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Escort: si può usare il pc del compagno per pubblicare gli annunci?

2 Dicembre 2017


Escort: si può usare il pc del compagno per pubblicare gli annunci?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 Dicembre 2017



Sono una escort. Posso usare il computer del mio fidanzato e la connessione internet nella nostra casa per pubblicare gli annunci? Non ho un computer e non voglio esporre il mio ragazzo a problemi legali.

In generale, il reato di favoreggiamento della prostituzione consiste in qualunque attività idonea a procurare favorevoli condizioni per l’esercizio della prostituzione, mentre sotto il profilo soggettivo è sufficiente la consapevolezza di agevolare il commercio altrui del proprio corpo senza che abbia rilevanza il motivo che spinge ad agire in questa direzione (così si è espressa la Cassazione, sez. III penale, con sentenza del 20 novembre 2013, n. 6373). Il favoreggiamento si distingue dallo sfruttamento, perché nel favoreggiamento non c’è lo scopo di sfruttare economicamente (cioè di trarre un vantaggio economico) dall’attività di prostituzione che viene agevolata.

Ancora più nel dettaglio, è reato di favoreggiamento anche ogni attività che agevoli anche semplicemente l’esercizio dell’attività di prostituzione (e non necessariamente la persona della prostituta) ed anche un singolo episodio che abbia come scopo quello di agevolare l’attività di prostituzione (la Cassazione, cioè, non ritiene necessario per punire il favoreggiamento che il colpevole abbia realizzato un’attività abituale e costante tesa a favorire la prostituzione; basta, cioè, anche un singolo episodio di agevolazione perché ci sia il reato: così decise la Cassazione con sentenza, n. 33615 del 25 giugno 2002).

Per quello che concerne nello specifico l’uso del computer per la pubblicazione di annunci online diretti all’offerta di incontri a scopo sessuale a pagamento, un recente orientamento (sentenza Cassazione n. 20834 del 13 maggio 2013) ha stabilito che non si commette reato se ci si limita a pubblicare annunci su siti web (utilizzando quindi un qualsiasi computer), mentre c’è reato se questa attività di pubblicazione di annunci venga accompagnata dall’offerta di ulteriori attività finalizzate ad agevolare la prostituzione, al fine di rendere più allettante l’offerta stessa e di facilitare l’approccio con un numero maggiore di clienti (ad esempio con la realizzazione di un sito web specifico).

Perciò, sulla base di questo precedente di giurisprudenza il semplice uso del personal computer per inserire annunci non risulta punibile e non costituisce da solo un reato.

Ovviamente, il favoreggiamento può realizzarsi anche attraverso tutta un’altra serie di attività agevolative.

Il consiglio alla lettrice, se proprio non sia possibile evitare l’esercizio di questa attività nell’appartamento di cui il suo fidanzato sarà conduttore, di adottare tutte le cautele perché si svolga in modo da non attirare l’attenzione soprattutto del proprietario e dei vicini (anche le inserzioni pubblicitarie siano fatte in modo tale che non conducano agevolmente all’individuazione del luogo in cui l’attività andrà a svolgersi e dell’identità della lettrice e dell’identità di chi materialmente effettua le inserzioni).

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


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