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Pensione a 67 anni, con quanti contributi?

27 Ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 Ottobre 2017



Quanti contributi sono necessari per potersi pensionare a 67 anni di età?

La pensione a 67 anni, anche se tardiva, non sarà per tutti: per ottenere la pensione di vecchiaia ordinaria (per gli iscritti alle gestioni Inps), difatti, oltre al requisito di età è necessario possedere un certo numero di anni di contributi. Peraltro, se non si possiedono contributi accreditati prima del 1996, quindi si è assoggettati al calcolo interamente contributivo della prestazione, assieme al requisito di età ed a quello contributivo bisogna anche possedere un assegno di pensione almeno pari a 1,5 volte l’assegno sociale, cioè a 672 euro mensili circa. Chi non possiede questo requisito economico dovrà attendere i 71 anni di età per potersi pensionare: a 71 anni, difatti, sarà possibile pensionarsi, per chi è assoggettato al calcolo integralmente contributivo della pensione, con soli cinque anni di contributi e senza rispettare una soglia minima in relazione all’ammontare dell’assegno mensile.

In pensione con 15 anni di contributi

Si potrà andare in pensione a 67 anni anche con soli 15 anni di contributi, se si fa parte dei destinatari della cosiddetta deroga Amato [1].

Nel dettaglio, può beneficiare della deroga Amato  e pensionarsi con 15 anni di contribuzione chi:

  • possiede 15 anni di contributi accreditati prima del 31 dicembre 1992;
  • possiede un’autorizzazione al versamento dei contributi volontari anteriore al 31 dicembre 1992;
  • possiede 25 anni di anzianità assicurativa, 15 anni di contributi da lavoro dipendente e 10 anni lavorati in modo discontinuo.

Non tutti gli iscritti alle gestioni Inps, però, possono fruire di questa deroga; per approfondire: In pensione con 15 anni di contributi, quando?

In pensione a 66 anni

Con 20 anni di contributi, ma con 66 anni di età, sarà invece possibile perfezionare i requisiti per la pensione di vecchiaia in totalizzazione. La totalizzazione, lo ricordiamo, è una misura che consente di sommare i contributi presenti in casse diverse gratuitamente, ma ricalcolando la pensione col sistema integralmente contributivo.

L’età in cui si perfezionano i requisiti per la pensione di vecchiaia in totalizzazione, però, non inganni: una volta perfezionato il requisito di età e quello di contribuzione, infatti, è necessario attendere 18 mesi per la liquidazione della pensione: si tratta del cosiddetto periodo di finestra. Quindi, di fatto, chi ha diritto alla pensione di vecchiaia in totalizzazione percepisce la pensione a 67 anni e 6 mesi di età.

Gli attuali requisiti di età per la pensione

67 anni per la pensione di vecchiaia ordinaria, 71 anni per la pensione di vecchiaia contributiva e 66 anni per la pensione di vecchiaia in totalizzazione saranno comunque i nuovi requisiti di età per la pensione, che scatteranno, salvo l’ormai improbabile blocco dell’età pensionabile, dal 1° gennaio 2019, a causa dell’incremento di 5 mesi della speranza di vita media.

Gli attuali requisiti di età, invece, sono:

  • 66 anni e 7 mesi per la pensione di vecchiaia (questo requisito sarà uguale per tutti, uomini e donne, dal 2018);
  • 65 anni e 7 mesi per la pensione di vecchiaia in totalizzazione;
  • 70 anni e 7 mesi per la pensione di vecchiaia contributiva.


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1 Commento

  1. Salve,ho solo un dubbio.Io a 67 anni avrò maturato circa 47 anni di contributi (quindi i 43 li avrò maturati 4 anni prima) potrò andare in pensione a 63 anni(con 43 di contributi) o dovrò aspettare obbligatoriamente altri 4 anni?Grazie.

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