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Lo sai che? Cosa fare per non pagare le spese della consulenza tecnica?

Lo sai che? Pubblicato il 25 novembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 25 novembre 2017

Risarcimento danni da emotrasfusione: sto rischiando di perdere la causa. Il giudice la disposto ctu. Cosa posso fare per non dover pagare anche le spese della consulenza?

Con riguardo innanzitutto alla richiesta previsione circa l’esito positivo o negativo del procedimento d’appello che vede coinvolta la lettrice, sarà solo il collegio a poter valutare, in base agli atti, ai documenti ed alle relazioni peritali acquisite, l’accoglimento o meno della sua domanda. Alla prossima udienza di discussione, il suo avvocato provvederà appunto a discutere la causa dinanzi al collegio, quindi sulla base delle consulenze tecniche (di parte e d’ufficio) svolte a specificare e ribadire le sue ragioni, in modo tale da convincere la corte ad accogliere il ricorso. All’esito di tale udienza, la Corte pronuncerà immediatamente la sentenza definitiva del giudizio. Il collegio non è obbligato ad accogliere le conclusioni del ctu, potendo anche disattenderne le valutazioni, purchè però fornisca specifica motivazione a riguardo; conseguentemente potrebbe anche accadere che il collegio accolga completamente la sua domanda. In caso di esito totalmente favorevole del giudizio, quindi, le relative spese dovrebbero essere poste interamente a carico della parte soccombente e, pertanto, del Ministero, a nulla rilevando che il medesimo sia rimasto contumace. Provvederà poi il legale a notificare la sentenza d’appello alla controparte ed a recuperare il credito della lettrice. Potrà accadere altrimenti che la Corte accolga solo parzialmente la sua domanda, accordandole solo 4/5 mesi in più arretrati. In tal caso le spese di lite verrebbero poste a carico della lettrice. Se il Ministero si fosse costituito le spese sarebbero compensate (ogni parte paga il proprio legale ed eventualmente divide le spese della ctu), essendo invece la controparte contumace, dovrà la lettrice farsi carico dei compensi, oltre che del suo avvocato e del ctp, anche del ctu. Se ciò accadesse potrebbe non essere vantaggiosa la prosecuzione della causa, ma anche decidendo di rinunciare ora al giudizio, dovrebbe comunque accollarsi le spese per la consulenza tecnica di parte e d’ufficio; la lettrice risparmierebbe solo il costo dei compensi del suo avvocato relativi alla partecipazione all’udienza di discussione, una cifra a questo punto e nell’economia complessiva di questo giudizio non eccessivamente rilevante. Si consiglia, pertanto, allo stato delle cose, di attendere l’esito della prossima udienza e la conseguente sentenza della corte d’appello.

 

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Valentina Azzini


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