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Pensione di vecchiaia anticipata per invalidità 80%

8 dicembre 2017 | Autore:


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Quando si ha diritto alla pensione di vecchiaia agevolata per invalidità superiore all’80%?

Il decreto Amato [1] ha introdotto la possibilità di fruire della pensione di vecchiaia anticipata, cioè con un’età pensionabile inferiore a quella prevista per la pensione di vecchiaia ordinaria, per i non vedenti e per chi possiede un’invalidità riconosciuta almeno pari all’80%. Oltre al riconoscimento dell’invalidità, però, il lavoratore deve soddisfare diverse condizioni per usufruire dell’agevolazione. Vediamo quali.

Invalidità pensionabile dell’80%

In primo luogo, per il diritto alla diversa età pensionabile, l’accertamento dello stato di invalidità in misura non inferiore all’80 % deve essere effettuato dagli uffici sanitari dell’Inps: se il lavoratore, dunque, ha eventualmente già ottenuto il riconoscimento di una percentuale d’invalidità pari o superiore all’80% da parte di un altro ente, la certificazione rilasciata costituisce solo un elemento di valutazione per la formulazione del giudizio medico legale utile alla pensione di vecchiaia anticipata.

In parole semplici, solo la commissione medica dell’Inps può concedere la possibilità di pensionamento anticipato per invalidità, non essendo sufficiente il riconoscimento avuto da altri enti con percentuale non inferiore all’80%.

Questo perché, secondo l’Inps, l’invalidità per la pensione di vecchiaia anticipata deve essere valutata secondo le previsioni della nota Legge 222 [2], cioè la legge che disciplina la previdenza dei lavoratori inabili o invalidi: si parla, difatti, d’invalidità pensionabile.

Requisiti per la pensione di vecchiaia anticipata

Per ottenere la pensione di vecchiaia è necessario soddisfare i seguenti requisiti, oltre al possesso dell’invalidità dell’80%:

  • possesso di almeno 20 anni di contributi;
  • possesso di un’età almeno pari a 60 anni e 7 mesi di età, se uomini, o a 55 anni e 7 mesi, se donne;
  • per i non vedenti, i requisiti di età sono pari, rispettivamente, a 55 anni e 7 mesi per gli uomini e 50 anni e 7 mesi per le donne.

Non sono ammessi al beneficio i lavoratori del settore pubblico ed i lavoratori autonomi.

Finestra per la liquidazione della pensione

Dalla data di maturazione dell’ultimo requisito, è necessario attendere 12 mesi, il cosiddetto periodo di finestra, prima di ottenere la liquidazione della pensione.

note

[1] D.lgs. 503/1992.

[2] L. 222/1984.

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4 Commenti

  1. Vorrei sapere con quale legge posso andare in pensionamento a 55 anni essendo invalida al 100 per 100 ,sono un’insegnante di ruolo dal 1994. Già riconosciuta invalida all’80per100 quando sono stata immessa in ruolo. Aspetto una risposta grazie!

  2. Buongiorno, gradirei sapere se posso fare domanda di pensione avendo già maturato 40 anni di contributi, essendo invalido all’80% (per trapianto di fegato) ed avendo già 60 anni e 7 mesi di età, a questo punto quando posso fare domanda di pensione? o devo aspettare che trascorrono i 12 mesi di finestra?

    grazie
    Giovanni

  3. Salve. Mia moglie ha compiuto i 55 anni a giugno. Attualmente è senza lavoro, ma fino al 2017ha versato 35 anni di contributi con artigiana estetista. Presenta una malattia autoimmune (tiroide di Hashimoto) con avvenuta asportazione parziale della tiroide che le crea grosse disfunzioni e problemi. Non so però che grado di invalidità può avere.Può aver diritto ad ottenere pensione anticipata??Eventualmente quando?
    Ringrazio

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