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Come mettere diritti d’autore sulle foto

5 novembre 2017


Come mettere diritti d’autore sulle foto

> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 novembre 2017



La pubblicazione su internet delle fotografie non è una tacita autorizzazione alla riproduzione delle opere che restano comunque coperte dal copyright. 

La fotografia è la tua passione. Hai comprato una nuova camera digitale, un obiettivo e il cavalletto. In più hai imparato a usare i software di fotoritocco che hai scaricato sullo smartphone e sul pc. Insomma, ora hai proprio tutto per cimentarti in un’attività che potrebbe anche consentirti di guadagnare qualcosa per arrotondare lo stipendio. Ora però viene la parte più delicata. Hai intenzione di pubblicare le foto su internet, sul tuo profilo Instagram, su quello Facebook e su un blog, condividendo gli scatti con altri fotografi che hanno la tua stessa passione; ma nello stesso tempo hai l’esigenza di proteggere le immagini da eventuali copioni o utenti che potrebbero scaricarle da internet e utilizzarle per propri scopi, magari spacciandole come proprie. Per questo ti chiedi come mettere i diritti d’autore sulle foto. Per sapere come fare dovrai leggere attentamente questo articolo. Ti spiegheremo come funziona, in Italia (e nel resto del mondo), il cosiddetto «copyright», termine quest’ultimo di derivazione inglese ma che ormai identifica un po’ ovunque i diritti che competono al titolare di opere dell’ingegno come scritti, fotografie, musiche.

La prima cosa che è necessario sapere, e che forse desterà la tua meraviglia, è che i diritti d’autore non vanno né richiesti, né “messi”: non esiste cioè una procedura per attribuire a un’opera i diritti d’autore i quali nascono in automatico insieme all’opera stessa. Come a breve spiegheremo, per mettere i diritti d’autore sulle foto (o su qualsiasi altra creazione) è sufficiente realizzarla, in tutto o anche solo in parte, con un minimo di creatività. Tutto ciò che è originale e “personalizzato” è già protetto dal copyright senza bisogno che venga registrato presso enti, organizzazioni, professionisti o società.

I diritti d’autore nascono nel momento stesso in cui si crea l’opera, proprio come quando, allorché si nasce, si può rivendicare i diritti fondamentali della persona (libertà di pensiero, di espressione, diritto a non subire violenze, a non essere privato della proprietà, ecc.). Anche se l’opera non viene pubblicata, l’autore può rivendicare i diritti d’autore (si pensi a uno scritto che resta nel cassetto e che finisce nelle mani di un malintenzionato che lo fa proprio).

Altro equivoco in cui cadono molte persone è che, nel momento in cui si carica online un’opera, questa diventa di pubblico dominio, salvo apposita dicitura da parte dell’autore. È piuttosto il contrario: tutte le fotografie (e le altre opere dell’ingegno) che vengono pubblicate su internet (o in qualsiasi altro modo) sono già protette, senza che ci sia bisogno di specificarlo, a meno che l’autore non conceda i diritti di riproduzione o di sfruttamento. Così, se andiamo su Google Immagini, troveremo una serie di fotografie che non potremo utilizzare per i nostri scopi. Esistono invece siti dove il download delle immagini è libero e gratuito (ad esempio Pixabay.com).

Immaginiamo il caso di Mario, che ha scattato delle fotografie. Si tratta di immagini originali perché l’autore ha usato dei filtri o ha studiato angolatura e flash in modo da realizzare un prodotto artistico. Se Mario pubblica su internet queste foto non significa che consente a tutti di utilizzarle. Al contrario, nessuno potrà scaricarle e impiegarle per i propri fini, anche se non agisce per lucro.

Mario quindi non ha bisogno di mettere i diritti d’autore sulle sue foto, perché queste sono già protette dalla legge. Non lo sarebbero solo se si trattasse di fotografie prive di alcun valore ed originalità come, ad esempio, lo scatto a una strada, a una folla, a una montagna, a un paesaggio dall’alto.

In sintesi, la legge sul diritto d’autore protegge tutte le opere dal loro nascere, senza che sia necessario registrarle o tutelarle presso una pubblica amministrazione.

A scanso di equivoci e per evitare eventuali “furti” indebiti, molti autori sono soliti addizionare alle proprie foto, una volta pubblicate su internet degli elementi grafici, dalla firma a dei ghirigori (simili a una filigrana). Ciò impedisce che altri possano utilizzarle.

Anche la dicitura «foto protetta dal diritto d’autore; vietata ogni riproduzione» è del tutto inutile. Con o senza questo avviso, la legge tutela ugualmente il titolare e vieta a chiunque la riproduzione.

note

Autore immagine: Pixabay.com


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