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Autovelox: dove possono essere installati?

29 ottobre 2017


Autovelox: dove possono essere installati?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 ottobre 2017



Le regole affinché un autovelox sia a norma variano a seconda del tratto di strada: solo in città è obbligatoria la presenza della polizia e la contestazione immediata.

L’idea che, camminando per strada con l’automobile, ci si possa imbattere all’improvviso in un autovelox è falsa. Specialmente dopo la direttiva Minniti adottata questa estate, l’uso degli autovelox è regolamentato in modo rigido e i Comuni non possono più operare “a sorpresa”: intanto perché la Cassazione ha più volte detto che l’azione della pubblica amministrazione deve svolgersi in modo trasparente anche esegue controlli; ma anche perché i Comuni – ed è sempre la Suprema Corte a ribadirlo – non possono fare cassa ai danni degli automobilisti. Dunque, tutti i misuratori elettronici della velocità deve rispettare tutte le regole che elencheremo in questo articolo. Spiegheremo in definitiva dove possono essere installati gli autovelox e che regole devono rispettare per essere a norma. Sicché, se una soltanto di queste regole dovesse essere violata, la multa sarebbe nulla. Nullità che è possibile far valere impugnandola con un ricorso al giudice di Pace (entro 30 giorni dalla notifica) o al Prefetto (entro 60 giorni dalla notifica).

Per sapere dove possono essere installati gli autovelox dobbiamo tenere presente che esistono due tipi di autovelox: quelli «fissi», che operano cioè in modalità automatica, senza la pattuglia della polizia (e con i quali, per ovvie circostanze, è impossibile contestare l’infrazione al conducente nell’immediatezza) e quelli «mobili», tanto per capirci quelli montati sui treppiedi che, al contrario dei primi, operano solo con le autorità accanto.

A seconda del tipo di strada, la legge consente di utilizzare autovelox fissi o mobili, con o senza la polizia, con o senza la contestazione immediata.

Detto ciò, procediamo con ordine e vediamo dove possono essere installati gli autovelox.

Autovelox installati in città

Iniziamo a vedere se gli autovelox possono essere installati in città. La legge consente l’utilizzo di misuratori della velocità anche nelle strade urbane nel rispetto però delle seguenti condizioni:

  • gli autovelox devono essere presegnalati con un cartello di avviso del controllo elettronico della velocità. Non esiste una distanza minima tra il cartello e la postazione della polizia; secondo la Cassazione, tuttavia lo spazio deve essere ragionevole per consentire una decelerazione senza rapide e pericolose frenate (la corte ha detto che il cartello deve essere posizionato con «adeguato anticipo” rispetto al luogo di rilevamento della velocità);
  • se la polizia si accosta in un’area dove, abitualmente, non viene rilevata elettronicamente la velocità delle auto, oltre al cartello fisso di «controllo elettronico della velocità» deve essere collocato un secondo segnale ai margini della strada, di quelli rimovibili;
  • l’autovelox deve essere sempre presidiato dalla polizia che, prima dell’inizio delle operazioni deve testare il corretto funzionamento dell’apparecchio e darne atto nel verbale. Non è possibile l’uso di autovelox che operano in modalità automatica, ossia senza gli agenti accanto;
  • la postazione della polizia non può essere nascosta da vegetazione o da auto civetta, ma al contrario deve essere visibile agli automobilisti;
  • l’automobilista che viene fotografato dall’autovelox deve essere fermato immediatamente dalla polizia per la contestazione immediata della multa e per consentirgli di difendersi. Senza la contestazione immediata la multa è nulla anche se sul verbale viene specificato che le autorità hanno utilizzato strumenti che non consentono l’immediata rilevazione dell’infrazione;
  • l’autovelox deve essere stato sottoposto a taratura non meno di un anno prima (l’obbligo è valido per tutti gli autovelox).
  • Si evince chiaramente che l’uso degli autovelox nei centri urbani è sottoposto a numerosi limiti che, come vedremo, non sussistono negli altri casi. Primi tra tutti sono l’obbligo di presenza della polizia e la contestazione immediata. Inoltre sono vietati gli autovelox nascosti nei box o montati sulle colonnine ai margini della strada che operano in modalità automatica, senza cioè gli agenti.
  • È molto importante chiarire, a questo punto, quali sono le strade urbane dove possono essere installati gli autovelox secondo le predette modalità. Per strada urbana si intende una strada ad unica carreggiata con almeno due corsie, banchine pavimentate e marciapiedi; per la sosta sono previste aree attrezzate con apposita corsia di manovra, esterna alla carreggiata.

Autovelox installati fuori dalla città

Fuori dai centri urbani possono trovarsi due tipi di strade: quelle urbane di scorrimento e quelle extraurbane. A seconda del tipo di strada le regole sono diverse. Vediamole singolarmente.

Strade urbane di scorrimento

Le strada urbane di scorrimento sono quelle strade a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, ciascuna con almeno due corsie di marcia, ed una eventuale corsia riservata ai mezzi pubblici, banchina pavimentata a destra e marciapiedi, con le eventuali intersezioni a raso semaforizzate; per la sosta sono previste apposite aree o fasce laterali esterne alla carreggiata, entrambe con immissioni ed uscite concentrate (le aree di sosta).

