Pensioni, ok al cumulo gratuito per gli avvocati

29 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 ottobre 2017



Via libera dalla Cassa Forense al cumulo gratuito dei contributi per la pensione.

Pensione anticipata e di vecchiaia più vicine per gli avvocati: con una nuova circolare [1], difatti, la Cassa Forense ha dato il via libera definitivo alla facoltà di cumulo della contribuzione presente nella gestione con i contributi presenti in gestioni previdenziali diverse, ai fini del diritto alla pensione.

In altre parole, da ora in poi gli avvocati potranno sommare gratuitamente i contributi presenti nella Cassa Forense con i contributi accreditati nelle gestioni Inps e in altre casse dei liberi professionisti, per perfezionare i requisiti della pensione anticipata e di vecchiaia (il cumulo vale, comunque, anche per la pensione d’inabilità e ai superstiti). Perché l’avvocato possa beneficiare di questa facoltà, però, non deve risultare già titolare di una pensione diretta in una delle gestioni coinvolte nel cumulo.

Pensione di vecchiaia avvocati

Se l’avvocato cumula i contributi della Cassa Forense con quelli presenti in una delle gestioni Inps, può ottenere la pensione di vecchiaia con 20 anni di contributi e 66 anni e 7 mesi di età (requisito valido per tutti, uomini e donne, dal 2018), come confermato dalla recente circolare Inps sull’argomento [2].

Tuttavia, al perfezionamento di questi requisiti può ottenere la sola quota di pensione maturata presso l’Inps: la quota di pensione di competenza della Cassa Forense, invece, sarà liquidata solamente al compimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia dal Regolamento per le prestazioni previdenziali della Cassa stessa. L’età per la pensione di vecchiaia nella Cassa Forense, in particolare, è pari a :

  • 68 anni di età sino al 31 dicembre 2018;
  • 69 anni di età dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2020;
  • 70 anni dal 1° gennaio 2021.

Per ottenere la pensione di vecchiaia col cumulo nella Cassa Forense, nell’attesa di perfezionare il più elevato requisito di età. il richiedente deve mantenere l’iscrizione all’Albo e continuare a versare regolarmente i contributi con le aliquote ordinarie, indipendentemente dal fatto che l’Inps abbia già liquidato la propria quota di pensione.

Pensione anticipata avvocati

La Cassa Forense può inoltre riconoscere all’iscritto la pensione anticipata nel caso questi, tra tutte le gestioni previdenziali, possieda un minimo di 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi se donna, 41 anni di contributi se lavoratore  precoce rientrante nel beneficio), relativi a periodi non coincidenti.

Per la pensione anticipata, non è richiesto che l’iscritto si cancelli dagli albi professionali forensi.

Calcolo della pensione col cumulo nella Cassa Forense

Per quanto riguarda il calcolo della quota di pensione a carico della Cassa forense, viene applicato il sistema retributivo per chi ha già maturato, considerando l’anzianità presente in tutte le gestioni:

  • almeno 33 anni di contributi nel biennio 2017-2018;
  • almeno 34 anni di contributi nel biennio 2019-2020;
  • almeno 35 anni di contributi dal 2021.

Per chi non raggiunge queste soglie, invece, si applica il regime contributivo.

Per il calcolo della quota Inps valgono, invece, le regole illustrate dall’istituto nella recente circolare sull’argomento [2]: in particolare, ai fini del calcolo retributivo è considerata la sola contribuzione presente nelle gestioni facenti capo all’Inps e non quella presente nelle casse professionali.

Domanda di pensione col cumulo nella Cassa Forense

In base a quanto chiarito dalla Cassa Forense,  perché la pensione in cumulo sia liquidata è necessaria un’apposita convenzione che dovrà essere stipulata tra l’Inps e la cassa stessa.

L’Inps, difatti, è l’ente incaricato di liquidare la pensione all’interessato: in pratica, la Cassa Forense, dopo aver ricevuto le domande ed averle istruite, dovrà trasmetterle all’Inps.

Per approfondimenti: Guida al cumulo dei contributi

note

[1] Cassa Forense, Circ. n. 2/2017.

[2] Inps Circ. n. 140/2017.

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