Diritto e Fisco | Articoli

Autovelox tra due alberi: multa nulla

26 ottobre 2017


Autovelox tra due alberi: multa nulla

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 ottobre 2017



Non può essere multato l’automobilista che supera il limite di velocità se l’autovelox è nascosto dal filare di alberi.

Stai percorrendo una lunga strada ai margini della quale vi sono numerosi alberi. Dopo l’ultimo di questi si trova nascosta una pattuglia della polizia che, con un autovelox, fotografa la tua auto in eccesso di velocità. In verità, non hai potuto frenare per tempo perché non ti sei accorto dell’esistenza dell’infernale apparecchio elettronico, così ben appartato tra i tronchi della vegetazione. Intendi così contestare la multa, quando ti arriverà a casa, in quanto illegittima per contrasto al codice della strada che prescrive l’obbligo, per le postazioni di controllo, di essere visibili. Quali margini di successo hai? Secondo una recente sentenza della Cassazione [1], in caso di autovelox tra due alberi la multa è nulla. Ma procediamo con ordine.

Nel momento in cui percorri una strada, anche se lo fai a velocità superiore ai limiti, devi sempre essere in condizione di sapere in anticipo se c’è un autovelox che potrebbe fotografarti. Il che si traduce in due obblighi. Uno per l’amministrazione titolare della strada: avvisare gli automobilisti della possibilità del controllo elettronico della velocità con un cartello che sia, rispetto all’autovelox, a una distanza minima congrua (tenendo conto delle caratteristiche della strada) e a una distanza massima non superiore a 4 km. Un secondo obbligo è invece per la pattuglia: posizionarsi in modo da rendersi visibile e non, invece, nascosta tra i cespugli o da auto civetta. Tanto è prescritto dallo stesso codice della strada [2] in base al quale «le postazioni di controllo (…) per il rilevamento della velocità devono essere (…) ben visibili».

L’autovelox e il relativo cartello di segnale devono essere sempre visibili

Anche se questo principio può sembrarti assurdo, perché volto a garantire i furbetti dell’acceleratore, non è così. Da un lato, infatti, la regola che impone la preventiva segnalazione e la visibilità della pattuglia è volta ad evitare un pericolo forse peggiore rispetto all’eccesso di velocità: quello di una frenata improvvisa del conducente, con il conseguente rischio di tamponamento a catena. Dall’altro lato, visto che sono in gioco sanzioni di carattere economico che vanno inevitabilmente a finire nelle casse dell’amministrazione, per evitare che quest’ultima possa trovare nell’autovelox l’espediente per arricchirsi, si è stabilito che la pubblica amministrazione non possa operare in modo non trasparente, giocando sul fattore “sorpresa”.

Detto ciò, il principio che ha sempre sancito la giurisprudenza e, non in ultimo, la Cassazione è appunto quello della necessaria visibilità dell’autovelox, da valutare caso per caso, sullo stato dei luoghi. Ebbene, secondo la sentenza in commento, quando l’autovelox è collocato al termine di un filare di alberi – in particolare gli ultimi due – esso non può essere facilmente avvistato dai conducenti, il che rende palese la violazione delle norme del codice della strada citate poc’anzi. Risultato: la multa è nulla e può essere contestata davanti al giudice di pace.

Lo stesso principio può essere applicato ad una serie di ipotesi simili. È ad esempio il caso del cartello con la segnalazione «Attenzione: controllo elettronico della velocità» nascosto dalla vegetazione e dai rami degli alberi o da altri cartelloni (segnaletica stradale o pubblicità che sia), o poco leggibile perché rovinato da scritte delle bombolette spray o perché usurato dal tempo e dal sole, o spostato rispetto al senso di marcia (dalle intemperie climatiche o dai vandali). È anche l’ipotesi in cui il treppiedi della polizia sia nascosto da un’auto privata, diversa da quella della polizia (cosiddetta auto-civetta).

note

[1] Cass. sent. n. 25392/2017 del 25.10.2017.

[2] Art. 142 codice strada e art. 79 regolamento di esecuzione del codice della strada

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI