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I reati di Halloween

30 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 ottobre 2017



La notte delle streghe non è solo una festa per giovani, ma anche un’occasione per approfittare dei costumi e commettere delitti.

La festa di Halloween ha origini celtiche, cioè proprie delle popolazioni anglosassoni del nord Europa. Da anni, però, questa tradizione si è diffusa anche in Italia, tanto da essere divenuta celebre quasi quanto il Carnevale, di cui condivide l’usanza di mascherarsi. Rispetto al Carnevale, però, Halloween mantiene una connotazione assai più macabra: i vestiti di chi usa festeggiare sono sempre tetri e spesso rimandano alla morte. Simbolo della festa è la zucca intagliata, che le conferisce un ghigno inquietante. Halloween si festeggia la notte del 31 ottobre, la vigilia di Ognissanti.

Come ogni ricorrenza, però, ci sono sempre i malintenzionati pronti ad approfittare dell’occasione e nascondersi dietro i festeggiamenti. I reati di Halloween non sono soltanto quelli commessi da malviventi esperti, dediti abitualmente a furti e rapine, ma anche quelli dei teppisti occasionali, inebriati dai tipici rimandi di Halloween a personaggi oscuri e violenti. Vediamo dunque quali sono i reati di Halloween.

I reati di Halloween: furti e rapine

L’anno scorso, nella provincia di Ancona, un giovane, approfittando di una festa in costume data proprio per la notte di Halloween, si è facilmente intrufolato in una casa, semplicemente indossando una maschera, prendendo tutto ciò che gli era possibile. Un altro, invece, ha sottratto con la forza uno smartphone di ultima generazione ad un ragazzo, il quale ha prontamente chiamato la polizia che, fortunatamente, è riuscito ad arrestarlo.

Durante i festeggiamenti in maschera, è facile introdursi in luoghi privati e fare razzia di quanto a portata di mano. Ad Halloween fare ciò è ancora più semplice, poiché l’atmosfera è volutamente misteriosa, arcana, spettrale. Individuare tra tanti partecipanti il più “sospetto” è davvero difficile, anche perché l’abbigliamento è appositamente sinistro. Quindi, girare per le strade con un cappuccio che non rende identificabili, ad Halloween, potrebbe sembrare normale.

 

I reati di Halloween: spaccio di sostanze stupefacenti e alcol

La notte di Halloween favorisce lo spaccio di sostanze stupefacenti e la vendita abusiva di alcol. Ad Arezzo, qualche anno fa, quindici ragazzi sono stati trasportati in ambulanza all’ospedale sull’orlo del coma etilico. Ciò è dovuto non solo all’avventatezza dei giovanissimi ma anche a chi, approfittando dell’occasione, vende illegalmente alcolici a minori. Si ricordi, infatti, che il codice penale punisce con l’arresto fino ad un anno il titolare di un esercizio commerciale (bar, pub, pizzeria, ristorante, ecc.) che somministra, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, bevande alcooliche a un minore degli anni sedici [1], e con la sanzione amministrativa del pagamento di una pena pecuniaria da 250 a 1000 euro chi somministra queste sostanze ai minori di diciotto anni [2].

La notte di Halloween è anche l’occasione per numerosi spacciatori di vendere sostanze stupefacenti. L’anno scorso, in tutta l’Emilia Romagna, nella sola notte delle streghe sono stati arrestati trentotto spacciatori, catturati dai carabinieri all’ingresso di discoteche, bar e abitazioni private addobbate da zucche.

 

I reati di Halloween: risse e lesioni

Halloween non è solo il momento per realizzare un crimine studiato a tavolino, ma anche quello in cui vengono commessi reati dettati dall’euforia del momento. Le risse durante la notte di Halloween non si contano: le più frequenti avvengono nelle discoteche e nei posti ove si festeggia, ma anche in luoghi pubblici, con il pretesto di non essere identificati per via del costume.

Ancora più grave quanto accaduto l’anno scorso a Venezia, ove una gang di giovani mascherati (di cui due minorenni) ha portato avanti una vera e propria missione punitiva contro chiunque incontrasse per strada, scippando borse e malmenando chi si opponeva alle loro angherie, terminando l’opera con una rapina ad un esercizio commerciale. Tutto in stile Arancia meccanica, insomma.

I reati di Halloween: dolcetto o scherzetto

Per finire, non poteva mancare il trick or treat (in italiano, dolcetto o scherzetto) finito male. L’anno scorso, in un comune laziale, una donna ha aperto la porta alla richiesta dei dolcetti, tipica di Halloween. Soltanto che, invece dei bambini, si è trovata davanti una banda di tre rapinatori, i quali sono entrati in casa, hanno picchiato e legato la povera signora e hanno poi svaligiato l’abitazione. Uno di loro è stato arrestato poco dopo.

Halloween: il costume non giustifica i mezzi

Halloween non è sinonimo di reati, ma occorre prestare molta attenzione a chi intende approfittare della festa per i propri intenti criminosi. Per questa ragione, bisogna essere molto prudenti: è assolutamente sconsigliato aprire la porta al classico grido «dolcetto o scherzetto», a meno che non si sia sicuri dell’identità di chi sta bussando; partecipando ad una festa, travestirsi è senz’altro divertente, ma il viso andrebbe lasciato scoperto o, comunque, riconoscibile; l’uso di alcol andrebbe moderato e, soprattutto, andrebbe sempre ricordato che il costume non giustifica i mezzi (tantomeno i fini)!

note

[1] Art. 689 cod. pen.

[2] Art. 7, D.L. 158/2012.

Autore immagine: Pixabay.com


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