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Lo sai che? Legislazione esclusiva dello Stato sulla moneta

Lo sai che? Pubblicato il 6 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 6 dicembre 2017

All’art. 117 Costituzione si legge:” Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie: e) moneta…..” Un errore semantico del legislatore? La moneta (la politica monetaria) appartiene alla BCE. Non mi risulta che lo Stato possa legiferare sulla moneta. Cosa ha voluto dire il legislatore?

L’attuale testo dell’articolo 117 della Costituzione è l’effetto della modifica introdotta con legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3.

Ed il nuovo testo dell’articolo 117 della Costituzione, per comprenderne l’effettiva portata e perché lo si possa interpretare in modo corretto, deve essere letto integralmente. In altri termini, la disposizione dal lettore evidenziata, contenuta nel n. 2 dell’articolo 117, per essere correttamente interpretata deve essere letta tenendo conto anche e soprattutto del n. 1 dello stesso articolo 117.

Il n. 1 dell’articolo 117, (introdotto assieme a tutto il resto dell’articolo 117 facendo parte del medesimo testo di modifica), stabilisce infatti che la potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.

Questo vuol dire che, a seguito della legge costituzionale n. 3 del 2001, l’esercizio della potestà legislativa da parte dello Stato e delle Regioni, ciascuno nel proprio ambito, è subordinato al rispetto anche dei vincoli dell’ordinamento comunitario (oltre che della Costituzione e degli obblighi internazionali) e, quindi, laddove l’ordinamento comunitario, nelle forme e secondo le procedure a cui anche l’Italia ha aderito, ha istituito un’unione economica e monetaria (di cui la moneta unica è parte fondamentale), a questa unione ed alle norme che ne disciplinano il funzionamento (ivi compresa la moneta unica) il legislatore ordinario statale italiano (e regionale) è vincolato.

Ma c’è di più. Ciò che è ancora più decisivo per rispondere al quesito in esame è che il n. 2) dell’articolo 117 elenca le materie di competenza esclusiva dello Stato ma nel senso che l’esclusività a legiferare viene attribuita allo Stato rispetto alla competenza legislativa delle Regioni e non nel senso di riferire l’esclusività rispetto all’intervento, sulle materie elencate, del legislatore comunitario. In altre parole, il n. 2) dell’articolo 117, fermo restando il vincolo posto dalle norme comunitarie, stabilisce solamente che nelle materie elencate (compresa la moneta) è solo lo Stato (e non le Regioni) a poter legiferare ma nei limiti e rispettando i vincoli posti dal n. 1) dello stesso articolo 117.

D’altra parte che sia questa l’interpretazione da dare all’intero articolo 117 lo conferma anche il 117, n. 3), che stabilisce quali siano, invece, le materie di legislazione concorrente (fra Stato e Regioni) con ciò rendendo chiarissimo che quando nel testo del nuovo articolo 117 si parla di legislazione esclusiva e concorrente si sta parlando del riparto di competenze tra potestà legislativa statale e regionale, fermi restando in ogni caso i vincoli posti dal n. 1) dello stesso articolo 117. E, quindi, siccome il n. 1), 2) e 3) dell’attuale articolo 117 sono stati introdotti insieme (cioè dalla stessa legge costituzionale n. 3 del 2001 e non in momenti e con leggi differenti) non si può nemmeno pensare ad una distrazione o ad una schizofrenia legislativa.

L’articolo 117, insomma, nel porre al n. 1) anche i vincoli comunitari tra quelli al cui rispetto il legislatore ordinario statale e regionale è tenuto, stabilisce poi, al n. 2), che solo lo Stato (e non le Regioni) potrà legiferare (nelle materie ivi elencate, fra cui la moneta), ma nell’ambito dei margini di manovra che residuano tenuti appunto presenti i vincoli costituzionali, dell’ordinamento comunitario e degli obblighi internazionali.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte

 


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