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Tari non pagata: cosa succede?

30 ottobre 2017


Tari non pagata: cosa succede?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 ottobre 2017



Mancato pagamento o pagamento in ritardo dell’imposta sui rifiuti: conseguenze e sanzioni per il contribuente dall’iscrizione a ruolo all’arrivo della cartella esattoriale.

Hai dimenticato di pagare la Tari, l’imposta comunale sui rifiuti, e ora ti chiedi a quali conseguenze vai incontro e quali possono essere gli aggravi se dovessi pagare in ritardo. Sicuramente ci sono gli interessi e le sanzioni che si sommano all’originario importo: in pratica, prima si sana il debito, meno si paga. Difatti grazie al cosiddetto «ravvedimento operoso», da attuare entro un anno dalla scadenza del versamento della Tari, si può usufruire di un trattamento di favore.

Comunque, in caso di mancato pagamento della Tari, prima di adempiere spontaneamente è sempre consigliabile verificare l’eventuale decorrenza dei «termini di prescrizione». Come noto, infatti, tutti i crediti – ivi comprese le tasse e i tributi – sono soggetti a «prescrizione»: in altre parole, dopo una certa data, “scadono”. Significa che il contribuente non è più tenuto al versamento. Oltre alla prescrizione, esiste anche il «termine di decadenza» che è quello entro cui va notificata la cartella di pagamento per mancato pagamento della Tari. Ma procediamo con ordine e analizziamo tutte le conseguenze che possono derivare dalla Tari non pagata.

Tari non pagata: conseguenze

La prima conseguenza in caso di pagamento in ritardo della Tari è l’applicazione degli interessi di mora. Questi variano in base all’entità del ritardo stesso. Vediamo in che misura:

  • pagamento della Tari entro i primi 14 giorni: si paga una mora dello 0,2% per ogni giorno di ritardo;
  • pagamento da 15 a 30 giorni di ritardo: scatta una sanzione fissa del 1,5% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale;
  • pagamento dal 31° al 90° giorno: la mora sale al 1,67% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale;
  • dal 91° giorno fino a un anno, c’è una sanzione fissa del 3,75% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale;
  • se il contribuente paga la Tari dopo un anno, oltre all’importo dovuto a titolo di tassa sui rifiuti si applica una sanzione pari al 30% dell’imposta.

La seconda conseguenza della Tari non pagata (e, quindi, non pagata neanche in ritardo) è l’iscrizione a ruolo del debito. In pratica, il Comune delega l’Agente della Riscossione (Agenzia Entrate Riscossione) al recupero coattivo dell’importo. Prima dell’esecuzione forzata è necessaria la notifica della cartella di pagamento. Dopo la consegna al contribuente della cartella esattoriale, devono decorrere almeno 60 giorni prima di poter avviare un pignoramento. Il pignoramento però non può avvenire oltre 1 anno dalla notifica. Se scade questo termine, per poter agire esecutivamente è necessaria la notifica di un nuovo atto di sollecito, la cosiddetta «intimazione di pagamento». L’intimazione di pagamento, a sua volta, ha una validità di 180 giorni, dopo i quali scade anch’essa e va rinnovata.

La terza conseguenza della Tari non pagata è l’avvio del pignoramento. Questo ovviamente può variare a seconda dei beni del contribuente. Per piccoli importi si procede di solito prima con il fermo amministrativo dell’auto: un blocco che deve essere anticipato con un preavviso di almeno 30 giorni e che impedisce di mettere il mezzo in circolazione o di rottamarlo.

Il pignoramento può avere ad oggetto lo stipendio, la pensione, il conto corrente, i fitti e le pigioni del contribuente. È inverosimile che si proceda al pignoramento della casa (salvo che vi siano ulteriori importi non riscossi): difatti è possibile iscrivere l’ipoteca solo per importi superiori a 20mila euro e procedere al pignoramento immobiliare solo per importi superiori a 120mila euro.

Tari non pagata: entro quando il Comune può chiedere il versamento?

La richiesta di pagamento del Comune può riguardare solo gli ultimi 5 anni di arretrati. Difatti la prescrizione dell’imposta dei rifiuti è quinquennale. Il termine si calcola a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui l’importo è dovuto. Ad esempio, la Tari non pagata del 2015 si prescrive il 31 dicembre 2020; per cui ogni richiesta di pagamento a partire dal 1° gennaio 2021 può essere oggetto di opposizione.

Se il contribuente ha quindi degli arretrati per Tari non pagata dovrà preoccuparsi solo degli ultimi cinque anni.

Tari non pagata: entro quando la cartella di pagamento?

Oltre al termine di prescrizione, l’amministrazione finanziaria deve rispettare anche il termine di decadenza. In buona sostanza, la cartella di pagamento deve essere notificata entro 3 anni da quando il Comune ha iscritto a ruolo l’importo non versato dal contribuente. Tale data è riportata sul dettaglio della cartella di pagamento.

Tari non pagata: quando scade la cartella esattoriale?

Una volta notificata la cartella esattoriale, l’Agente della riscossione ha un anno di tempo per avviare il pignoramento. Se non lo fa, la cartella “scade” e va rinnovata con la notifica di una intimazione di pagamento; quest’ultima è soggetta a una scadenza ancora più breve: 180 giorni, ma può a sua volta essere rinnovata con un’altra intimazione e così via.

Tuttavia, se dopo la notifica della cartella di pagamento, l’esattore non avvia alcun atto esecutivo, dopo 5 anni il credito si prescrive definitivamente. Questo vuol dire che nulla è più dovuto. Se ciò nonostante dovesse intervenire un pignoramento o un fermo auto si può ricorrere, nei 60 giorni successivi, alla Commissione Tributaria provinciale.

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1 Commento

  1. Buongiorno.
    Scusate ma, nel caso in cui cit. ‘se dopo la notifica della cartella di pagamento, l’esattore non avvia alcun atto esecutivo, dopo 5 anni il credito si prescrive definitivamente.’, per atto esecutivo cosa si intende?
    Si intende anche il “semplice” blocco auto o il pignoramento stipendio/pensione?
    È su quale legge questo passaggio è regolamentato?
    Vi ringrazio.

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