Bonus 80 euro con l’aumento dello stipendio

30 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 ottobre 2017



Ampliate le soglie di reddito per aver diritto al bonus Irpef da 80 euro: agevolazione in misura piena sino a 24600 euro di reddito.

80 euro al mese per chi ha un reddito annuo sino a 24.600 euro, bonus in misura ridotta, invece, per coloro il cui reddito va da 24.600 sino a 26.600 euro. È questa una delle ultime novità della legge di Bilancio 2018: l’aumento di 600 euro della soglia utile per il cosiddetto bonus Renzi può sembrare di poca rilevanza, ma risulta determinante al fine di non vanificare i nuovi aumenti degli stipendi degli statali. A causa della perdita del bonus da 80 euro, difatti, senza l’incremento delle soglie per il diritto all’agevolazione l’aumento dello stipendio dei dipendenti pubblici sarebbe risultato quasi inesistente. Elevando le soglie per il diritto al bonus Renzi, invece, l’agevolazione fiscale non si perde, nonostante lo stipendio più alto.

Nessuna novità, invece, per chi ha uno stipendio basso, sotto gli 8mila euro annui: per questi lavoratori il diritto al bonus Renzi non c’è e non ci sarà, considerando che la detrazione per reddito da lavoro dipendente, sotto questa soglia di reddito, supera l’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche).

Ma facciamo un po’ d’ordine e vediamo come funziona, ad oggi, il bonus Irpef da 80 euro, per poi capire chi saranno i nuovi beneficiari dell’agevolazione.

A chi spetta il bonus da 80 euro

Il bonus Irpef da 80 euro non spetta indistintamente a tutti i lavoratori, ma solo a coloro che possiedono redditi da lavoro dipendente ed assimilati, come cococo, borse di studio, disoccupazione ed integrazioni salariali. Sono inclusi anche i dipendenti che prestano lavoro all’estero, se il reddito di lavoro dipendente è determinato in base alle retribuzioni convenzionali.

Sono invece esclusi i lavoratori autonomi, i pensionati e gli imprenditori.

Quando spetta il bonus da 80 euro

L’importo del bonus spettante è pari a 960 euro annui, normalmente suddivisi in rate da 80 euro al mese.

L’importo, tuttavia, spetta in misura intera soltanto se il reddito complessivo è tra gli 8mila ed i 24mila euro. Se l’importo è superiore ai 24mila euro, sino ai 26mila euro, è ridotto in base alla seguente formula:

  • 960 × (26mila – reddito complessivo): 2mila.

Ad esempio, se il lavoratore possiede un reddito pari a 25mila euro, il credito spettante è pari a 480 euro. Se il reddito posseduto è pari a 25.900 euro, il bonus spettante sarà invece di soli 48 euro annui: in pratica, più è alto il reddito, più si abbassa il bonus.

L’importo deve essere poi rapportato alle giornate lavorative e assimilate: se un dipendente, ad esempio, con un reddito di 20mila euro annui, ha lavorato per un totale di 260 giorni, ha diritto a circa 684 euro di bonus (in quanto l’importo annuo si deve dividere per 365 e moltiplicare per le giornate di lavoro e assimilate, come quelle di disoccupazione indennizzata).

Nuove soglie di reddito per il bonus da 80 euro

Come anticipato, in base a quanto previsto dalla legge di Bilancio 2018, dal 1° gennaio 2018 le soglie di reddito per il diritto al bonus cambieranno.

In particolare, gli 80 euro al mese, cioè i 960 euro annui, spetteranno in misura intera se il reddito complessivo risulterà tra gli 8mila ed i 24.600 euro. Se l’importo sarà superiore ai 24mila euro, sino ai 26.600 euro, con tutta probabilità sarà ridotto in base alla seguente formula:

  • 960 × (26.600 – reddito complessivo): 2mila.

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