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Lo sai che? Come si calcola il riposo settimanale?

Lo sai che? Pubblicato il 26 ottobre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 26 ottobre 2017

Come viene stabilito il numero minimo di ore di riposo settimanale a cui ha diritto il lavoratore e in quale giorno va fruito?

Lavori spesso la domenica? Devi sapere che il tuo giorno di riposo può anche non coincidere con la domenica, ma che in ogni caso hai diritto al riposo settimanale: si tratta infatti di un diritto garantito dalla Costituzione [1].

La legge sull’orario di lavoro [2] specifica, poi, a quante ore di riposo settimanale ha diritto il lavoratore: in particolare, le ore di riposo settimanale che devono essere fruite dal lavoratore sono 24, alle quali si aggiungono le 11 ore di riposo giornaliero. Ciò vuol dire che, ogni settimana, il lavoratore ha diritto a una pausa di almeno 35 ore.

Riposo compensativo

Le 35 ore di riposo settimanale possono essere però rispettate come media in 14 giorni, secondo la normativa sull’orario di lavoro.

Che cosa significa? Facciamo un esempio per capire meglio.

Se il lavoratore presta servizio anche nel giorno di riposo settimanale e risulta aver interrotto l’attività per sole 12 ore (ossia per il periodo corrispondente al riposo giornaliero; in questo caso si supera di un’ora il riposo giornaliero minimo), la settimana successiva avrà diritto a un riposo di 58 ore (pari cioè a 2 giorni e 10 ore), per ristabilire la media settimanale di 35 ore di riposo.

In pratica, escludendo i riposi giornalieri, non avendo fruito delle 24 ore di riposo settimanale, beneficia di 48 ore di riposo la settimana successiva.

Eccezioni alle disposizioni sui riposi

La legge sull’orario di lavoro prevede, però, alcune eccezioni alle disposizioni sui riposi settimanali:

  • attività di lavoro a turni, ogni volta che il lavoratore cambi turno o squadra e non possa usufruire, tra la fine del servizio di un turno o di una squadra e l’inizio del successivo, di periodi di riposo giornaliero o settimanale ;
  • attività caratterizzate da periodi di lavoro frazionati durante la giornata;
  • personale che lavora nel settore dei trasporti ferroviari;
  • previsioni differenti stabilite dai contratti collettivi.

Tuttavia, come chiarito dal ministero del Lavoro [3], il diritto al riposo compensativo spetta comunque: in buona sostanza, è possibile organizzare turni di lavoro che prevedano anche più di sei giorni di lavoro consecutivo, purché nell’arco di 14 giorni vi siano 48 ore di riposo.

note

[1] Art.36 Cost.

[2] D.lgs. 66/2003.

[3] Mlps, risposta Interpello 26/2011.


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