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Lo sai che? Raccomandata: come sapere se è una multa?

Lo sai che? Pubblicato il 12 novembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 12 novembre 2017

Con la perdita dell’esclusiva di Poste Italiane, le multe possono essere consegnate, oltre che coi Messi Comunali, anche da corrieri privati.

Quando non eri a casa è passato il postino per consegnarti una raccomandata; non trovandoti, ha lasciato un «avviso di giacenza» nella cassetta delle lettere. Si tratta di uno scontrino bianco che ti invita a ritirare la busta, nei successivi 30 giorni, presso l’ufficio postale dove è stata depositata. Lo scontrino è stato stampato al momento, con l’apposito dispositivo di cui i portalettere sono ormai dotati e che ha sostituito il vecchio cartoncino di colore bianco e verde. Per andare a ritirare la raccomandata ci vorrà necessariamente la mattina dopo ma vorresti già sapere di cosa si tratta. Temi infatti che possa essere una multa o un pagamento da parte dell’Agenzia delle Entrate. Ed anche se hai la coscienza a posto, sai bene che un errore è sempre possibile. Come sapere se la raccomandata è una multa? Di tanto parleremo in questo articolo, tenendo conto che la materia è stata recentemente riformata dal decreto Concorrenza approvato lo scorso agosto 2017; la normativa consente la notifica delle multe e degli atti giudiziari non più tramite Poste Italiane ma anche con le poste private.

Hai sentito dire che, in base ai codici riportati sull’avviso di giacenza, è possibile stabilire in anticipo il contenuto della raccomandata e scoprire se è una multa, una comunicazione inviata da un privato o da una pubblica amministrazione, un atto giudiziario. Vediamo quindi quali sono i codici per capire se è un verbale.

Come sapere se la raccomandata è una multa dal colore

La prima regola per sapere se la raccomandata è una multa è l’avviso di giacenza lasciato nella cassetta delle lettere. Un tempo, per gli atti giudiziari e le contravvenzioni, era sempre di colore verde. Ora, in quei Comuni dove il cartoncino è stato sostituito dallo scontrino stampato dal portalettere al momento del tentativo di consegna della raccomandata, il colore è sempre bianco.

Come sapere se la raccomandata è una multa dall’avviso di giacenza

La seconda regola per capire se nella raccomandata si nasconde una multa è leggere cosa dice lo scontrino con l’avviso di giacenza. Se su di esso è riportata la scritta «atti giudiziari» è sicuro che si tratta di una notifiche proveniente dal tribunale o da un avvocato ma eseguita a mezzo dell’ufficiale giudiziario. Se invece sullo scontrino è riportato «Messo comunale» è probabile che si tratti di una multa oppure di una cartella di pagamento da parte dell’Agente della Riscossione.

Come sapere se la raccomandata è una multa dai codici 

La terza regola per sapere se la raccomanda è una multa è leggere attentamente i codici raccomandata. Si tratta di combinazioni di numeri a cui Poste Italiane attribuisce un determinato significato. Per le multe, i codici raccomandata sono i seguenti: 75, 76, 77, 78 (ad esempio 781, 782, 783 … 788 e 789), 79. Se l’avviso di giacenza contiene uno di questi numeri è molto probabile che il postino volesse consegnare una multa o un atto giudiziario. Ma non è detto: dietro tali codici potrebbe anche nascondersi una comunicazione dell’Agenzia delle Entrate, in particolare di controlli sulla dichiarazione dei redditi.

Se sull’avviso di giacenza sono presenti i codici 12, 13, 14, 15, 151, 152, 1513, 1514, 1515 è verosimile che si tratti di una raccomandata semplice proveniente da un privato.

Infine con i codici 613 e 615 vengono contrassegnate le comunicazioni  dell’Agenzia delle Entrate per multe o imposte non pagate.

Le modifiche da settembre 2017

Con il decreto Concorrenza approvato ad agosto 2017, Poste Italiane ha perso l’esclusiva sulla notifica degli atti giudiziari e delle multe. Questo significa che è possibile ricevere una multa anche da un servizio di poste private e da un corriere. La conseguenza è che ogni società avrà i propri codici raccomandata e i propri segni per distinguere la multa dalle altre comunicazioni. Impossibile, pertanto, stabilire una regola generale valevole per tutti.

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Autore immagine: 123rf com


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