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Niente risparmi con il documento unico di circolazione

2 marzo 2017


Niente risparmi con il documento unico di circolazione

> Business Pubblicato il 2 marzo 2017



Dietrofront: nessun risparmio per l’utente. Il documento unico non cambierà nulla. Ecco perchè.

Documento Unico di circolazione: la Ragioneria generale pone la sua certificazione sui decreti attuativi della riforma, ma il passaggio è tutt’altro che formale, apportando notevoli modifiche: niente più risparmi per l’utente, nessuno sconto. Dietrofront, insomma: che siano stati fatti «i conti senza l’oste»?

Per sapere cos’è il Documento unico di circolazione e l’idea dalla quale si era partiti ti consigliamo di leggere il nostro approfondimento Addio al libretto di circolazione: arriva il documento unico.

Documento Unico di circolazione: risparmi annullati

La riforma Madia, approvata giovedì scorso in prima lettura, è stato sottoposto al vaglio della Ragioneria generale. Il decreto legislativo prevedeva un risparmio di circa 30 euro sulle pratiche di almeno 300, ma ha ricevuto lo stop da parte dei contabili. Non è ancora chiaro se lo stop è temporaneo e condizionato all’aggiornamento delle tariffe, o se invece è da intendere come definitivo. Si resta in attesa dell’opinione del Consiglio di Stato.

Nessun risparmio per l’unificazione tra libretto e certificato di proprietà

Viene di fatto annullato il risparmio che avrebbe consentito la confluenza in un unico documento del certificato di proprietà e della carta di circolazione. L’aggravio dei costi di quest’ultima compenserà infatti ogni risparmio che ne poteva derivare.

La tariffa unica e i vantaggi annunciati

I vantaggi ed i benefici per gli utenti, derivanti dall’annunciata unificazione dei due documenti, si sarebbero potuti ottenere per mezzo di una tariffa unica che avrebbe sostituito i diritti di Motorizzazione e gli emolumenti Pra (Pubblico Registro Automobilistico). Il nuovo decreto legislativo approvato martedì, però, modificando il testo entrato in Consiglio dei ministri, ha previsto che  la tariffa sarà fissata a un livello «non superiore» alla somma di questi due oneri. A ciò si aggiunga che l’imposta di bollo dovuta sul rilascio del documento, secondo quanto stabilito dal nuovo decreto, dovrà «assicurare» che non ci siano «impatti negativi sui saldi di bilancio»: insomma…nulla di fatto.

Documento unico di circolazione: solo un orpello burocratico?

Si rischia di creare una “innovazione” solo burocratica, priva di effettivi vantaggi per le tasche degli utenti e, anzi, con parecchi fastidi in termini di costi-benefici.

Inoltre, dal momento che, come vi avevamo anticipato, le banche dati relative ai due precedenti certificati resteranno comunque separate, con l’unificazione si rischia di creare un mero “gigante dai piedi d’argilla”…a discapito della tranquillità degli automobilisti.


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