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Lo sai che? Revisione auto: cosa fare se non risulta eseguita?

Lo sai che? Pubblicato il 5 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 5 dicembre 2017

Ho eseguito la revisione della mia autovettura nei termini di legge, ciononostante ho ricevuto un invito a presentarmi presso il comando di polizia municipale per fornire informazioni e documenti circa la presunta mancata revisione della mia auto. Devo presentarmi? Cosa rischio se non lo faccio?

L’invito che è stato rivolto al lettore (presumibilmente ai sensi dell’articolo 180, 8° comma del codice della strada) è oggetto di valutazioni opposte da parte di settori diversi della pubblica amministrazione.

Infatti il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con nota del 3 giugno 2016, protocollo n. 3311, ha evidenziato (analizzando una serie di norme del codice della strada) che allo stato non risulta approvato e omologato alcun dispositivo che possa funzionare in modalità automatica per accertare l’omessa revisione dei veicoli circolanti e perciò:

1) l’accertamento della omessa revisione dei veicoli può avvenire solo a seguito di contestazione immediata su strada (e non con contestazione differita a mezzo verbale notificato)

2) e nemmeno sarebbe corretta la procedura dell’invio (come nel caso specifico) di un invito a presentarsi presso un comando per esibire documenti o fornire informazioni, ai sensi dell’articolo 180, comma 8, del codice della strada.

Del tutto opposto, invece, è stato invece il parere fornito con la nota del Ministero dell’Interno del 5 ottobre 2016.

Il Ministero dell’Interno (che è in ogni caso quello competente sulla materia delle sanzioni in materia di circolazione stradale) ha invece affermato che:

1) è lecito che gli organi di polizia possano utilizzare appositi dispositivi non omologati per rilevare la mancanza di revisione del veicolo

2) e, se impossibilitati a procedere a fermare il veicolo e a procedere alla contestazione immediata dell’infrazione (per motivi che devono essere indicati esplicitamente) potranno anche inviare al proprietario l’invito (ai sensi dell’articolo 180 del codice della strada) ad esibire documenti o a fornire informazioni per completare la procedura di accertamento dell’infrazione o per archiviarla se emergesse la regolarità della revisione.

Pertanto, il consiglio è quello di, soprattutto se la revisione fosse regolare, rispondere all’invito e presentarsi ad un comando esibendo la documentazione da cui si ricava che la revisione è stata effettuata entro i termini previsti dalla legge.

Infatti, se la revisione fosse regolare (come il lettore indica nel suo quesito) e lo stesso non si presentasse, verrebbe elevata nei suoi confronti una sanzione di euro 422 per non aver ottemperato all’invito a presentarsi nel termine indicato e gli verrebbero irrogate anche le sanzioni previste per la mancata revisione (sanzione amministrativa pari nel minimo ad euro 169, sospensione della circolazione fino all’effettuazione della revisione e fermo amministrativo del veicolo per novanta giorni).

Se la revisione, invece, non fosse regolare il consiglio è in ogni caso di presentarsi ad un qualsiasi comando (quantomeno per evitare la sanzione di euro 422 per mancata presentazione) e poi eventualmente valutare se impugnare il verbale che venisse irrogato al lettore per mancata revisione sulla base degli elementi forniti nel parere (indicato all’inizio della consulenza) del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (che, come detto, non è però condiviso dal Ministero dell’Interno).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


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