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Posti auto numerati: che succede se qualche condomino non usa il suo?

28 novembre 2017


Posti auto numerati: che succede se qualche condomino non usa il suo?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 novembre 2017



In un viale di scorrimento per accessi ai box il condominio ha deliberato l’istituzione di alcuni posti auto numerati di sosta. Dal momento però che i posti numerati non sono sufficienti per tutti è stata deliberata una turnazione della sosta. Alcuni condomini tuttavia senza auto o che non sostano cedono il loro posto ad altri condomini. Perciò alcuni hanno il posto fisso per tutto l’anno, altri parcheggiano solo secondo il loro turno mensile 3 o 4 volte l’anno.  Si può contestare questa riassegnazione dei posti arbitraria? Non dovrebbe procedervi l’assemblea?

La mancanza di spazio e/o di sufficienti posti auto all’interno dell’area condominiale costituisce una problematica che affligge molti condomini.

Per questa ragione, l’assemblea condominiale può imporre dei veri e propri turni di utilizzo, a rotazione, vietando, allo stesso tempo, di potere occupare, al di fuori del proprio turno, gli spazi ceduti da altri. In altre parole, l’assemblea condominiale, in caso di posti auto insufficienti può stabilire che i condomini li utilizzino a turno, facendo divieto di occupare il posto lasciato vuoto, per la rinuncia, da parte di altri.

La giurisprudenza conferma quanto detto.

“È nulla, anche se assunta all’unanimità, la delibera che modifichi il criterio legale di ripartizione delle spese. Costituisce, invece, innovazione vietata ai sensi dell’art. 1120, comma 2, c.c. l’assegnazione in via esclusiva e per un tempo indefinito, di posti auto all’interno di un’area condominiale, in quanto determina una limitazione all’uso ed al godimento che gli altri condomini hanno diritto di esercitare sul bene comune.” Cass. civ. Sez. II, 25/01/2017, n. 1898

Quale manifestazione del potere di regolamentazione dell’uso della cosa comune da parte dell’assemblea del condominio, deve ritenersi consentita l’assegnazione dei posti-auto nel cortile comune; né tale regolamentazione, con relativa assegnazione di singoli posti-auto ai vari condomini, determina la divisione del bene comune o la nascita di una nuova figura di diritto reale, limitandosi solo a rendere più ordinato e razionale l’uso paritario della cosa comune”. Cass. civ. Sez. II, 12/11/2015, n. 23118.

La delibera assembleare che, in considerazione dell’insufficienza dei posti auto compresi nel garage comune in rapporto al numero dei condomini, preveda il godimento turnario del bene e vieti ai singoli partecipanti di occupare gli spazi ad essi non assegnati, anche se gli aventi diritto non occupino in quel momento l’area di parcheggio loro riservata, non si pone in contrasto con l’art. 1102 cod. civ., ma costituisce corretto esercizio del potere di regolamentazione dell’uso della cosa comune da parte dell’assemblea. Né la volontà collettiva espressa in assemblea, la quale, preso atto dell’impossibilità del simultaneo godimento in favore di tutti i comproprietari, escluda l’utilizzazione, da parte degli altri condomini, degli spazi adibiti a parcheggio eventualmente lasciati liberi dai soggetti che beneficiano del turno, neppure comporta una violazione dell’art. 1138 cod. civ., in quanto non impedisce il godimento individuale del bene comune, ed evita, piuttosto, che, attraverso un uso più intenso da parte di singoli condomini, venga meno, per i restanti, la possibilità di godere pienamente e liberamente della cosa durante i rispettivi turni, senza subire alcuna interferenza esterna, tale da negare l’avvicendamento nel godimento o da indurre all’incertezza del suo avverarsi.” Cass. civ. Sez. II, 19/07/2012, sentenza n. 12485.

Alla luce di quanto detto, poiché da quanto si legge, la situazione è tale da non consentire ad alcuni condomini il pieno godimento di un proprio diritto, è necessario che l’amministratore di condominio inserisca tale questione all’ordine del giorno della prossima convocazione ed esiga il totale rispetto delle norme da parte di tutti i condomini.

Per accelerare una presa d’atto da parte dell’amministratore condominiale, il lettore quale singolo condomino, unitamente ad altri condomini che lamentano il medesimo abuso relativo ai posteggi auto, potrebbe inoltragli una richiesta formale, in forma scritta via Pec o posta raccomandata, di trattare l’argomento durante la prima convocazione utile dell’assemblea, evidenziando in maniera dettagliata anche i motivi che necessitano di un intervento immediato.

 

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Rossella Blaiotta


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