In tali strade, l’uso dell’autovelox deve avvenire nel rispetto delle seguenti regole:

  • l’autovelox deve essere presegnalato con un cartello collocato con adeguato anticipo; l’autovelox però non può trovarsi a più di 4 km dal cartello predetto;
  • l’autovelox deve essere tarato una volta all’anno;
  • l’autovelox può funzionare in modalità automatica, ossia anche senza la presenza della polizia;
  • non è necessaria la contestazione immediata della contravvenzione al conducente. La multa gli sarà quindi spedita a casa con la raccomandata a.r.
  • l’uso dell’autovelox in modalità automatica e senza la contestazione immediata deve essere autorizzato da un decreto del Prefetto, di cui l’automobilista può sempre prendere visione.
  • Il fatto che l’autovelox funzioni in modalità automatica, senza cioè gli agenti, e non sia previsto l’obbligo di fermare sul posto il conducente impone un rigido rispetto delle regole in merito alla qualificazione della strada. Alla polizia non basta infatti scrivere in verbale di non aver potuto fermare il conducente a causa del tipo di autovelox (che consente la rilevazione della velocità solo in un momento successivo al passaggio del mezzo); né basta lavarsi le mani scrivendo che la fotografia è avvenuta su un tratto di strada che non necessita la contestazione immediata. È anche necessario che si tratti effettivamente di una strada con le caratteristiche che abbiamo detto in partenza, ossia deve avere le aree di sosta, ci devono essere semafori a tutti gli incroci, le carreggiate devono essere almeno due e indipendenti tra loro o separate da spartitraffico (ciascuna delle quali con due corsie di marcia). Se, ad esempio, mancano le aree di sosta, la strada non è classificabile come «a scorrimento» e pertanto la multa senza contestazione immediata è nulla (leggi Autovelox: multa nulla senza aree di sosta).
  • L’installazione dell’autovelox è invece sempre legittima laddove sia prevista la presenza degli agenti per la contestazione immediata dell’infrazione, i quali dovranno fermare il veicolo salvo che non sia possibile arrestare lo stesso per ragioni di traffico o di sicurezza che andranno però specificate nel verbale.

Strade extraurbane secondarie

Si tratta delle strade ad unica carreggiata con almeno una corsia per senso di marcia e banchine.

  • l’autovelox deve essere presegnalato con un cartello collocato con adeguato anticipo; l’autovelox però non può trovarsi a più di 4 km dal cartello predetto;
  • l’autovelox deve essere tarato una volta all’anno;
  • l’autovelox può funzionare in modalità automatica, ossia anche senza la presenza della polizia;
  • non è necessaria la contestazione immediata della contravvenzione al conducente. La multa gli sarà quindi spedita a casa con la raccomandata a.r.
  • l’uso dell’autovelox in modalità automatica e senza la contestazione immediata deve essere autorizzato da un decreto del Prefetto, di cui l’automobilista può sempre prendere visione.

Secondo la Cassazione [1] la discrezionalità del prefetto di individuare le strade in cui non è possibile il fermo di un veicolo (e dove, quindi, può legittimamente evitarsi la contestazione immediata dell’infrazione al limite velocità) non deve mai prescindere dalla valutazione del tratto stradale: solo in presenza di una strada urbana a scorrimento (ovvero “con spartitraffico centrale“) è, quindi, possibile la legittima previsione della mancata contestazione immediata.

Autostrade e strade extraurbane principali

Le strade extraurbane principali sono a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, ciascuna con almeno due corsie di marcia e banchina pavimentata a destra, priva di intersezioni a raso, con accessi alle proprietà laterali coordinati, contraddistinta dagli appositi segnali di inizio e fine, riservata alla circolazione di talune categorie di veicoli a motore; per eventuali altre categorie di utenti devono essere previsti opportuni spazi. Deve essere attrezzata con apposite aree di servizio, che comprendano spazi per la sosta, con accessi dotati di corsie di decelerazione e di accelerazione.

In questi casi e nelle autostrade è necessario il rispetto dei seguenti limiti:

  • l’autovelox deve essere presegnalato con un cartello collocato con adeguato anticipo; l’autovelox però non può trovarsi a più di 4 km dal cartello predetto;
  • l’autovelox deve essere tarato una volta all’anno;
  • l’autovelox può funzionare in modalità automatica, ossia anche senza la presenza della polizia;
  • non è necessaria la contestazione immediata della contravvenzione al conducente. La multa gli sarà quindi spedita a casa con la raccomandata a.r.

In sintesi: dove possono stare gli autovelox?

Gli autovelox fissi, automatici e non presidiati da agenti sono sempre leciti su autostrade e strade extraurbane principali (cioè quelle a doppia carreggiata su cui c’è il segnale uguale a quello di «inizio autostrada» ma su fondo blu).

Sul resto della viabilità extraurbana, le postazioni possono trovarsi solo nei tratti autorizzati dai prefetti. Nei centri abitati, è necessaria l’autorizzazione del Prefetto solo sui viali con le caratteristiche delle strade urbane di scorrimento.

note

[1] Cass. sent. n. 12231/16.

Autore immagine 123rf com

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