponibile al netto dei contributi.

Nel modello Red, inoltre, devono essere esposti diversi redditi che non vanno dichiarati nel 730 o nel modello Redditi, o che non sono tassati:

  • il reddito dell’abitazione principale e delle relative pertinenze;
  • i redditi da lavoro dipendente svolto all’estero, se non è obbligatorio inserirli nella dichiarazione dei redditi ( come le retribuzioni corrisposte da enti e organismi internazionali);
  • gli interessi dei conti correnti bancari, postali, relativi a titoli di Stato, i proventi di investimenti, non dichiarati in Unico o 730 perché soggetti a ritenute alla fonte a titolo d’imposta;
  • le prestazioni di assistenza a carico dello Stato o di altri enti pubblici o Stati esteri;
  • le quote esenti dei redditi di Lsu (lavori socialmente utili);
  • i proventi derivanti da collaborazioni con associazioni o società sportive dilettantistiche;
  • i buoni lavoro, cioè i proventi ricevuti con i voucher, dal luglio 2017 con i presto e col libretto famiglia, per attività di lavoro occasionale accessorio;
  • i redditi derivanti da quote di pensione trattenute dal datore di lavoro;
  • gli arretrati di lavoro dipendente, anche estero, e di integrazioni salariali (Cig, Cigs, etc.);
  • il Tfr,il Tfs, e le altre indennità di fine rapporto, comunque denominate, comprese le anticipazioni.

I redditi derivanti dalle prestazioni lavorative occasionali, pertanto, sia nel caso in cui si tratti di lavoro autonomo occasionale, che di lavoro occasionale non autonomo (voucher, libretto famiglia, contratto di prestazione occasionale), devono essere dichiarati tramite il modello Red, anche se non si è obbligati a dichiararli col modello Unico/Redditi o 730 o se la dichiarazione dei redditi è stata comunque presentata.

Che cosa succede a chi non presenta il Red

Le conseguenze della mancata presentazione del modello Red sono piuttosto pesanti: la normativa in materia [1], difatti, stabilisce che , in caso di mancata comunicazione nei tempi e nelle modalità stabilite dall’Inps, si procede alla sospensione delle prestazioni collegate al reddito nel corso dell’anno successivo a quello in cui la dichiarazione dei redditi avrebbe dovuto essere resa. Qualora entro 60 giorni dalla sospensione non sia inviata la comunicazione Red, le prestazioni collegate al reddito sono revocate in via definitiva e tutte le somme già erogate devono essere recuperate.

note

[1] D.L. 78/2010.

[2] Inps Circ. 175/2015.

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